Recensione – Una serie di sfortunati eventi

 

una serie di sfortunati eventi

Vi siete mai chiesti perché ci piacciono i film, gli anime o le serie tv drammatiche? Secondo una ricerca dell’Università di Oxford, questo genere ci fa bene, poiché aiuta a sviluppare un legame più forte con gli altri, inoltre aumenta persino la soglia del dolore. Ma vi starete chiedendo perché questo incipit?

La risposta è semplice. Questa serie, di sfortunati eventi, è triste, surreale, ma triste. E chi poteva produrre questa piccola bellezza se non il nostro compagno di vita Netflix? Il telefilm è tratto dai famosissimi libri di Daniel Handler (conosciuto in essi come Lemony Snicket), e narra della sfortunata vita dei tre fratelli Boudlaire: Violet (Malina Weissman, la più grande dei tre, dotata di una grande inventiva), Klaus (Louis Hynes, ragazzo intelligentissimo, divoratore di libri) e la piccola Sunny (Presley Smith, caratterizzata da grandi denti in grado di rosicchiare qualunque cosa).

Questi a causa di un incendio hanno perso i genitori, i quali hanno lasciato in eredità una grande fortuna. Qui entra il gioco il Conte Olaf (Neil Patrick Harris, interprete di Barney Stinson in How I met your mother) che vuole ovviamente accaparrarsi il ricco bottino. Tenterà ad ogni costo di ottenere l’adozione dei tre fratelli con stravaganti e intricati piani.

Ogni libro è equamente diviso in due puntate, infatti la prima stagione copre i primi 4  volumi su 13 in totale. Ovviamente è stato ottenuto il rinnovo per la seconda stagione e forse anche per una terza, in modo da raccontare tutta l’opera.

Con questa serie Netflix sta attuando una nuovo tipo di pubblicità, cioè lo spingerti a non guardare le vicende dei tre fratelli. So che sembra strano ma è così, basti vedere la sigla o le parole del narratore Lemony Snicket (Patrick Warburton) dove ripetutamente si viene avvertiti della quantità di angoscia e tristezza contenute nella storia.

Si nota anche come la maggior parte degli adulti siano meno svegli dei protagonisti. Un grande esempio è il signor Poe (K. Todd Freeman), il funzionario della banca, tutore dell’eredità dei Boudlaire fino al raggiungimento della maggiore età di Violet. Questo casca più volte negli inganni del Conte Olaf  e non riesce mai a riconoscerlo nei suoi numerosi travestimenti (ovviamente i protagonisti lo scoprono subito ma come al solito non vengono mai creduti).

L’atmosfera triste è accompagnata da una sottile ironia e dark humor causati appunto dalla stupidità di alcuni personaggi adulti, troviamo quindi un alternarsi di comicità e dolore.
Le ambientazioni, come la città o la spiaggia Salmastra e i dialoghi  sono identici ai libri, seguendo ogni piccolo dettaglio. Però sappiate che ciò che sto dicendo io è solo la punta dell’iceberg, infatti dietro si cela tutto un enorme racconto pieno di intrighi, personaggi buffi e colpi di scena e molto altro ancora.

Spero di avervi convinto almeno un pò a guardarla, perché dopo il film del 2004 che non ha convinto a pieno, penso che finalmente sia stato fatto qualcosa degno dei libri.

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Valerio

Salve a tutti sono Valerio, appassionato di serie TV e sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo 🙂