Soffocare

soffocare-blogAvete presente che cos’è un attacco d’ansia? La sensazione più comune e simile a quello che si prova in questa situazione è il soffocamento, il ritmo del respiro diventa frenetico il torace si abbassa e si alza come se fosse in enorme sforzo, la bocca si apre e chiude come a volere ingoiare aria, a masticarla quasi,  gli occhi vanno fuori dalle orbite come a cercare anche loro di un goccio d’ossigeno, ma da dove deriva l’ansia? Da dove veramente nasce quest’ansia di vivere che colpisce molte persone?

Disegno di Chuck Palahniuk

Ritratto di Chuck Palahniuk.

Palahniuk tenta di rispondere, o almeno penso tenti di farlo, a questi  quesiti con il libro “Soffocare” edito da Mondadori e la cui prima pubblicazione risale al 2003; come sempre lo scrittore mantiene il suo stile eccessivo e crudo al fine di farci recepire più facilmente le tematiche che non sempre possono raggiungerci in modo diretto, anzi direi quasi che questo stile è l’unico modo che ha per farlo di questi tempi d’anestesia totale dalla realtà.

Ma qual è la trama di questo libro? La storia parla di un ex studente di medicina  Victor Mancini, sessodipendente, che fa uso di droghe e che lavora come rievocatore in un villaggio del 1700, questo lavoro serve a mantenere la madre, internata in un ospedale e sottoposta a cure molto costose, ma questo non è l’unico modo che il ragazzo  ha per guadagnare soldi, anzi per farseli regalare. Eh si Victor infatti ha una tecnica molto particolare per imbrogliare le persone: si dirige in un ristorante, da solo o in compagnia, intenzionalmente inizia a soffocare mandando di traverso una boccone durante il pasto e si fa poi soccorrere dai clienti del locale stesso; qui inizia il sistema curioso, s’instaura  nella persona che lo ha soccorso il pensiero di essere stato utile alla società, di essere stato un eroe davvero per una volta. Quindi il malcapitato, giocoforza, si sente protettivo e responsabile di Victor, che facendo leva su questi nobili sentimenti ne approfitta e si fa inviare tramite delle lettere dei soldi, in modo tale da mantenere la mamma morente.

Nella storia ci saranno altri due personaggi particolari l’amico Denny, un suo collega nel villaggio/rievocazione, che durante tutto il libro subirà un notevole cambiamento come persona, ma qui mi trattengo per non svelare troppo e c’è poi la figura della dottoressa Paige Marshall, che si occupa della madre di Victor. Lei si propone di tradurre per il ragazzo il diario della madre, scritto in italiano, poiché la madre era nata e cresciuta in Italia, in modo tale da svelare il misterioso passato della donna e tutti i suoi pensieri sul figlio. Una terza figura è quella della madre, alquanto strana, che una delle peculiarità dei personaggi di Palahniuk, infatti questa donna è affetta da dei disturbi psichici che non le hanno mai permesso di tenere legalmente con sé suo figlio, infatti lei in un modo o nell’altro riusciva sempre a scappare dagli istituti di detenzione per rapire il figlio e scappare con lui.

L’insoddisfazione di essere umani, ecco un modo per definire il sentimento che tutti noi prima o poi proviamo in un dato momento della nostra vita, poiché non ci basta essere vivi, vogliamo di più. Questo desiderio di non essere semplice carne che si muove, di trovare il nostro posto nel modo e sentirci soddisfatti è  il motore, della vita stessa e del libro, ma se osservato dal punto di vista sbagliato risulta solo distruttivo come sentimento. Infatti il protagonista vuole sentirsi appagato tramite l’apprezzamento di qualcuno, vorrebbe affermarsi come essere umano, ma solo tramite l’accettazione da parte degli altri delle sue azioni. L’atto di soffocare è una metafora che serve a rappresentare questi sentimenti, che sono anche strettamente legati agli attacchi di panico, a volte non si sa da cosa o come vengano scatenati queste sensazioni, se non da qualcosa di profondo una sorta di malinconia di base che provoca questa continua voglia di essere apprezzati che non arriva e che non arriverà; per concludere vi lascio con una delle frasi più famose e significative del libro stesso, che sicuramente esprime meglio il pensiero che si cela dietro il libro.

Parte della copertina del libro.

Parte della copertina del libro.

  “Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo. Sani di mente o pazzi. Stinchi di santo o sessodipendenti. Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi. A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro. Oppure possiamo scegliere da noi. E forse inventare qualcosa di meglio è proprio il nostro compito.”

 

Consiglio, come al solito di recuperare il libro per poter formare un proprio giudizio sull’opera, come al solito forse non è adatta a chi è sensibile a certi argomenti, ma la mia idea è che bisogna prima provare qualcosa per poterla giudicare deprecabile o meno; detto questo se l’articolo vi è piaciuto vi ricordo di lasciare un mi piace alla pagina di Very Nerd People e all’articolo. Detto questo buona domenica a tutti, alla prossima.

Immagine di copertina: https://guadosalam.wordpress.com/2012/04/13/non-e-la-parola-esatta-ma-e-la-prima-che-viene-in-mente/

 

 

 

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Trips

Studente universitario del piemonte a tempo perso,ho sempre divorato libri,fumetti e film da che ho memoria!