Star Trek Beyond: un piacevole continuo

star-trek-beyondIl 21 luglio (2016) scorso è uscito nelle sale il terzo capitolo della più recente serie cinematografica di Star Trek, Star Trek Beyond diretto da Justin Lin. Ebbene sì, questa volta non figura in prima linea J.J. Abrams, regista dei primi due capitoli (Star Trek – Il futuro ha inizio, Into Darkness – Star Trek), che sfortunatamente per lui era a dirigere il settimo capitolo di Star Wars, cose che succedono… Il cast di base resta però sempre lo stesso, i nuovi volti che incontriamo sono necessari al consueto e tradizionale svolgimento della trama di un episodio di Star Trek (villan e aiutante) e non ci è dato sapere se rimarranno o meno nella serie. Ma vediamo in breve la trama:

E’ il terzo anno della spedizione quinquennale che l’Enterprise sta affrontando col suo equipaggio. Il Capitano Kirk (Chris Pine) inizia a nutrire dei dubbi sul suo reale senso di appartenenza alla Flotta Stellare e i fantasmi del suo passato continuano a tormentarlo, ma dopo una breve sosta di rifornimento a Yorktown, la nuova città completamente autonoma costruita nello spazio, non vi è più tempo per rimuginare su se stessi poiché arriva una richiesta di aiuto. La ricercatrice che giunge a bordo dell’Enterprise informa l’equipaggio che la sua nave è dispersa nella nebulosa non tanto distante da dove si trovano e necessita del loro intervento più immediato per salvare coloro che sono ancora a bordo. Una volta giunti all’interno del luogo indicato però la nave subisce un grave attacco e ancora non sanno che li stavano aspettando…

Come detto sopra questo capitolo della serie segna un momento di assestamento, un film più di intrattenimento che necessario allo sviluppo della storia dei nostri personaggi. Non vi sono quindi grandi sconvolgimenti o chissà quale colpo di scena fra l’equipaggio dell’Enterprise o nella Federazione, tranne uno: il vecchio Spock è deceduto, fatto che turba non poco il giovane Spock (Zachary Quinto). E purtroppo non è un caso che il suo personaggio non sia più presente da questo capitolo in poi poiché l’attore, Leonard Nimoy, colui che interpretava il vulcaniano dal lontano 1966 (anno del debutto di Star Trek come serie TV), è deceduto l’anno scorso all’età di 83 anni. Ebbene sembra che con questo recente film si sia voluto rendere omaggio alle origini della serie che hanno dato la loro benedizione al lavoro di Abrams grazie alla presenza di Nimoy nella storia e che ora ricevono l’immensa lode che meritano.

Dal punto di vista tecnico il film è ovviamente impeccabile, anche se sono forse troppo eccessivi i movimenti della cinepresa, che ruota numerose volte anche se non è necessario per puro virtuosismo, forse per ricordare la dinamicità della serie originale. Al livello di trama, essa si basa su vari cliché, anche già parzialmente visti nei due capitoli precedenti, che ora non sto a spiegarvi per non rovinare la vostra visione. La recitazione è buona, i personaggi si sentono, lo stile della serie è riportato sul grande schermo alternando momenti seri ad altri in cui l’umorismo non stenta a mostrarsi, specialmente da parte di Scotty (Simon Pegg).

Dunque se siete fan della saga e della serie non potete perdervi quest’ultimo capitolo, più soft ma sempre piacevole! Buona visione!

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