Suburra

Recensione: Suburra – La Serie, il peggio di Roma

A più di un mese dall’uscita della prima serie Italiana targata Netflix, è giunto il momento di tirare le somme su quella che, forse, potrebbe essere l’inizio di una svolta per la produzione di grandi serie nel nostro paese.

Suburra si pone come un prequel dell’omonimo film del 2015 tratto dal romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini. Non è assolutamente necessario aver visto il film per poter godere della serie, dato che i personaggi vengono reintrodotti tutti alla perfezione. Seguiamo principalmente le vicende di Aureliano Adami (Alessandro Borghi), Alberto “Spadino” Anacleti (Giacomo Ferrara) e Gabriele “Lele” Marchilli (Eduardo Valdarnini), tutti invischiati nella malavita romana, per un motivo o per l’altro.

Vera protagonista è però Roma, che ci viene mostrata nel suo lato peggiore, tra spaccio, orgie, violenza e malavita. Riprese stupende che vanno dal Tevere al Vaticano, da Ostia al malfamato quartiere di Suburra, rendono viva l’ambientazione e ci mostrano sia lati noti che angoli oscuri della città eterna.

La trama è avvincente e ci ripropone il classico problema del “tifare per i cattivi” già affrontato nelle altre serie di punta del panorama televisivo Italiano: Gomorra e Romanzo Criminale. Ci troviamo di nuovo a sperare che un protagonista sopravviva ad un agguato, o che il colpo vada come pianificato, dimenticandoci presto che stiamo parlando di assassini o spacciatori.

Si vede ovunque la mano della produzione internazionale; il livello recitativo è altissimo, eccezion fatta forse per Claudia Gerini, che pur essendo il volto più noto nel cast paradossalmente sembra un po’ fuori ruolo. Sceneggiatura e regia si distaccano abbastanza da ciò che siamo abituati a vedere in Italia, adeguandosi al livello richiesto dalla piattaforma di streaming più famosa del mondo.

Ma cosa può significare Suburra – La Serie per la televisione italiana? La risposta è semplice: più di quanto si possa immaginare. Netflix sta valutando e valuterà il successo di questa prima produzione per decidere se vale la pena di investire nel nostro mercato. Se siete appassionati di serie tv e volete che anche il nostro paese possa vantare grandi prodotti internazionali dovete assolutamente supportare Suburra in questo momento, potete vederla in qualsiasi momento se avete un account Netflix oppure aspettare il 2018, quando verrà trasmessa in chiaro su Rai 2.

Se questa serie avrà un buon successo avremo sicuramente altre perle da Netflix, il materiale interessante non manca: Diabolik, Dylan Dog, Tex, Martin Mystère sono i titoli che più risvegliano il mio interesse nerd.

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Casco

Classico Nerd generico, nulla di più nulla di meno. Appassionato di Videogiochi, Film, Serie TV, Libri e Comics Americani; lo so, mancano Anime e Manga, ci sto lavorando.

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