SAGHE: La Maledizione Della Prima Luna, Sparrow è tra noi

 

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Benvenuti ad una nuova recensione che riprende la categoria saghe, quest’oggi vi voglio parlare del primo capitolo di una saga che in pochi anni è divenuta leggendaria ovvero La Maledizione Della Prima Luna del 2003 diretto da Gore Verbinski.

Il cast comprende volti eccezionali del panorama cinematografico, primo fra tutti è Johnny Depp che interpreta il folle Jack Sparrow; Orland Bloom è il temerario Will Turner; Geoffrey Rush  da il volto a Hector Barbossa; Keira Knightley è la bella Elizabeth Swann; Jack Davenport è il commodoro James Norrington; Kevin McNally interpreta Joshamee Gibbs; Jonathan Pryce  da il volto al governatore Weatherby Swann.

La storia comincia con la piccola Elizabeth e al ritrovamento del corpo di Will Turner fuggito da un attacco pirata, nel mentre s’impossessa di un medaglione d’oro con un teschio sopra; passano all’incirca 8 anni ed Elizabeth è ormai una donna adulta così come lo stesso Will, entrambi covano un amore nascosto l’uno per l’altra ma gli eventi passati li porteranno a vivere un’incredibile avventura su una nave pirata capitanata dal perfido Barbossa. Non saranno soli perché ad accompagnarli vi è il capitano Jack Sparrow, uno strambo pirata dotato di grande ingegno e una furbizia pari a quella di una volpe.

La Maledizione Della Prima Luna fu un grande successo ai tempi di uscita nelle sale, un successo inaspettato per la stessa Disney ma perché? La risposta la si può trovare all’interno del film stesso, ha reinventato un genere ormai perso da tempo ovvero quello piratesco ma non l’ha fatto con la storia, ha reinventato direttamente la parola pirata; ambientato in un modo prettamente fantastico, i pirati sono figure strambe caratterizzati da comportamenti strani o da determinati punti di riferimento. Altro punto forte del film è l’umorismo, fa uso di una comicità non frivola ma ben studiata che non è fatta da battutine a caso o da momenti imbarazzanti, tutto avviene durante l’azione e grazie al comportamento dei personaggi che governano questo film e l’assenza totale di volgarità di ogni tipo aiuta questa operazione creando una pellicola raffinata, spiritosa con la giusta dose di azione che sa intrattenere.

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Tutte queste considerazioni si rivelano pressoché nulle davanti al vero motivo del successo di tale film ovvero i personaggi, ognuno di essi ha un carattere diverso dagli altri, diversi modi di fare e soprattutto un aspetto psicologico unico, primo fra tutti Jack Sparrow; costui è il vero protagonista morale del film, lo spirito di questa saga è racchiuso nel suo personaggio, simpatico con il giusto umorismo, un uomo che ha molti segreti ma anche molte risorse nascoste, disposto a tutto pur di sopravvivere, si dimostra ambiguo e  affascinante, non a caso ha molte amanti; il suo viso è il centro del personaggio, sguardo glaciale di cui non si capiscono le emozioni che prova ma nemmeno i suoi piani. Il secondo personaggio di rilievo di tutto il film è l’antagonista Hector Barbossa, egli si presenta come il contrario di Sparrow, sia nei modi di agire che in quelli di fare, è un pirata nel vero senso della parola, temuto e malvagio, molto bravo a colloquiare, ogni parola viene detta è mossa a suo piacimento finalizzata per ottenere ciò che vuole, leale per certi versi, si vanta di essere un uomo di parola, insomma la nemesi di Sparrow ma anche una sorta di migliore amico.

La regia è affidata a Gore Verbinski famoso per aver diretto il remake di The Ring, in questo film fa un lavoro eccelso, ogni scena è montata per non lasciare buchi di alcun tipo, le scene d’azione sono magistrali e ben costruite; una regia ferma che sa il fatto suo caratterizzata da qualche occasionale primo piano per mostrare allo spettatore ciò che provano i personaggi, una scelta che personalmente apprezzo sempre; la fotografia è suggestiva così come le ambientazioni caraibiche, esse forniscono un panorama da lasciare senza fiato ma anche la costruzione dei vari set è fatta con grande cura, le città, le navi, tutto ciò sembra abbastanza reale, tranne in alcune occasioni in cui è palese la computer grafica.

Gli effetti speciali non sono eccellenti se paragonati ad altri film usciti in quell’anno, in più di un occasione si può capire facilmente quale sia la realtà e quale la finzione, un vero peccato perché un pizzico di impegno in più e avrebbero creato un qualcosa di perfetto ma purtroppo non è così; in molte occasioni si vede la CGI e così capita durante qualcuna delle scene in cui Jack scappa in uno dei suoi modi bizzarri.

La colonna sonora è un piccolo capolavoro, scritta dal maestro Hans Zimmer, coinvolgente, degna di un film d’avventura, trasmette un grande senso di epicità allo spettatore che non può non rimanere non soddisfatto.

Le interpretazioni sono a dir poco sopra la media, ogni attore recita al massimo delle proprie capacità dando una grande prova del loro talento ma solo uno è riuscito a primeggiare su tutti ricevendo una candidatura agli Oscar, Johnny Depp; la sceneggiatura è ben scritta, i dialoghi sono furbi e intelligenti, ogni battuta è costruita apposta per ogni personaggio ampliandone la filosofia e la caratterizzazione.

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In conclusione La Maledizione Della Prima Luna è un piccolo capolavoro, intrattiene e diverte su ogni fronte, la storia è coinvolgente e il tutto è ben fatto, eccetto per gli effetti speciali con cui si poteva osare di più.

 

 

 

 

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franxy96

Sono un appassionato di cinema e di tutto il suo mondo, volenteroso di condividere la bellezza della settima arte