The Moneyman – Un fumetto sul fratello di Walt Disney

Tutti conoscono la figura di Walt Disney. Su di lui circola ogni tipo di storia, vera o infondata, ma ciò che è certo è che amava disegnare e raccontare storie, era un sognatore e voleva che le persone sognassero grazie ai suoi racconti. Ma si sa, quando metti in piedi un’impresa come quella fondata da Walt, i sogni non bastano. Bisogna far quadrare i conti. E di questo si è sempre occupato il fratello di Walt, Roy Disney. A lungo il ruolo di Roy non fu riconosciuto, ma la sua figura fu davvero importante per fare in modo che la The Walt Disney Company rimanesse a galla. The moneyman è infatti il termine tecnico, nonché lievemente dispregiativo, con cui si indica colui che si occupa di trovare i soldi per produrre un film.

La storia narrata del fumetto ripercorre la vita dei due fratelli a partire dall’infanzia, per poi accompagnarli nei loro spostamenti attraverso gli Stati Uniti, i primi anni della giovinezza in cui ognuno segue la propria strada, fino al ricongiungimento e alla collaborazione lavorativa. Non mancano momenti divertenti alternati a momenti bui e difficili: la guerra, lo sciopero degli animatori, il blocco europeo che impediva ai film americani di espatriare, la malattia di entrambi. Ecco che la vita di due uomini comuni diventa una vita straordinaria, incredibile e avventurosa come un film Disney.

Molto belle sono le tavole dove viene mostrato il processo creativo di un’opera: gli animatori che tentano di sincronizzare i suoni fatti manualmente con le immagini di Steambot Willie, o Walt che recita tutto il film di Biancaneve e i sette nani per far capire come si debbano muovere i personaggi. A tal proposito, ammetto che mi aspettavo che questa parte di storia venisse approfondita di più, considerato che Biancaneve fu il film che fece quasi fallire la Company e che, una volta uscito al cinema, la fece risalire alla stelle: a mio parere ci si doveva soffermare di più. In ogni caso, è anche vero che se si dovesse raccontare ogni singolo fatto, un fumetto solo non basterebbe e si rischierebbe di cadere in uno sterile elenco di fatti: l’intento degli autori era invece quello di approfondire la psicologia dei personaggi di Walt e Roy ed esaminare il loro rapporto. Ecco perché gli autori si sono documentati per rendere la vicenda storicamente accurata, ma loro stessi hanno ammesso che alcune scene o dialoghi li hanno dovuti inventare.

The Moneyman è una graphic novel davvero ben fatta, che consiglio non solo agli appassionati di storia Disney, ma a chiunque, anche a quelli a cui “la Disney non piace”, perché è indubbio che, per quanto controversa, la figura di Walt Disney sia un pilastro del cinema hollywoodiano e per avere l’opportunità di riscoprire la figura di Roy Disney, che altrimenti rischia di finire nell’oblio, quando invece merita di essere conosciuta al pari di quella del fratello.

The Moneyman è scritta e disegnata da Alessio De Santa, Filippo Zambello, Lorenzo Megalotti, Giulia Priori e Lavinia Pressato e pubblicata dalla Tunué (prezzo 16,90)

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Koda

Sono una super appassionata (ed esperta) di animazione, amo la filosofia dei cartoni animati, dagli anime ai cartoon americani fino ad arrivare alla mia adorata Disney, per me uno stile di vita. Accanita divoratrice di fumetti e libri classici.

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