Star Wars Anthology: Revan

Benvenuti in questa nuova rubrica a cadenza assolutamente randomica! In Star Wars Anthology analizzeremo personaggi, oggetti, eventi e storie dell’immenso universo di Star Wars, attingendo sia dal canone che dal vecchio “universo espanso” (qui parlavamo di universi espansi). Per l’episodio 0 di questa rubrica ho deciso di prendere in esame Revan, uno dei miei personaggi preferiti della vecchia mitologia di Star Wars. Come si può essere  un eroe e allo stesso tempo un despota? Sia un salvatore che uno spietato conquistatore? Un momento un campione del Lato Chiaro e quello dopo un Signore del Lato Oscuro? Cerchiamo di rispondere a queste domande esplorando la vita e la psicologia di questo storico personaggio.

Revan

Revan era un maschio umano, nato nell’Orlo Esterno e cresciuto dai Jedi fin dalla giovanissima età, destinato a essere ricordato da alcuni come un traditore e da altri come il più grande eroe della Vecchia Repubblica. Durante gli anni del suo addestramento, avvenuto in numerose accademie sotto la guida di altrettanti Maestri, il ragazzo dimostrò un profondo legame con la Forza e una naturale curiosità nei confronti dei più misteriosi segreti dei Jedi ed anche dei Sith. Fu però all’inizio delle Guerre Mandaloriane che Revan salì alle cronache per la prima volta. La Repubblica subì un improvviso attacco da parte dei Neo-Crociati Mandaloriani e chiese l’assistenza dei Cavalieri Jedi, che però rifiutarono di farsi coinvolgere per paura di qualcosa di più grande in agguato, lasciando che la guerra infuriasse in tutto l’Orlo Esterno. Revan ed il suo più fedele amico Alek, anch’esso membro dell’Ordine, erano in totale disaccordo con questa posizione tenuta dai loro superiori. Ritrovatisi così a capo di un movimento interventista i due Jedi crebbero in popolarità tra i ranghi dei Cavalieri, con il supporto anche di molti Padawan e diversi Maestri. I così chiamati Revancisti divennero abbastanza numerosi ed influenti da distaccarsi dall’Ordine Jedi e disobbedire agli ordini, attaccando i Mandaloriani e supportando le truppe Repubblicane.

Le strategie militari di Revan fecero arretrare pesantemente i Mandaloriani, nonostante non furono viste di buon occhio da osservatori esterni. Revan ed i suoi seguaci infatti non si facevano problemi ingannare e usare scorrettezze in battaglia, arrivando addirittura a sacrificare civili o cedere interi pianeti a favore di altri, pur di ottenere la vittoria finale. Fu in questo momento di apice massimo che Revan ed il suo Generale (che ora aveva preso il nome di Malak, a riprova del suo totale distaccamento dall’Ordine Jedi) iniziarono a dare segni di un cambiamento sempre più radicale. La loro furia in battaglia era impareggiabile, ma il loro potere crescente non era mai abbastanza per appagare la loro sete. La curiosità di Revan lo portò ad esplorare le vie più oscure della Forza, avvicinandosi pericolosamente a perdere la retta via in diverse occasioni. La vittoria arrivò infine per la Repubblica solo grazie a questi due formidabili guerrieri e ai loro discepoli, che vennero dichiarati eroi e accolti con grandi festeggiamenti al loro ritorno.

Malak e Revan

Non passò molto però prima che Revan ed il suo seguito decisero di partire in direzione delle terre sconosciute oltre l’Orlo Esterno, con l’intento di dare la caccia ai Mandaloriani sopravvissuti in fuga. Ci volle solo un anno per vedere il loro ritorno, non come Cavalieri Jedi, ma bensì come Darth Revan ed il suo apprendista Darth Malak, Signori Oscuri dei Sith. Al comando di una vasta flotta mai vista prima i due guerrieri attaccarono la Repubblica con una violenza inaudita. Malak era inarrestabile e furioso, mentre Revan mandava assassini ad eliminare bersagli prioritari per non danneggiare strutture dall’alto valore industriale e militare. Due approcci molto diversi che portarono anche a scontri interni tra di loro. Dominarono incontrastati fino a quando Bastila Shan, usando il potere della Meditazione da Battaglia tramite il suo grande legame con la Forza, si dimostrò una degna avversaria. Fu quando Revan si trovava sulla nave di Bastila per affrontarla che Malak decise di tradirlo, per prender il totale controllo dell’esercito e spazzare via entrambi i suoi rivali con un solo colpo.

Sopravvissuto per miracolo all’esplosione della nave, Revan venne salvato dalla stessa Bastila, che lo portò dal consiglio Jedi come ostaggio. I maestri navigarono nella mente del Sith per trovare il modo di sconfiggere i loro rivali, rovinando e cancellando la memoria di Revan. Una volta ristabilito venne assegnato alla squadra di Bastila, sotto falso nome e senza che lui sapesse nulla del suo passato. Insieme i due formavano una coppia straordinaria, sia in combattimento che nel privato. Ma non poterono comunque nulla dinnanzi al potere di Darth Malak, che li sconfisse e rapì Bastila, dopo aver rivelato la verità sul suo passato a Revan. La giovane guerriera cedette alla tentazione del lato oscuro, ma non molto dopo Revan riuscì a riportarla verso la luce, dimostrando i sentimenti che provava per lei e sconfiggendo in duello il vecchio amico.

La storia di Revan è sicuramente intricata e ricca di cambi di fronte, ma la psicologia del personaggio è sempre stata chiara. Lui ha sempre saputo di essere un predestinato, il migliore dei migliori. Sia andando contro i sui fratelli Jedi che trasformandosi nello stesso nemico che aveva giurato di sconfiggere, Revan restò sempre se stesso, adattandosi alle necessità del momento per raggiungere il suo destino. Le ragioni che lo spinsero a passare al Lato Oscuro sono fumose e confuse, anche perché lo stesso personaggio non ne ha memoria; Revan intraprenderà un lungo e pericoloso viaggio anni dopo gli eventi che abbiamo visto, cercando (e forse trovando) da solo la risposta. Facile è il parallelismo con Anakin Skywalker/Darth Vader, la cui storia di caduta e redenzione è sicuramente molto simile. Un personaggio che ha fatto innamorare moltissimi fan del vecchio universo espanso, e che molti sperano di veder riproposto, magari canonizzato in un film ambientato 4000 anni prima delle avventure di Luke, nella gloriosa Vecchia Repubblica.

STAR WARS: KNIGHTS OF THE OLD REPUBLIC

Cosa giocare? STAR WARS: KNIGHTS OF THE OLD REPUBLIC

Storico videogame Action-RPG prodotto dalla Bioware nel 2003, rilasciato su Xbox e PC ed ora disponibile anche su mobile. È qui che viene per la prima volta introdotto il personaggio di Revan, interpretato dal giocatore e personalizzabile sia nel sesso che nell’aspetto estetico. Ambientato nel periodo in cui il Cavaliere Jedi perde la memoria il gioco permette di scegliere se interpretare un Revan buono o malvagio, con conseguenze dirette nelle relazioni con gli altri personaggi non giocabili. La storia segue quella già citata in precedenza, mentre per quanto riguarda il gameplay KOTOR è universalmente riconosciuto come uno dei capostipiti del genere. Il combattimento a turni con pausa tattica permette di gestire le strategie del party nei modi più disparati, a seconda delle preferenze del giocatore infatti si può attaccare in mischia, a distanza oppure utilizzare un vasto numero di strumenti. Le regole del combattimento sono basate sul classico DnD, con il software che simula un lancio di d20 ad ogni azione dei personaggi. Chicca indimenticabile è il Pazaak, mini-gioco di “carte” simile al Blackjack, con cui si possono guadagnare crediti scommettendo sulle partite.

Revan

Cosa leggere? REVAN di DREW KARPYSHYN

Romanzo del 2011 scritto da Drew Karpyshyn, uno dei più importanti autori di libri ambientati nell’universo di Star Wars, edito in Italia da Multiplayer Edizioni. Ambientato circa due anni dopo il videogioco sopra citato in questo libro scopriamo il motivo dell’assenza di Revan nel seguito videoludico KOTOR II. A Revan sono stati raccontati gli eventi che lo hanno visto protagonista durante le Guerre Mandaloriane, ma lui non ne ha memoria. Non riesce a capacitarsi di come in pochi mesi “qualcosa” lo abbia reso schiavo del Lato Oscuro al punto da attaccare la sua stessa gente. Questi pensieri lo spingeranno a compiere un viaggio a ritroso, ripercorrendo i passi che lo hanno portato oltre l’Orlo Esterno anni prima, per trovare le risposte che tanto lo tormentano. Non è solo Revan però il protagonista del romanzo, avremo la possibilità infatti di vedere la storia dal punto di vista di Darth Scourge. Esso è un formidabile e scaltro guerriero Sith, grazie al quale l’autore può descrivere nel dettaglio la capitale dell’Impero, le gerarchie imperiali e le abitudini dei Signori Oscuri.

Questo è tutto per l’episodio 0 di Star Wars Anthology! Attendo consigli o critiche per migliorare la rubrica di volta in volta, se avete curiosità o volete conoscere meglio qualcosa di specifico di questo meraviglioso universo scrivetelo nei commenti, il prossimo episodio potrebbe trattare di qualunque cosa!

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