Schindler’s List: la prova della crudeltà e della bontà dell’uomo

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Buon sabato a tutti, oggi volevo proporvi un film che ha fatto la storia tratto purtroppo da un agghiacciante evento storico, il film in questione è Schindler’s list o in italiano La lista di Schindler, film del 1993 diretto da uno dei registi più hollywoodiani che ci siano: Steven Spielberg.

Ambientato durante la seconda guerra mondiale nella Germania nazista, il film parla di un imprenditore di nome Oskar Schindler che riuscì sfruttando la posizione degli ebrei e avvicinandosi alle più alte cariche del governo a mettere in piedi una fabbrica di pentole per l’esercito. Col tempo però capì che gli ebrei sono persone e cerco di salvarne il più possibile, 1100 per essere precisi, comprandoli dai campi di concentramento e facendoli lavorare nella sua fabbrica.

Il film è una storia vera, ambientato in uno dei periodi più brutti che l’umanità abbia mai visto, ovvero la seconda guerra mondiale e lo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti. Questo perché il leader della Germania di quel tempo Adolf Hitler praticava l’idea della cosiddetta razza ariana, cioè una razza pura, così fece perseguitare tutti coloro che professavano la religione ebraica e facendoli rinchiudere nei campi di concentramento a lager; costretti a lavorare dalla mattina fino alla sera senza pausa, costretti a dormire sopra delle assi di legno in ambienti stretti e separando gli uomini dalle donne, venivano trattati come bestie da macello.

Ora parliamo del film, la caratteristica principale e che lo caratterizza tutt’oggi è il bianco e nero con cui è stato girato, tecnica usata agli albori del cinema, quando ancora non c’era il technicolor, e ripresa ai nostri tempi; il regista con questa tecnica ha voluto sottolineare il periodo buio in cui ci troviamo, un periodo privo di felicità e di speranza, segnato da omicidi di massa; cosa che risalta ancora di più è la presenza di cinque scene in cui è presente del colore: la prima è la scena iniziale in cui si spengono due candele, segno che la speranza sta morendo, vengono però riprese in una della scene finali in cui le candele, dopo che Schindler riesce a salvare gli ebrei, si riaccendono segno che la speranza di una nuova vita è tornata; altre due scene riguardano una bambina con indosso un giubbotto rosso, simbolo del sangue, perché è presente durante il rastrellamento del ghetto cioè durante l’uccisione o arresto degli ebrei e durante la riesumazione delle vittime; l’ultima scena è quella finale in cui gli attori accompagnano le loro contro-parti reali a rendere omaggio alla tomba di Schindler. Spielberg in questo film ha usato molto le riprese in primo piano sul viso di Oskar Schindler, interpretato da un magnifico Liam Neeson, per farne trasparire, attraverso le espressioni, i sentimenti che egli prova in quel momento, una scelta ardua se l’attore è privo di espressività, ma non in questo caso, ma anche su altre facce, come quella di Amon Goth.

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Grande caratterizzazione hanno i personaggi, riuscendo ad immergere lo spettatore nel pieno del film, riuscendo a farteli odiare ma anche temere per loro, come accade, appunto, per il personaggio di Amon Goth, con un grande Ralph Fiennes nel ruolo, una persona crudele e senza pietà che non ha rispetto per la vita umana, pronto ad uccidere in qualsiasi momento, anche solo per divertimento; oppure per il personaggio di  Itzhak Stern, portato sullo schermo da Ben Kingsley, un impegato ebraico assunto da Schindler per gestire gli affari della sua fabbrica; è un personaggio pieno di bontà d’animo pronto ad aiutare il prossimo, come fa per i molti ebrei sopravvissuti e con un coraggio nell’affrontare le difficoltà fuori dal comune, finendo per preoccuparsi per lui e chiedersi se riesca a sopravvivere oppure è costretto anch’egli, una persona così buona, a perire sotto la tirannia nazista.

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La sceneggiatura è scritto in modo ottimale, senza particolari buchi che ne intocchino la trama, anzi viene giocata tutta sulle date, perciò anche questo è un aspetto interessante, perché da un motivo in più per seguire il film e prestarne attenzione; la colonna sonora è molto emozionante e coinvolgente, scritta non di meno da John Williams, conosciuto per aver scritto le musiche della saga di Star Wars.

Schindler’s List è un film emotivamente coinvolgente e crudo, per rappresentare le vere condizioni in cui gli ebrei erano sottoposti, riducendoli a poco più di 6000 in tutto il mondo, e di come un uomo ha dato via tutti i suoi averi per cercare di salvarli.

 

 

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