Recensione: Rusty Dogs – Le vittime della pace

L’anno scorso avevamo condiviso sulla nostra pagina Facebook la campagna di crowdfunding lanciata dall’autore per pubblicare il secondo capitolo della saga dei Rusty Dogs. Ed eccoci qua, in questo periodo storico che non potrebbe essere più calzante, a parlare del romanzo Rusty Dogs – Vittime della pace (2019) di Alessio Adami, edito da Book Road. Se vi siete persi la recensione del primo volume e l’intervista all’autore le trovate qui!

I Rusty Dogs rappresentano la resistenza contro il sistema, l’ultimo barlume di speranza per un’inconsapevole genere umano ormai schiavo delle proprie creature. Nell’universo fantascientifico descritto dall’autore, sono ribelli pronti a combattere per la libertà. Ma quale libertà? Il genere umano è ormai schiavo della sua tecnologia, questa talmente subdola e parassita, che nemmeno ci si accorge di non avere più il controllo su di essa. E perché? Perché si sono innescati questi meccanismi di controllo tecnologico, genetico, sanitario, militare e capitalista? E’ proprio contro questa struttura del controllo che i Rusty Dogs combattono nell’ombra, per il bene di tutta l’umanità, proteggendo chi, se trovato, potrebbe portare alla fine della nostra specie.

Pagg 145-146. Navarro: “[…]L’unica cosa che mi turba è pensare ai morti: ai nostri, ai loro… vittime ignare. E alle volte che abbiamo rischiato la nostra vita. Solo castelli di sabbia. Fosse andato storto qualcosa, ora non saremmo qui, e per cosa? Una razza umana ignara della nostra esistenza e di quello che abbiamo fatto per tutti. Siamo dei semplici esseri umani, disoccupati, privi di futuro, eppure sappiamo tutto. Abbiamo assistito ai veri meccanismi della Terra, allo scopo per il quale esistiamo. “

In questo capitolo ritroviamo tutti i protagonisti del primo, Navarro, Rachele, il Lupo, Aldo l’alieno e Mario Carmiani, alle prese con una vera e propria resistenza silenziosa al livello mediatico, ma tutto tranne che pacifica. Ed è in questi episodi che viene fuori una delle caratteristiche principali della serie e dello stile dell’autore: il B-movie. Alessio Adami dà a tutto il romanzo, e specialmente alle scene d’azione, una sfumatura tarantiniana; gli eventi e i dialoghi sono scritti e narrati con una curiosa consapevolezza di questo aspetto, spingendosi al limite dello sfondare la quarta parete senza mai però arrivare a farlo del tutto. Non è infatti raro che il lettore percepisca di essere tirato in causa personalmente, negli eventi, nei dialoghi o nelle numerose riflessioni, necessarie nella maggior parte dei casi, a volte estremamente enfatizzate e con un tempismo al limite del paradossale proprio come il genere richiede.

E questi flussi di pensieri, molti dei quali del protagonista Navarro, costruiscono lo scheletro dell’intero romanzo: cinici, amanti e ostili al genere umano in un eterno conflitto, paranoici e visionari per gli stessi protagonisti, giusti e tremendamente irragionevoli, al servizio di una giusta causa e sentenze di morte di innocenti. Ebbene sì, perché quando si cade nel vortice del “complotto”, delle guerra per il bene comune, non si sa più di chi fidarci o quale sia il male minore. Si fa i conti con la propria coscienza, si deve saper dire basta, si deve poter trovare una ragione per tutto quello che è successo. Ed è quello che attende anche i nostri Rusty Dogs. Perché la guerra che combattono è una guerra interiore, di ideali e sono le più difficili da affrontare. Durante tutto il romanzo assistiamo quindi ad un viaggio, di cui l’ambasciatore è Navarro, verso la consapevolezza umana, i suoi limiti. Il genere umano viene considerato al limite della capacità di intendere e di volere, schiavo dei beni materiali e di tutto ciò che può appagare il suo ego, il suo desiderio di attenzioni e di immortalità.

Arriviamo ahimè ai difetti. Come probabilmente è stato detto già varie volte all’autore, le scene osé sono, a mio avviso, troppe e i dettagli ingiustificati. Non servono, interrompono lo scorrere della storia. La filosofia profonda e a volte non contestualizzata opportunamente potrebbe non piacere a tutti. Detto questo si tratta di una serie di romanzi che qualsiasi amante del B-movie apprezzerebbe. Se quindi siete stanchi dei grandi classici in questa quarantena e volete esorcizzare il tutto con un po’ di complotto questo romanzo potrebbe fare al caso vostro. L’autore ci ha detto di aver già completato la stesura del terzo capitolo e di essere già al lavoro su nuovo materiale il cui tema principale è la delusione e le svolte nella vita che questa può ispirare.

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