Tipici Momenti Di Pessimismo Videoludico

 

 

Se vi è una cosa che mi riesce molto bene è essere pessimista, in particolar modo quando si parla di videogiochi.

Continuo a vedere il loro mondo più nero, oscurato da ombre che sfuggenti incombono; purtroppo gli eventi attuali non mi hanno mai contraddetto per quanto io possa ardentemente desiderarlo, e tendenzialmente per me il futuro dell’industria videoludica è sempre più oscuro e difficile da comprendere.

Miliardi di volte mi sono sentito dire che i giochi prima erano meglio, che la grafica (anche se poi ci arriveremo) è stata la rovina dei videogiochi attuali ecc…

La verità è che non vi è un solo male o fattore che sta rendendo l’industria così ma una catena di eventi legati non tra loro che la stanno trasformando radicalmente rendendola una mera parodia di quella che fu fino a dieci anni fa.

Il mercato è cambiato perchè l’utenza è cambiata, non siamo più in un ottica che i videogiochi sono fatti da videogiocatori per videogiocatori occhialuti e dal gergo nerd forte.

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La verità è che attualmente gli sviluppatori hanno un continuo bisogno di fondi, e gli unici in grado di darli sono persone che non hanno MAI con molta probabilità passato una nottata insonne per finire la trama o battere il boss di turno, però loro attualmente decidono il mercato e quello che ritengono sia più opportuno per esso, comprese le meccaniche del gioco stesso.

In un vecchio articolo su V.N.P. affermai che i Game Designer sono una specie in via di estinzione, lo sono perchè fanno parte del passato, della vecchia guardia, e non c’è da stupirsi che siano perennemente in conflitto con i signorotti in giacca e cravatta che non vogliono idee troppo strane o originali solo per il terrore che il gioco non possa vendere e che il loro investimento diventi fallimentare.

E poi vi è lei; la questione grafica, imputata come la colpa di tutto e la causa di tutto, la verità è che la grafica ha sempre fatto parte del videogioco da sempre anzi ne è un componente fondamentale che si è evoluto con il tempo, quando a sei anni giocavo ad Age Of Empires 2 quell’ammasso di pixel per me aveva una grafica mostruosa paragonabile allo stesso impatto che ora mi da Total War Attila.

Ma cosa è cambiato allora?.

La tecnologia; prima le macchine non avevano così tante variabili in gioco e bene o male una console equiparava l’hardware di un PC.

Ma con le ultime due generazioni, su PC abbiamo mostri da 4096 stream processor (7 volte quelli di PS4) come la nuova Radeon Fury X, con però una potenza media delle macchine da gioco molto più bassa.

Il punto è che chi sviluppa Videogames lo farà sempre con macchine al top, con processori i7 su base LGA 2011 e magari qualche schedina video in parallelo,  con soluzioni del genere la grafica semi-fotorealistica è una realtà possibile.

Le software house hanno quindi hardware di altissimo livello che permettere loro di sviluppare e sperimentare velocemente, ma poi quando si scontrano con la dura realtà delle configurazioni console e pc (quelle più diffuse) ed i relativi limiti di questa generazione cominciano i problemi (PS4 e Xbox One dovevano garantire 1080p e 60 Fps fissi, ma a distanza di quasi 3 anni la situazione è decisamente opposta).

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E solo alla fine dello sviluppo nel momento delle ottimizzazioni ci si rende conto che il gioco sviluppato su macchine da 2500€ non può semplicemente girare su configurazioni meno preformanti, ed ecco così che si forma quella parolaccia che risponde al nome di DOWNGRADE, finisse qui…un gioco il cui dettaglio viene diminuito va anche riprogrammato, non crediate che sia un lavoro da poco perchè vi assicuro che non lo è, intere linee andranno rifatte ed intere sezioni riviste, ma il tempo non basta mai per operazioni dell’ultimo minuto, e non mi stupisce che buona parte dei giochi venga rimandata o esca con la solidità di un castello di stuzzicadenti che ha bisogno di quindici Patch per essere sistemato.

Il divario tra console-computer di fascia media e PC di fascia alta è semplicemente troppo grande, creare titoli davvero impressionanti con milioni di particellari a schermo si può fare, grazie all’avanzata tecnologica, ma poi quei giochi girerebbero al massimo solo su determinati PC e renderebbero impossibili eventuali versioni console.

Purtroppo capire il limite possibile che puoi raggiungere è una delle cose più difficili da fare in assoluto, e per questo ho sempre apprezzato Bethesda che è sempre partita non dal facciamo il graficone e poi scendiamo di dettaglio ma dal :”Vediamo cosa e dove possiamo arrivare” il tutto senza mostrare trailer fatti girare su PC di fascia alta, ma questa onestà pare non basti viste le polemiche riguardo il dettaglio grafico di Fallout4, perchè pare che la gente preferisca l’inganno di una grafica che non potrà mai avere a causa del divario delle console con i PC di fascia alta, piuttosto che quella che realmente avrà.

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Il mercato sta facendo degli errori esagerati, basati sul fatto che l’utenza la puoi fregare quanto vuoi ma alla fine pagherà lo stesso, e se continueremo così c’è solo da peggiorare con il mercato mobile sempre di più alla ribalta, lavori di qualità che cominceranno a contarsi su una mano, mentre i sequel spopoleranno come mai visto prima.

E…tranquilli kickstarter e gli indipendenti non sono la soluzione anzi, ma quello è un’altro discorso…

valecant

All’anagrafe sono registrato come Valerio, classe 95 studio programmazione, le mie passioni sono principalmente libri e videogiochi,e qualunque cosa sia anche timidamente legata all’informatica.
Scrivo di Videogames da tempo remoto, e probabilmente lo faccio perchè di scrivere non posso farne a meno.

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