SAGHE:Lo Hobbit-La Battaglia Delle Cinque Armate la fine del viaggio

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Siamo giunti alla fine di un altro viaggio, un viaggio durato tre anni che con questo terzo capitolo giunge al suo culmine;  buon sabato ragazzi, il film di oggi è Lo Hobbit- La Battaglia Delle Cinque Armate del 2014 diretto come sempre da Peter Jackson; l’ultimo capitolo della trilogia e probabilmente anche l’ultimo viaggio nella stupenda Terra di Mezzo in compagnia dei personaggi che tanto abbiamo amato e odiato, per cui abbiamo fatto il tifo, per cui abbiamo temuto e sofferto.

Cominciamo subito la recensione parlando della trama che inizia precisamente dove finisce il secondo capitolo ovvero con Smaug intento ad attaccare Pontelagolungo, non voglio dilungarmi troppo per evitare di fare spoiler vi basta sapere che il film è riassunto, nel vero senso della parola, nel titolo con l’enorme battaglia tra i cinque eserciti.

Questo terzo capitolo può essere considerato riuscito perché affronta la tematica della casa con grande emozione attraverso un viaggio psicologico da parte di Thorin; come sappiamo nel secondo capitolo il nostro condottiero ha cominciato un viaggio interiore che lo ha portato ad avvicinarsi agli errori fatti da suo nonno divenendo sempre più avido e qui raggiunge il culmine cambiando completamente carattere e diventando così il fulcro centrale del film. Altro tema molto importante è l’amicizia; durante il viaggio si può notare come Thorin e Bilbo si avvicinino sempre di più diventando grandi amici e in questo film lo si può capire in maniera esplicita da alcuni momenti intimi tra i due molto suggestivi.

Ultimo punto riguarda l’avidità, una malattia presente anche ai giorni nostri che conduce le persone alla pazzia e a fare cose molto discutibili, lo stesso vale per Thorin che in questo film ci viene presentato con la mente annebbiata facendo un critica alla società; questa critica non è la solita:” I soldi non fanno la felicità” come molti posso pensare perché i nani i soldi li hanno nonostante non vivano più a Erebor. Una morale costruttiva sull’importanza della casa non in senso materiale ma con le persone a cui si vuole bene ed è quello che Thorin ha rischiato di perdere, la famiglia e gli amici sono le cose più importanti ed è una cosa magnifica che bisogna tenersi stretta perché niente dura per sempre e il film lo dimostra a pieno.

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Adesso passiamo agli aspetti tecnici, della regia non c’è molto da dire, il regista è sempre lo stesso e anche i metodi lo sono ma particolare accenno va dato al modo di gestire la grande battaglia, infatti lo scontro tra gli eserciti si vede poco preferendo gli scontri in singolo, fatti con delle belle coreografie nonché abbastanza avvincenti; una pecca degli scontri riguarda il combattimento con Tauriel, Legolas e Kili, uno scontro in cui il regista ha abbastanza esagerato utilizzando troppo gli effetti speciali.

Gli effetti speciali vengono usati in massa in quest’ultimo capitolo e non sempre resi alla perfezione, molte volte si capisce l’uso della CGI specialmente nel mezzo della battaglia o come ho citato prima nello scontro che comprende i due elfi e il nano; ben utilizzata è nella prima parte del film con il possente Smaug che distrugge Pontelagolungo, le fiamme vengono rese bene e credibili così come il drago che ancora una volta sovrasta tutto il film con la sua magnificenza.

La sceneggiatura è ben scritta e i dubbi interiori di Thorin vengono ben rappresentati e coinvolgono lo spettatore, interessante è anche il modo in cui hanno gestito il personaggio di Bilbo e la sua “discesa” nelle “viscere” dell’anello, viene reso fondamentale per la trama e per lo svolgersi degli eventi.

La colonna sonora è magnifica non riuscendo comunque a superare quella della trilogia originale che rimane un esempio da seguire.

Gli attori recitano bene e il doppiaggio è ben fatto, in tutta la trilogia la voce di Gandalf è quella di Gigi Proietti che sostituisce Gianni Musy scomparso nel 2011; fa un bel lavoro anche se non riesce ad entrare nel cuore dello spettatore, non ha la stessa voce calma e confortante del suo predecessore rimasto marchiato a fuoco nella mente dei fan del Signore Degli Anelli.

L’ultimo viaggio nella Terra di Mezzo è concluso, quest’ultimo capitolo non è perfetto, si porta dietro i difetti di due film ma fa il suo sporco lavoro dando una rappresentazione soddisfacente con dei giusti valori e un pizzico di epicità che non guasta. La trilogia si conclude, nel bene o nel male ci ha fatto provare molte emozioni, ci ha fatto ritornare in un mondo che io personalmente ho amato e amo tutt’ora per le sue storie e le sue avventure, i personaggi da cui è composto ; se siete fan di Tolkien vi do un consiglio, non pensate al libro, fate finta di non averlo letto e godetevi questo ultimo film come merita.

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franxy96

Sono un appassionato di cinema e di tutto il suo mondo, volenteroso di condividere la bellezza della settima arte

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