Satori di Don Wislow

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“Satori” di Don Winslow, scrittore di cui avevo già parlato nel articolo “Il potere del cane”, edito da Bompiani è ispirato ad un classico delle spy story, cioè “Shibumi il ritorno delle gru” di Trevanian.

Il termine “Satori” è un termine giapponese che indica il risveglio in senso spirituale in cui il confine tra colui che osserva un oggetto e l’oggetto stesso, una specie di trasformazione religiosa che trasforma la persona. Questo titolo ci fa già intuire che la storia è ambientata nell’Oriente si parte dal Giappone, ma si passa in Cina e in Vietnam.

Tutto inizia con lo scarceramento di Nikolaj Hel, tenuto in isolamento da tre anni da parte delle forze americane. Hel era stato imprigionato dopo l’omicidio del suo patrigno, poiché voleva risparmiargli l’umiliazione di un’esecuzione pubblica. Nikolaj viene liberato per essere sfruttato in una missione che richiede particolari abilità che lui incarna fin dalla nascita: conoscenza di varie lingue, un’educazione orientale e la conoscenza approfondita per un’arte marziale che gli permette di uccidere l’avversario a mani nude. Il compito che gli viene affidato è piuttosto semplice, uccidere Vorosenin, un ufficiale russo di stanza nella Cina di Mao, al fine di destabilizzare gli instabili legami tra i due stati e debilitarli entrambi. Inizia quindi la creazione dell’identità dietro cui verrà celata l’identità di Nikolaj, tramite gli insegnamenti della bellissima Solange dovrà impersonare Michel Guibert, figlio di un contrabbandiere di armi francese, che dovrà svolgere una trattativa per vendere dei lanciarazzi.

Da qui ha inizio una storia, che come tutte le spy story, si dimostrerà intrigata e non priva di colpi di scena; il tutto sarà analizzato dal occhio attento di Nikolaj che esaminerà ogni mossa valutando la successiva. Tutta la trama sembra una lunga partita di Go, un gioco giapponese simile agli scacchi ma più complesso, vedremo i vari giocatori muovere i loro pezzi in modo da avvantaggiarsi e da raggiungere lo scopo che si sono prefissati sfruttando, o credendo di farlo, Nikolaj e i suoi innumerevoli talenti.

Il precedente libro di Trevanian aveva ottenuto un notevole successo ai tempi, Winslow nella prefazione spiegherà quanto lui stesso fosse affezionato all’opera “Shibumi”, da qui il tentativo di riportare alla luce, per i nuovi lettori, questo personaggio così intrigante che all’epoca stregò il pubblico. La storia scorre veloce, pagina dopo pagina, in modo quasi frenetico sentiremo la tensione rincorrere anticipare il nostro sguardo sulle frasi. Winslow esplora e immagina possibili intrighi dietro gli eventi che hanno caratterizzato l’ultima parte di storia dell’Oriente, la rivoluzione di Mao, la guerriglia dei Vietcong per scacciare i francesi dal Vietnam e alcuni episodi della seconda guerra mondiale rendendo tutto il più uniforme ed omogeneo possibile.   Il personaggio di Nikolaj è stato caratterizzato in modo da  risultare intrigante sotto ogni aspetto e riesce ad aggiungere qualcosa in più rispetto al precedente libro di Trevanian, gli dà un passato che pesa ed influisce sulle azioni future.

Detto questo non mi resta che consigliarvi il libro, se siete appassionati del genere, augurarvi un buon lunedì e ricordarvi di lasciare un mi piace alla pagina Very Nerd People per rimanere sempre aggiornati.

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