Slam Dunk, il canestro della passione!

La formazione (da sinistra verso destra): Kaede Rukawa; Hanamchi Sakuragi; Hisashi Mitsui; Ryota Miyagi; Takenori Akagi.

Lo sport è una delle cose che reputo più importanti. Non che ne sia un effettivo praticante -sempre se il divano non conta… ahah…-, però non ho mai visto niente dare emozioni forti alle persone come lo sport. Forse alla base di ciò c’è l’idea del superamento dei propri limiti, del coraggio, della voglia di migliorare sempre di più fino ad arrivare a dire “sono il migliore”. Ecco, non tutto questo è presente in Slam Dunk, di Takehiko Inoue, ma come ho detto dello sport, penso di non aver letto nessun altro manga che mi abbia emozionato come questo.

Il genere di Slam Dunk  è quello dello spokon e, come si potrebbe intuire dal titolo, la storia parla di basket. Il protagonista, Hanamichi Sakuragi, un ragazzo molto alto, capelli stranamente rosso naturale e comportamento da teppista, passa dalle medie alle superiori con un record di 50 “due di picche” da tutte le ragazze a cui si è confessato (mica male!). L’ultima di queste è innamorata di un giocatore di basket, il che porta Sakuragi a odiare questo sport. Ma l’incontro con Haruko Akagi, di cui si innamora perdutamente, con Takenori Akagi, il fratello di lei, e con il ragazzo che le piace, Kaede Rukawa – una specie di genio del basket – lo convincerà a unirsi alla squadra della sua scuola, la Shohoku.

Slam Dunk è un manga che si basa su tre cose: l’umorismo, le scene delle partite al cardiopalma, e la passione per lo sport. Ed è proprio la passione il cardine principale dietro le azioni di tutti i protagonisti, ognuno con le proprie qualità speciali che lo rendono in grado di far vincere la squadra, all’inizio della competizione regionale verso le nazionali la più sfavorita. il snepai Gori… Akagi, il capitano della squadra, dotato di grande forza fisica e spirito di squadra, è il punto di riferimento per tutti i suoi compagni. Ryota Miyagi, il playmaker basso ma molto intelligente, bilancia la sua mancanza in altezza con giocate rapide e sensazionali che mandano a segno i compagni. Hisashi Mitsui, ex MVP dei campionati delle medie, che ha abbandonato la squadra per disperazione ed è tornato grazie ai suoi compagni e all’allenatore Anzai, non ha mai perso il suo tocco magico dai tre punti. Kaede Rukawa, considerato da tutti un genio del pallone, era famoso nel periodo delle medie; le sue qualità eccelse (e l’essere oggetto delle attenzioni di Haruko eheh) lo rendono il rivale per eccellenza di Sakuragi, che si unisce alla squadra insieme a lui. Infine Sakuragi, che ha appena iniziato a giocare, grazie alla forza di volontà e la voglia di mettersi in gioco, in pochi mesi fa emergere le sue qualità, diventando un membro importantissimo e fortissimo della squadra.

Ogni partita che viene letta dà l’impressione di essere lì a vederla di persona. Ogni azione ci fa trattenere il respiro, ogni problema lo sentiamo come nostro. Ma la tensione, la paura, l’emozione, tutto quanto è gestito con cura, tagliato da scene divertenti e distensive che non pesano mai sulla narrazione. E qui un po’ si vede lo studio che Inoue ha fatto sotto il maestro Hojo (autore di Occhi di Gatto e City Hunter). Questo fumetto lo consiglio vivamente non solo a chi piace questo sport, ma anche a chi magari ha voglia di avvicinarsi a qualcosa di nuovo o anche solo di farsi una risata e vivere emozioni straordinarie, nella gioia e nel dolore. Anche per oggi è tutto dal vostro amato Gerald di quartiere.

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Gerald

Saluti a tutti, fratelli (e sorelle)! Sono un avido lettore di fumetti, denso lettore di libri, intenso giocatore di giochi, e si fa per intenderci che me ne occuperò perché sì, mi piace molto dare la mia opinione, anche perché al cuor non si comanda e la mia bocca e dita vanno avanti da sole.