Whitney: il film ha soddisfatto le aspettative?

Whitney Huston é stata una delle migliori voci dei suoi tempi. In un mondo maschilista come quello della musica, ha saputo imporsi con la sua bravura riuscendo ad ottenere numerosi successi e riconoscimenti. Dopo la sua morte nel 2012, Shem Bitterman e Angela Bassett hanno raccontato la sua storia in un film biografico, uscito poi nel 2015. Inaspettatamente peró, il film inizia quando Whitney Huston conobbe suo marito Bobby Brown.

Attenzione, viene riportata la trama del film.

MTV aveva letteralmente invaso gli stacchi pubblicitari con questo film, quasi spacciandolo come “il film di Whitney”.  Alla luce peró di quanto raccontato, non mi sono capacitato di alcune scelte narrative, ma andiamo con ordine. Come già accennato, il film non prende in esame che una piccola parte della vita della cantante, ossia da quando nel 1989 conobbe il marito Bobby Brown, fino a circa metà degli anni 90. In pratica si incentra solo sui primi anni del suo disastroso matrimonio e della sua tossicodipendenza, partendo inoltre con la carriera già ben avviata. Ma il film si chiama “Whitney”, avrebbe dovuto mostrare i suoi esordi, i suoi successi e la sua passione per la musica. Invece il tutto si incentra unicamente sulla “romance” fra lei e Bobby Brown senza arrivare a nulla di concreto. In definitiva il film é senza senso e forse anche senza scopo.

Ovviamente è comune che ogni film biografico si prenda delle “licenze”, ma in questa storia anche i personaggi appaiono diversi dalla realtà. Molti giornali incolparono Bobby Brown di essere il mostro che aveva “ucciso” Whitney, spingendola a drogarsi. Accuse forti certo, ma il suo background parla da solo.

Il Bobby della realtà invece faceva già uso di marijuana ed alcool fin da ragazzino. Dopo diverse relazioni da cui ha avuto anche tre figli si sposa con Whitney. Dopo il matrimonio é passato alla cocaina. Nei 14 anni di vita coniugale i media hanno spesso riportato scene di infedeltà, violenza domestica e droga. Non parliamo poi dei diversi guai con la legge fra cui denunce, accuse di molestie, e tante altre cose. Anche per questi motivi la sua carriera andó a franare.

Nel film invece viene presentato come il classico bravo ragazzo, ma con un passato di ghetti e problemi con la legge. Ha diversi figli avuti con donne diverse di cui si è sempre occupato anche se nei momenti difficili alza il gomito. Nonostante inizialmente rifiuti la cocaina proposta da Whitney, asserendo di non far uso di “quella roba”, diversi anni dopo nel tour di “The Bodyguard” comincerà anche lui seguendo a ruota la donna. La sua carriera infatti ha subito un drastico arresto oscurato dalla fama della moglie, tanto che negli ambienti viene soprannominato “Mr. Huston”. A fine film, durante la terapia di gruppo,  viene dipinto quasi come vittima piú o meno involontaria di Whitney.

La Whitney del film già dall’inizio mostra dipendenza dalla cocaina e cerca di offrirla ad un giovane Bobby Brown asserendo di non riuscire a reggere i ritmi del suo lavoro senza. Ció andrebbe contro le accuse verso il marito, colpevole di averla portata sulla strada della tossicodipendenza. Il suo personaggio é poco approfondito, viene mostrato solo il suo lato debole e fragile, dove ad ogni dispiacere ricorre alla “polverina bianca”.

Dopo l’ennesimo litigio fra i due (dove lei rolla uno spinello con la coca) il film si chiude con l’esibizione della cantante con il brano “I Will Always Love You”, con Bobby che la guarda triste da dietro le quinte.

Quindi che dire… un film su biografico Whitney ma che di fatto non racconta nulla della sua storia: niente infanzia, nessuna crescita, pochissimi successi e non viene mostrata la sua passione per la musica, ma il tutto si incentra solamente sulla dipendenza dalla droga e sul suo matrimonio.  La figura di Bobby Brown ha quasi piú rilevanza ed approfondimento (forse perché distante dalla realtà? ), inoltre il suo ruolo passa da carnefice, quello riconosciuto da tutti, a quello di vittima. Alla luce dei fatti, tanto valeva chiamare il film “Bobby”.

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Christian Nardi

Personaggio nevrotico-normale.

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