Recensione Serie TV – Hannibal

Hannibal Lecter è un grande personaggio, un personaggio che può ancora dire la sua in molte storie. Perchè quindi non farci una serie TV? Qualcuno ci ha già pensato…

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Reduce da una lunga esperienza sulla Playstaion Vita (un’esperienza decisamente positiva) eccomi qui a bazzicare su un altro argomento a me non troppo familiare: i telefilm.
Perchè quindi affrontare un ambito del quale non mi definisco assolutamente un esperto? Semplicemente perchè HANNIBAL non è una serie tv qualunque, ma è LA serie tv che tratta di uno dei personaggi immaginari da me preferiti. Il Dottor Lecter non ha infatti solo ispirato la mia tesina in terza superiore, ma ha anche regalatomi alcuni dei più bei film che abbia mai visto (grazie anche e soprattutto al sempre splendido Anthony Hopkins). Per quanto infatti i film presentino delle leggere discordanze, i lavori dei vari registi e sceneggiatori hanno saputo comunque offrire prodotti di alta qualità, anche per quanto riguarda la fedeltà.

Fatta questa premessa nell’intento di giustificare la mia presenza in una recensione di serie tv, direi di passare al sodo: Hannibal (nome completo del telefilm).
Attualmente quest’ennesima rivisitazione dell’opera di Thomas Harris è composta da ben 26 episodi, 13 dei quali tradotti anche in italiano, e suddivisi in due stagioni di egual dimensione. La terza stagione è già stata confermata ed i lavori al riguardo dovrebbero già essere in svolgimento.
In questo nuovo tuffo nell’universo lecteriano, capiamo fin da subito che i protagonisti sono ben due: ad affiancare il famoso psicologo, chef cannibale e chirurgo c’è anche Will Graham, noto ai più per la decente interpretazione di Edward Norton in Red Dragon, un professore ed esperto profiler in grado di immedesimarsi talmente tanto nei serial killer da vedere cosa loro hanno visto e pensare cosa loro hanno pensato.

Le vicende, soprattutto nella prima stagione, procedono abbastanza lentamente e gli episodi sono riempiti da crimini e criminali nuovi, molto “in stile CSI“. Le differenze sono da ricondurre ad una maggiore fantasia negli omicidi (molti dei quali delle vere e proprie opere d’arte) e nella particolarità dei personaggi principali. Quest’ultimo fattore viene rimarcato in particolare nella seconda stagione, dove la psicologia di ogni singolo individuo è molto sviluppata ed unica.
Ma in tutto questo, cosa ci fa Hannibal Lecter? Egli è stato chiamato dall’FBI per controllare e vegliare sulla sanità mentale e sull’affidabilità di Graham.

Uniamo a tutto questo qualche colpo di scena, qualche allucinazione di troppo e tanto tanto sangue (soprattutto nel piatto di Hannibal, il quale non rinuncerà a farsi delle cenette niente male) ed otteniamo un telefilm di tutto rispetto, ben al di sopra della media.
Trovo inoltre da segnalare un notevole miglioramento nella seconda serie, dove gli omicidi si fanno molto più spettacolari, le avventure dei protagonisti assumono più importanza e la stessa mente di questi viene scavata ancor più in profondità.

Bene dunque, nessun difetto quindi? Assolutamente no.
Per quanto infatti le riprese siano molto belle, le interpretazioni anche (in particolare quelle di Hannibal e di Jack Crawford -quest’ultimo però nella seconda stagione-), non si può segnalare l’enorme diversità che presenta (o che sembra presentare, fino ad eventuali smentite dalla terza stagione,) la storia del telefilm con quella che noi tutti conosciamo. Un vero peccato, soprattutto perchè quando finalmente scegliamo di avere un personaggio preferito, qualcuno per cui parteggiare, questo fa molto probabilmente una fine terribile (abbastanza similmente a quanto avviene in Game of Thrones). E sembra non importare nulla agli sceneggiatori, l’importante è che quel personaggio muoia…

Insomma, appare che queste due stagioni di Hannibal abbiano cominciato da un punto fisso e concreto per poi andare a campare su trovate tanto inaspettate quanto inappropriate. Un vero peccato in quanto le due serie (in particolare la seconda) sono davvero piacevoli, dall’inizio alla fine… o almeno quasi fino alla fine.
Con la ventiseiesima puntata sono rimasti aperti molti conti e la maggior parte di questi troveranno molto probabilmente risposta nella prima puntata della terza stagione, in arrivo in un imprecisato 2015.

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Mitja Bichon

Nato a Pontedera il 24/08/95, attualmente vivo a Firenze. Sono il fondatore e direttore di verynerdpeople.it. Sono un grande appassionato di libri e film, tendendo ai generi horror, fantascienza e fantasy. Sono inoltre un appassionato di videogiochi openworld.

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