View Post

Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio – un giallo multietnico

In un momento in cui si parla tanto di immigrazione, ma senza mai rivolgersi ai diretti interessati, occorre forse andare a ripescare  “Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio” dello scrittore algerino Amara Lakhous, uscito 11 anni fa per Eo, ma sempre, anzi sempre più, attuale. Non è un trattato sulla situazione, né un racconto dei viaggi o …

View Post

Fuga da Reuma Park – l’ingloriosa recensione

“Mi manca la memoria”, dice un Aldo acciaccato poco prima del finale. Un finale che naviga su un’alba da Grande Bellezza e frange l’ignoto rovistando nel baule del passato. Traghetta verso i titoli di coda, infiocchettati con qualche spezzone del trio, momenti di gloria a suggello di un’accozzaglia osteoporotica. Fuga da Reuma Park è l’epitaffio inclemente e involontario al termine …

View Post

Sully, il nomignolo dell’eroe

Non si può fare molto di più, con Clint Eastwood. Un cenno del capo, una smorfia di assenso. Così si accolgono i suoi film. Sully, lontano dal fare eccezione, ne compie una nella struttura classica del biopic cui l’uomo dal volto di ghiaccio sembrava essersi affezionato. Più vicino, per chiarire, a Steve Jobs di Danny Boyle piuttosto che ai suoi …

View Post

Captain Fantastic, pura verità e società boschiva

Non c’è niente di scimmiesco in Captain Fantastic. Soltanto la premura affettuosa di un genitore e un vigore politico che traspare dalle crepe sociali. La seconda regia di Matt Ross non scatena un titanico King Kong contro i grattacieli del New Mexico. Studia una famiglia singolare senza diventare pedagogico, la scruta nei rituali e nelle aspirazioni. Privo, però, dell’invadenza moraleggiante …

View Post

Cantiamo tutti insieme con Sing! – Recensione in anteprima

Il 14 dicembre è stato proiettato in anteprima nazionale “Sing”, nuovo film d’animazione della Illumination Entertainment, che sarà presente in tutte le sale a partire dal 4 gennaio 2017. Noi di VNP siamo andati a vederlo per voi e vi portiamo la nostra recensione! Sicuramente sarà un ottimo modo per iniziare l’anno nuovo, dato che il film è carino, divertente …

View Post

Snowden, l’eroe dimenticato

L’industria del cinema brulica di film talvolta insensati. Film che rientrano nel novero del narrativo ma con un regime di racconto talmente vago da rasentare l’astrazione filosofica. Il discrimine, però, spesso è l’ispirazione a eventi reali e non il narcisismo artistico di chi li ha congegnati. Snowden, col patrocinio in prima persona del regista Oliver Stone, smentisce i cliché della …

View Post

Sausage Party – recensione per tutti di un film VM

Ecco cosa producono gli svitati di Hollywood. La Pixar aveva nobilitato il cartoon digitale con paramenti da alta sartoria. Poi si intromette Seth Rogen, invece, e sembra una sfilata derelicte (se ricordate il primo Zoolander). Una sfilata-trabocchetto, però, sgargiante sotto il volgare, che strizza l’occhio mentre, alla scozzese, solleva il kilt con tanto di pernacchia. In Sausage Party il cibo …

View Post

Sing Street, il cinema di musica che ci piace

Oggi è facile corteggiare una ragazza. Anzi, il corteggiamento è un approccio spesso bilaterale che non richiede la sfrontatezza di un tempo. Ma Connor, quindicenne nella Dublino piccionaia delle opportunità e futuro leader dei Sing Street, non si trova certo a corto di sfacciataggine. Corteggiamento, a dire il vero, è una riduzione eufemistica delle sue improvvisate ma vincenti tecniche di …

View Post

Downton Abbey: museo di cambiamento, intrighi e Storia

Parlare bene di un prodotto per la televisione non mi si addice. Con austerità inadeguata deploro il piccolo schermo, quell’insulso quadrangolo un tempo catodico e ora più fluido della salsa rosa. Eppure mi sono ricreduto, nel corso degli anni. Io, inguaribile romantico del Dolby e del pathos cinematografico. Io ho infine barattato il mio orgoglio cinefilo per un compromesso assai …

View Post

Demolition, distruggere per ricostruire

Distruggere per arricchirsi. Sarebbe potuto essere il motto di Alfred Nobel l’indomani dell’ideazione della dinamite. Intere gallerie sventrate per setacciare la roccia in cerca di pagliuzze, schegge diamantifere o altro. Oggi come oggi, invece, equivarrebbe a Demolition, ultima opera di Jean-Marc Vallée che, dopo l’HIV (Dallas Buyers Club) e la redenzione (Wild), si dedica ossessivamente al lutto, o, per meglio …