“Sette minuti dopo la mezzanotte “

cover“Sette minuti dopo la mezzanotte” è un romanzo nato da un’idea dell’autrice Siobhan Dowd che, morta precocemente a quarantasette anni nel 2007, ne aveva sviluppato solo la trama generale, l’inizio e i personaggi.
La storia però non viene messa da parte grazie al coraggio di Patrick Ness, che l’ha salvata  riscrivendola nel suo stile e rendendola quello che io considero un piccolo capolavoro.

Una storia audace ed originale che parla di malattia, morte e solitudine. E’ la storia di Connor, un ragazzo che ha appena tredici anni ma che già si prepara da solo  da mangiare da un frigorifero in cui tutto sa di medicine, si occupa di tenere in ordine la casa e deve fare i conti con le fragilità dei grandi.
Ma è anche una storia di vuoti e di lunghi silenzi, i lunghi silenzi del protagonista che così come copre gli atti di bullismo dei compagni, nasconde anche il senso di abbandono dovuto alla mancanza del padre che si è fatto una nuova vita così lontano, il senso di colpa e la paura per la madre che ha una tosse sempre più forte e i capelli troppo sottili.

Connor non ha paura quando sette minuti dopo la mezzanotte un mostro, un tasso con rami come braccia, che sradica le sue  radici, oltrepassa la ferrovia e lo steccato di casa sua per chiamarlo per nome, gli fa visita.
Connor ha un incubo ben peggiore che lo tiene sveglio la notte.
Il tasso, che è un mostro particolare, antico e selvaggio, in realtà lo vuole aiutare e stringe con il ragazzo un patto: lui gli racconterà tre storie, che si riveleranno poi  magiche quanto inquietanti e con finali ben lontani dal lieto fine, in cui si vorrebbe sempre trovar confronto, ma in cambio Connor dovrà raccontare come quarta storia la sua verità, la cosa di cui ha più paura.

Un romanzo che in un’atmosfera fantastica e gotica ti tiene con il fiato collegato fino alla fine, fino alle ultime pagine in cui Connor riesce finalmente a superare i silenzi e i muri che si è autoimposto, una storia breve che però mai cade nella banalità e nello stereotipo ma anzi ti distrugge, ti scalfisce nel profondo, ti fa versare quante più lacrime umanamente è possibile concepire e che soprattutto ti dona molto.
ness

Ps: Io ho l’edizione di Mondadori Libellule (della prima foto) che è fantastica, ma l’edizione illustrata di Jim Kay è favolosa… Guardate per credere:illustration-from-the-boo-004 ecco qua sotto qualche illustrazione!

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