Il Signore Degli Anelli-La Compagnia dell’Anello (film)

il signore degli anelli la compagnia dell'anello

  “Tutto ebbe inizio con la forgiatura dei grandi Anelli. Tre furono dati agli elfi, gli esseri immortali più saggi e leali di tutti. Sette ai re dei nani, grandi minatori e costruttori di città nelle montagne. E nove, nove Anelli furono dati alla razza degli uomini che più di qualunque cosa desiderano il potere. Perché in questi anelli erano sigillati la forza e la volontà di governare tutte le razze. Ma tutti loro furono ingannati, perché venne creato un altro anello. Nella terra di Mordor, tra le fiamme del Monte Fato, Sauron, l’Oscuro Signore, forgiò in segreto un Anello sovrano, per controllare tutti gli altri e in questo anello riversò la sua crudeltà, la sua malvagità e la sua volontà di dominare ogni forma di vita: un Anello per domarli tutti. “

Salve a tutti! Anche questo articolo ho pensato di introdurlo con una citazione. Ovviamente saprete quasi tutti che questa è tratta da “Il Signore degli Anelli-La compagnia dell’anello”, romanzo del celebre autore J.R.R. Tolkien (nonché genio letterario del fantasy) e portato sullo schermo da un grande cineasta contemporaneo, Peter Jackson.  Grazie anche ad un cast meraviglioso e estremamente valido, il film è stato ben accolto da tutti gli appassionati della saga data la fedeltà al libro. Prodotto dalla New Line Cinema e distribuito nel 2001, il cast è composto da Elijah Wood nei panni del coraggioso anche se ingenuo piccolo hobbit, Frodo, un meraviglioso Ian McKellen nei panni dello stregone Gandalf, Viggo Mortensen che dà vita a Aragorn, Sean Astin che interpreta il fedele Sam, Orlando Bloom (Legolas), Billy Boyd (Pipino), Dominic Monaghan (Merry), Liv Tyler (Arwen), Hugo Weaving (Elrond) e molti altri, li scriverei tutti ma sono sicura che vi annoierei con la lista completa. Vediamo in breve la trama:

La citazione precedente ci introduce l’esistenza di un anello: l’Anello del potere, l’anello dell’Oscuro Signore Sauron che da quando da lui è stato separato brama di ritornare al suo padrone. L’Anello, infatti, verrà custodito da Isildur, re di Gondor e Arnor, e successivamente da Gollum/ Sméagol, un hobbit che verrà accecato e spinto fino alla follia da quella “cosa così piccola” [cit.]. Il successivo custode dell’Anello sarà Bilbo Baggins (Ian Holm) che verrà tenuto in vita più a lungo grazie al potere dell’Anello, questo non lo piegherà mai completamente al male. (Vi devo confessare che fare un riassunto breve della trama è una cosa a dir poco difficile). Il film si apre quindi con questo breve riepilogo degli eventi passati fino a giungere nella Contea, a Hobbiville dove vivono gli hobbit. Sono in corso i preparativi per la festa di compleanno di Bilbo che intanto si accinge a completare la sua biografia. Gandalf il Grigio raggiunge il villaggio e alla sera la festa ha inizio. Bilbo però vuole partire per raggiungere Gran Burrone, per questo si infila l’Anello davanti a tutti gli invitati e scompare grazie al potere dello stesso. Dopo i consigli di Gandalf, che nel frattempo lo ha raggiunto nella piccola Casa Baggins, Bilbo lascia l’Anello e tutte le sue proprietà a Frodo, il nipote. L’Anello però sta cercando di farsi trovare dal suo padrone e i servi dell’Oscuro Signore sono venuti a sapere dove si trova. Resta una cosa sola da fare: partire. Così Frodo, il suo caro amico Sam, Pipino e Merry s’incamminano verso il villaggio di Brea seguiti però dai Nazgul, spettri al servizio di Sauron incaricati di trovare l’oggetto a lui più caro. Giunti alla meta incontrano Grampasso, un ramingo che li aiuterà a combattere i Nazgul la stessa sera e li accompagnerà a Gran Burrone, l’avamposto degli Elfi. Là si formerà la Compagnia dell’Anello composta da Frodo, Sam, Merry, Pipino, Aragorn (Grampasso, erede di Isildur e del trono di Gondor), Legolas l’elfo, Gandalf, Gimli il nano e Boromir. La loro missione è portare l’Anello a Mordor e gettarlo nel Monte Fato, dove è stato forgiato, per distruggerlo. Durante tutta la trilogia sono quindi narrate le peregrinazioni, le avventure e disavventure dei membri della Compagnia.

il signore degli anelli lcda

Dopo avervi annoiati tantissimo con la trama del primo capitolo (che ho raccontato solo in parte) passiamo al commento. Si comprende da ogni inquadratura che il brillante regista Jackson è un grande fan della saga e che arriva a dirigere tre capolavori molto fedeli alla trilogia originale di J.R.R.Tolkien. Il budget richiesto per la realizzazione dei tre film è stato estremamente alto ma è stato abbondantemente superato dagli incassi che superarono gli 870 milioni di dollari. Il film è stato totalmente girato in Nuova Zelanda che propone paesaggi perfetti per l’ambientazione della storia. Le grandi pianure, le alte montagne e i boschi sono uno scenario che accompagna una scenografia minuziosamente studiata. Basti pensare che solo la fase di pre-produzione del primo e secondo capitolo è durata dal 1997 fino alle riprese, iniziate nell’ottobre del 1999 e terminate nel dicembre del 2000. Apprezzo particolarmente, del lavoro di Jackson, l’uso di una cromia molto varia che egli generalmente adatta a particolari circostanze. Ad esempio i colori freddi si presentano spesso quando vi sono situazioni di incertezza o possibile pericolo (come nelle miniere di Moria o nel bosco di Lothlòrien) o il rosso e altri colori caldi per il male e i luoghi malvagi.

Il tema dell’opera è ben chiaro durante lo svolgimento della trilogia (“La compagnia dell’Anello”, “Le Due Torri”, “Il Ritorno del Re”). Grazie all’analisi dei personaggi meravigliosamente interpretati non può sfuggire la riflessione sul male, la ricerca del potere e l’avvilimento, la pena e l’indebolimento di spirito che esso porta con sè. Il tema va però affiancato agli aspetti che influenzarono l’opera che sono ovviamente la mitologia, le fiabe, la filologia e la religione, ma soprattutto l’orrore della Prima Guerra Mondiale in cui lo scrittore fu costretto a prestare servizio. L’Anello del potere è per antonomasia simbolo della ricerca del potere stesso di cui gli uomini sono costantemente alla ricerca, ma un potere malato, malvagio, geloso, che arriva a corrompere e distruggere animi più fragili (vedi Sméagol) e tentare anime più coraggiose ma influenzabili perché umane, o con caratteristiche, e quindi anche difetti, umane. Poche sono le creature che riescono a non essere influenzate dal male, e spesso queste sono le più pure di animo e spirito ( e forse più simili al cristiano non tentato?).

Il film ripercorre quindi tutti questi punti, contornato dalla scenografia, gli attori e attrici molto ben scelti, una sceneggiatura molto ben stesa e coinvolgente ma anche una colonna sonora incredibile composta da Howard Shore. Nasce così un primo capitolo della saga che è un capolavoro sotto ogni punto di vista.

Citazione: “Esiste un solo signore dell’anello, solo uno può piegarlo alla sua volontà ed egli non divide il potere!” (Gandalf) 

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