Tesla Motors, gioielli della meccanica a emissioni zero.

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Model S di Tesla Motors, in vendita in Europa dal 2013

Scrivo per tutti i cari lettori di Very Nerd People che amano particolarmente le automobili, ma anche e soprattutto per quelli che invece detestano l’idea di mettersi al volante: oggi potrei farvi improvvisamente cambiare idea.
Quella di cui vi parlo è davvero la “macchina del futuro”. No, ahimè, non vola e non ha neppure tutti i gadget di una Batmobile: sto parlando dei piccoli gioiellini progettati dalla Tesla Motors.
L’officina americana nacque nel 2003 con l’intenzione di sviluppare automobili elettriche ad altissime prestazioni che potessero essere immesse sul mercato privato.
L’azienda ha presto assunto un team di scienziati esperti in ogni campo per riuscire nell’impresa ed oggi i veicoli Tesla sono diventati una realtà accessibile a tutti (ovviamente solo se hanno i soldi necessari a comprarsene uno, visto che il Model S costa solo 81mila euro).
Il modello attualmente più conosciuto è forse il Tesla Model S, una berlina totalmente alimentata ad energia elettrica capace di schizzare dagli 0 km/h ai 100 km/h in 3 secondi!

Schema di funzionamento del dispositivo di autopilot su un veicolo Tesla.

L’automobile è fornita di un sofisticato sistema di autopilot capace di condurre correttamente la macchina in mezzo a qualsiasi traffico grazie ad una telecamera , un radar e dei sonar a 360°; l’autopilot è capace di avvertire il pilota in caso di un cambio di corsia non intenzionale che può essere dovuto, nei casi peggiori, a colpi di sonno o perdite di coscienza che a bordo di un’auto normale causerebbero sbandamenti e incidenti.
Ovviamente non finisce qui: l’auto è dotata di moltissimi dispositivi all’avanguardia, di cui però la povera articolista non capisce un’acca! Per scoprire tutte le componenti della Model S consulta il sito web, troverai una scheda dettagliata con tutto quello che è in grado di fare.
La caratteristica più interessante dei veicoli Tesla, a parer mio, rimane comunque la loro alimentazione totalmente elettrica: questi veicoli di fatto producono zero emissioni e hanno un’autonomia piuttosto lunga.

Postazione di ricarica “Supercharger”.

I “distributori di energia”, se così possiamo chiamarli, sono detti Supercharger e sono sparsi un po’ in tutto il mondo (in Italia ce ne sono otto).
Certo, qualcuno potrebbe sollevare dei leciti dubbi: in primis, è vero che l’auto in sé non produce emissioni, ma produrre energia elettrica inquina comunque l’ambiente. Riuscirebbero le fonti di energia pulita ad alimentare queste automobili?
Chissà. Nel frattempo voi non smettete mai di usare la vostra tecnologia con etica!
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