Recensione-The end of the fucking world: perché dura così poco?

Navigando nei meandri dell’Internet trovo il trailer del nuovo dissacrante teen drama, carico di dark humor, di Netflix. Sapete bene quanto adori questo genere di storie quindi non ho resistito all’ennesimo binge-watching. Parliamo quindi di The end of the fucking world. 

Trasmessa da Netflix a partire dal 5 gennaio 2018, la serie è tratta dall’omonimo fumetto di Charles Forsman e narra della vita di due ragazzi, James (Alex Lawther) e Alyssa (Jessica Barden) che decidono di fuggire dalle loro famiglie per un viaggio fuori dagli schemi, all’insegna di furti, atteggiamenti sociopatici, immoralità e comportamenti sconsiderati. Troviamo in totale 8 puntate dalla durata di circa 20 minuti l’una. Davvero troppo poco. Mi lamento della durata perchè la serie mi è piaciuta davvero tanto e mi sono immedesimato molto con i protagonisti perchè è un po’ il sogno di tutti quello di scappare e ricominciare, metaforicamente parlando.

James e Alyssa sono caratterizzati a pennello, il primo crede di essere psicopatico e ha uno sfrenato desiderio di uccidere qualcuno. La seconda invece è un’adolescente ribelle, al di fuori di ogni schema immaginabile e imprevedibile, stanca della propria noiosa vita. Durante tutta l’opera tenderemo ad affezionarci ai due, tanto da criticare ogni loro scelta sbagliata con tanto di epiteti poco consoni. Il loro viaggio li porterà attraverso la parte oscura del mondo, dall’uso di alcolici, droghe ad altre innumerevoli illegalità.

The end of the fucking world è una serie che sinceramente consiglio, tanto vi ruberà al massimo tre ore del vostro tempo. Non vedo l’ora che esca la seconda stagione, su Netflix muoviti!

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Valerio

Salve a tutti sono Valerio, appassionato di serie TV e sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo 🙂

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