The Void

RECENSIONE: The Void – Il vuoto (Jeremy Gillespie – Steven Kostanski, 2016)

The VoidC’era grande attesa per The Void del duo Gillespie-Kostanski, uscito al cinema il 6 dicembre 2017. I trailer promettevano molto bene, la pubblicità era adeguata, in giro se ne parlava moltissimo e molti contenuti venivano regalati agli spettatori giorno per giorno prima dell’uscita. Anche l’inizio di The Void promette benissimo, con una bella scena piena di tensione e girata molto bene che dà l’inizio al tutto. Andiamo per ordine: la storia è molto semplice e narra di un agente di polizia (Aaron Paul) che, incontrando per strada un uomo ricoperto di sangue, lo trasporta nell’ospedale più vicino dove verrà bloccato insieme a tutte le persone presenti da entità sovrannaturali che gli impediscono di uscire.

The Void ha un semplice ma grave difetto che, secondo me, lo porta a non raggiungere la sufficienza: si prende troppo sul serio. Per la tipologia di pellicola, questo è un approccio sbagliatissimo. Se fosse stato un film che si prendeva poco sul serio, sarebbe stato spettacolare perché al suo interno sono presenti alcune scene bellissime e girate egregiamente come la già citata scena iniziale e, soprattutto, sono presenti citazioni a iosa sugli horror anni 70-80 come, ad esempio, l’ammassamento delle entità davanti all’ospedale per impedire l’uscita a chi è all’interno, chiaro omaggio a Distretto 13 di John Carpenter oppure l’invasione di zombi che omaggia Fulci anche nel make up.

Purtroppo il modo molto serioso di affrontare gli eventi portano alcune scene che sarebbero potute essere spettacolari e divertenti in un B-Movie, ad essere involontariamente ridicole, una su tutte proprio l’omaggio a Fulci. Per non parlare di un finale che farebbe cadere le braccia anche a un monco e ti fa esclamare:”E questo è tutto?”Alcune trovate visive sono molto belle e possiamo dire che The Void è il classico film che se fosse stato diretto da Edgar Wright sarebbe stato il capolavoro del decennio…magari con lo stesso finale discutibile, ma con un altro sapore. Non lo sapremo mai!

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Ho 29 anni, di Salerno, ma residente a Milano, sono un divoratore di film, specialmente horror, musical e animazione. Amante anche delle serie TV, dei buoni libri e di qualunque cosa rappresenti Arte.