Tutti i motivi per rivedere La Bella e la Bestia!

La Bella e la Bestia film Siete andati a vedere La Bella e la Bestia? Sì? Senz’altro se amate la storia quanto me e siete cresciuti a Nutella e Disney appena le luci in sala si sono accese avrete sentito il desiderio di rivederlo un’altra volta. E perché no? Ecco tutti i motivi per cui varrebbe la pena rivedere (o vedere per la prima volta, per chi non fosse ancora andato) il live action Disney diretto da Bill Condon, campione di incassi.

  • IL CASTNon potevo non partire da questo aspetto del film. Come tutti sappiamo il ruolo di protagonista è stato affidato ad Emma Watson, l’alter ego di Belle in carne ed ossa. Non è un caso infatti che i fan siano stati entusiasti della scelta: la Watson rispecchia tutti i valori, le passioni e la forza che Belle trasmette durante la storia. Graziosa, elegante, posata, intelligente, sufficientemente espressiva per la riproposizione di un classico Disney, non ci poteva essere una scelta migliore; ed anche a livello canoro nella versione originale non dispiace. Interessante il fatto che alla Watson fosse stato proposto anche un altro ruolo in un altro musical: quello di Mia in La La Land, ma rifiutò proprio per partecipare a questo progetto. Dietro la maschera in CGI della Bestia si nasconde invece Dan Stevens, famoso per il ruolo di Crawley in Downton Abbey, che rende perfettamente il tormento e la redenzione nei panni della Bestia prima, e il fascino e l’eleganza del principe azzurro dopo. Non da meno la coppia formata da Luke Evans e Josh Gad, binomio rivoluzionario in questo nuovo lavoro Disney, ma vedremo dopo il perché. Simpatici, caricaturali, coloro che eseguono le canzoni e le coreografie più caratteristiche del film. Abbiamo poi Ewan McGregor nei panni di Lumiere, Kevin Kline come padre di Belle, Stanley Tucci interpreta Mastro Cadenza, Ian McKellen negli ingranaggi di Tockins, il burbero e fifone orologio rotto ed infine Emma Thompson come Mrs. Bric. Un cast eccezionale. che arricchisce e rende unico questo live action!
  • LA MUSICA:  Chi ha amato il cartone animato non può non essersi emozionato ad ogni nota del piano dell’incipit e della colonna sonora. Una poesia in note che introduce una delle storie d’amore più belle mai raccontate. Le canzoni sono le stesse del cartone animato composte da Alan Menken con i testi di Howard Ashman, purtroppo scomparso nel ’91. Le nuove canzoni che compaiono nel live action sono state scritte insieme a Tim Rice. Nel 1992 la canzone Beauty and the Beast vinse l’Oscar alla miglior canzone e Menken guadagnò un’altra ambita statuetta anche per la colonna sonora la stessa sera. In questo live action invece, Beauty and the Beast è stata riadattata e cantata da Ariana Grande e John Legend, la prima volta non mi ha convinta, riascoltandola però l’ho un po’ rivalutata: base ben riadattata, ottimo video, e le voci, be’, le conosciamo. Rimane comunque una dura lotta con l’originale del ’91 cantata da Celine Dion e Peabo Bryson. Resta ad ogni modo che ogni canzone la riconoscerete, a parte quelle nuove, e non potrete non iniziare a cantarle in sala. forse in questo caso la versione inglese è migliore rispetto a quella italiana, alcuni doppiatori non hanno dato proprio del loro meglio.
  • SCENOGRAFIE E COLORI: Ad ogni scena sembrava di tornare bambini, con gli occhi sgranati fissi sullo schermo. Hanno fatto un lavoro eccellente con l’illuminazione e la scelta cromatica delle scenografia, un vero set da fiaba. Unica pecca: alcune scene erano pensate per il 3D e nella versione 2D stonano un po’, ma ci si può passare sopra.
  • IL MESSAGGIO: I personaggi che veramente rivoluzionarono la figura delle principesse Disney fino ad allora conosciute furono Ariel e la nostra Belle. Una giovane donna amante della cultura, attenta prima al essenza, piuttosto che all’apparenza, avida lettrice, disposta sempre ad aiutare il prossimo, indipendente: insomma, una nuova figura femminile molto emancipata. Come ha detto la stessa Emma Watson, Belle è un personaggio interessante per queste sue qualità rivoluzionarie ma anche per la sua capacità, una volta incontrata la Bestia, di andare oltre l’apparenza, di vedere il buono nelle persone, celato da un aspetto o un modo di fare superficiale poco gradevoli. Belle non scopre solo l’essenza del vero amore che cresce giorno dopo giorno, smantellando il mito del colpo di fulmine fino ad allora portato avanti e definitivamente concluso con la celebre frase di Elsa in Frozen, ma simboleggia anche il necessario distacco dei figli dai genitori. La Bestia può personificare l’angoscia che crea questa separazione inizialmente e che si rivela poi, una volta superato il trauma iniziale, un piacevole inizio. Ovviamente l’analisi è estremamente soggettiva, ognuno vede ciò che vuole, però questi sono alcuni spunti.
  • SI APPROFONDISCE LA STORIA: Nel live action, oltre alle canzoni, compaiono anche nuove scene che intendono approfondire le origini dei personaggi, sia Belle che la Bestia. E’ interessante dunque vedere il passato dei protagonisti della storia, ed anche nuove scene riempitive che senz’altro collegano bene quelle più cruciali. Si è infatti scoperto, in parte, come e chi fossero i genitori della Bestia e la sorte della madre di Belle.
  • LA VERA RIVOLUZIONE DI QUESTO FILM: Ebbene come tutti sappiamo La Bella e la Bestia è il primo film Disney ad avere un personaggio palesemente gay: Le Tont, interpretato da Josh Gad. Le Tont è infatti innamorato di Gaston (Luke Evans) ed è difficile non notarlo. La cosa ha suscitato non poco clamore: in America alcuni cinema non hanno trasmesso il film, in Russia è vietato ai minori di 16 anni e in Malesia volevano addirittura censurare una scena ma la Disney ha minacciato di ritirare la distribuzione finché non fosse stata reinserita, è andata a finire che il film è distribuito integralmente ma è vietato ai minori di 13 anni non accompagnati. Insomma, c’è stata un po’ di confusione, ma è stata una svolta epocale ed era l’ora.
  • LA STORIA E I PERSONAGGI: Ma più di tutti, il motivo per cui dovremmo tornare a vedere La Bella e la Bestia è l’affetto che ci lega a quel cartone animato con cui siamo cresciuti/e, che ci ha tenuto compagnia nei pomeriggi con gli amici o in solitudine e ci ricorda come fosse essere bambini. Penso ci fossero più ventenni/trentenni nostalgici che bambini che lo vedevano per la prima volta.

Insomma, se volete rivivere l’avventura del cartone animato, riascoltare le canzoni che cantavamo in salotto, armati di cereali e videoregistratore, in una versione un po’ più adulta, in compagnia del simpatico Lumiere, del brontolone Tockins e della materna Mrs.Bric con il dolce Chicco, perché non tornare una seconda volta al cinema e godersi ancora La Bella e la Bestia?

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Juliet

Salve a tutti. Sono Annalisa Ballerini, una cinefila entusiasta di condividere con un pubblico la propria passione per la settima arte!