Scontro tra Titani: al brutto non c’è mai fine o forse no?

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Durante la lunga storia del cinema ci sono stati vari alti e bassi che hanno fatto presagire un futuro non proprio roseo per quest’arte, d’altronde niente e nessuno è perfetto questo si sa e può capitare che qualcosa vada storto ma in tempi moderni  fare film dovrebbe essere più facile e più economico e quindi si dovrebbero produrre pellicole quanto meno sufficienti ma purtroppo non è questo il caso; buon sabato ragazzi, la recensione di oggi riguarda un film che sancisce una teoria ovvero che gli effetti speciali non sono tutto, parliamo di Scontro tra Titani del 2010 diretto Louis Leterrier.

Composto da un cast artistico non indifferente con Sam Worthington nelle vesti dell’eroe Perseo, Liam Neeson è il re degli dei Zeus, Ralph Fiennes interpreta l’antagonista ovvero Ade, Gemma Arterton nei panni della sacerdotessa Io, Mads Mikkelsen è il generale Draco, Alexa Davalos è la principessa Andromeda, Jason Flemyng interpreta Acrisio, Luke Evans porta le vesti del dio del sole Apollo.

La trama del film non è molto complessa, Perseo è un pescatore che vive su una barca insieme ai suoi genitori e a sua sorella; un giorno, osservando alcuni guerrieri che abbattano una statua di Zeus, vengono uccisi da Ade. Da quel giorno giura vendetta verso il Dio che lo ha privato della famiglia ma allo stesso tempo verrà a conoscenza della sua natura da semi-dio.

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Questo film vorrebbe usufruire della tematica della famiglia come filo conduttore della storia ma fallisce miseramente; questo tipo di tematica va elaborata con molta cura all’interno di una pellicola, bisogna portare lo spettatore ad affezionarsi ai personaggi fino a provare le stesse sensazioni che prova il protagonista ma sfortunatamente ciò non avviene, perché la storia non approfondisce determinati personaggi, non te li fa ne odiare ne amare, sono solo figure che recitano la loro parte. La morte dei genitori di Perseo non provoca nello spettatore alcuna reazione lasciandolo completamente indifferente e così avviene per altre situazioni che non voglio spoilerare a chi non ha visto il film.

Dal punto di vista registico non lascia niente, il regista gira il film come una serie di eventi che accadono per caso e senza un motivo logico e soprattutto senza spiegarli, in pratica la regia non è ne particolare ne così brutta da essere buttata, semplicemente fa il suo dovere, male, ma lo fa.

La sceneggiatura è ridicola con vari dialoghi senza senso e situazioni al limite della sopportazione, scritta con l’evidente fretta di sfornare soltanto un film che porti grandi incassi alla casa di distribuzione, un’unica eccezione riguarda il personaggio di Ade, scritto con criterio e dando l’idea di un personaggio subdolo e meschino, disposto a tutto pur di uccidere il suo nemico.

La recitazione è sopra la sufficienza, gli attori fanno il loro dovere ma una delusione proviene da Sam Worthington che rende il suo personaggio inespressivo e privo di carisma, un eroe fallimentare ben lontano dalla sua performance in avatar.

Gli effetti speciali sono il più grande problema di questa pellicola perché guardando il film si capisce che hanno puntato tutto su di essi tralasciando gli altri aspetti tecnici ma la cosa peggiore è il fatto che non sono nemmeno eccelsi, ci sono scene in cui è palese la presenza della CGI, si riesce a vedere chiaramente, le uniche eccezioni sono il kraken che è una rivisitazione convincente e divertente e l’Olimpo, il resto arriva a mala pena alla sufficienza, sudando nell’impresa.

Per concludere, questo Scontro tra Titani è un film pessimo fatto unicamente per incassare soldi, l’unica cosa titanica del film sono la moltitudine di difetti presenti, hanno rovinato la meravigliosa avventura che è la mitologia greca creando un film puramente commerciale;  consiglio di guardarlo perché alla fine è una questione di gusti però anche se uno tralascia molti difetti il film rimane insoddisfacente.

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