Rocketman: recensione e dietro le quinte

Questo sembra proprio essere il biennio dei tributi cinematografici ai grandi delle musica. Dall’acclamato Bohemian Rapsody di Bryan Singer (e Dexter Fletcher) dello scorso anno, passando alla commedia Yesterday, come omaggio ai Beatles, fino a arrivare al protagonista di questo articolo: Rocketman. Il film è recentemente uscito in versione DVD e blu-ray, distribuito dalla Universal Pictures Home Entertainment. 

Diretto da Dexter Fletcher, con protagonista Taron Egerton, il musical ripercorre le vicende della stravagante vita del celebre cantante Elton John, nome d’arte di Reginald Dwight. La narrazione ha inizio durante una seduta di terapia di gruppo nel centro di riabilitazione in cui Elton si ricoverò negli anni ’80 per risolvere i suoi numerosi problemi di dipendenza. Tramite flashback, il cantante racconta della sua infanzia infelice, dell’ammissione alla Royal Academy of Music, dell’incontro con Bernie Taupin (Jamie Bell), autore di quasi tutti i suoi testi più celebri nonché caro amico, fino alla scalata verso il successo e la discesa verso la depressione, l’uso di droghe e alcol e la dipendenza da sesso. Il film si conclude circa verso gli anni ’80.

Al contrario di Bohemian Rhapsody, Rocketman non segue lo schema classico di narrazione di un biopic, bensì in primis è un musical che ripercorre in modo fantastico la vita del cantante britannico. Quest’ultimo ha seguito la produzione passo per passo ed è stato, insieme al compagno David Furnish, uno dei maggiori sostenitori dell’opera molto tempo prima che essa diventasse un progetto cinematografico concreto. Infatti ben dieci anni prima era nato lo spettacolo a Las Vegas Red Piano, che viene identificato dalla coppia come il punto di partenza della nascita del progetto, che fece venire ad Elton l’idea di voler fare un film sulla sua vita. Ma non un semplice biopic, come sostiene nelle interviste che troverete nei contenuti speciali: “volevo che fosse divertente e che non si prendesse troppo sul serio. Ma d’altro canto c’erano molti temi seri da affrontare: la mia dipendenza dalla droga, la mia vita, la mia educazione. Dovevamo trovare il giusto equilibrio“. Ed è con questi presupposti che nasce Rocketman ovvero “…un musical che non è un vero musical, un biopic che non è un biopic, una fantasia basata sulla realtà e una realtà basata sulla fantasia“, come viene descritta la sceneggiatura di Lee Hall dal produttore Matthew Vaughn

Per un progetto così complesso e ostico viene scelto Dexter Fletcher che aveva già lavorato con Taron Egerton in Eddie The Eagle e ne apprezzava l’enorme talento. Al regista viene data praticamente carta bianca: il film deve riflettere la vita eccentrica e stravagante di Elton John, senza cadere nel vortice di un’infinita lista di fatti ed eventi ma sfruttando una narrazione creativa ed elettrizzante con la musica come protagonista. Mica poco, no? L’aspetto più importante per Elton John era che il film “doveva essere il più onesto possibile. Come dico, gli alti sono stati altissimi e i bassi sono stati bassissimi. Sfortunatamente, non c’è stato molto equilibrio. […] Ma preferisco mostrare la versione più onesta piuttosto di quella: “Oh, Elton è stato meraviglioso, è stato fantastico“. Il tutto condito con fantasia, musica, colori, costumi eccezionali e set strepitosi, che accompagnano però problematiche gravi, quali le sue dipendenze, la depressione ed anche l’AIDS, aspetto che era previsto che il film raccontasse, che era stato anche girato ma che purtroppo adesso troverete solo nelle scene tagliate. Tutto questo, mischiato insieme, rivela la vera essenza di Elton John. 

“Volevamo demolire quei preconcetti sulla vita di Elton. […] Cerchiamo di dire: voi pensate di conoscere la storia.” (Dexter Fletcher) 

Il povero Taron si è quindi trovato una grande responsabilità sulle spalle. Ha superato le sue iniziali insicurezze nell’interpretare un’icona così amata, ha imparato a suonare il piano (con sessioni di due/tre ore al giorno nelle prime fasi della produzione), facendo suoi i tratti caratteristici del cantante. Ed Elton ha detto di lui: “Interpretare qualcuno è la cosa più difficile del mondo, credo. […] Ho pensato: “Oddio, è come guardare me stesso”. Era molto inquietante. Ma anche soddisfacente“. 

Per quanto riguarda le scenografie, quasi tutti i set sono stati ricostruiti grazie al talento del production designer Marcus Rowland che ha detto “…volevamo ricreare l’atmosfera della sua vita più che raccontarne minuziosamente gli episodi.” Le scenografie quindi, com’è normale che sia, hanno aiutato a ricreare l’atmosfera generale piuttosto che essere rievocazioni minuziose e precise dei fatti. Stessa storia per il costumista Julian Day: “(Dexter) Voleva che io non avessi freni. […] Abbiamo dato sfogo alla creatività e alla stravaganza“. Ed è con questa stravaganza ed eccentricità dei costumi, pur rimanendo in linea generale fedele alla moda di ogni decade, che si scandiscono le varie fasi storiche della narrazione. 

“Le nostre canzoni hanno una qualità cinematografica intrinseca.” – Bernie Taupin

Arriviamo alla musica, la vera protagonista. Elton John ha sempre saputo che le sue canzoni fossero in ottime mani con Taron Egerton e il produttore musicale Giles Martin, non pretendendo in nessun modo che le canzoni del film fossero delle imitazioni delle sue, ma lasciando libero sfogo alla creatività (necessaria per la versione cinematografica) e all’interpretazione personale delle stesse da parte dei professionisti. Ovviamente il tutto nel rispetto dell’anima della canzone. 

“Ho utilizzato quelle canzoni in un modo nuovo ed elettrizzante” – Dexter Fletcher

Ci sarebbero altre migliaia di aspetti da approfondire e di cui parlare ma trovate tutto nei contenuti speciali del DVD di questo film strepitoso! Perfetto per chi è un grande fan di Elton John come me, ma anche per chi non lo conosce. E poi veder cantare e ballare Richard Madden, strepitoso come sempre il nostro Re del Nord, non ha veramente prezzo! I contenuti speciali prevedono: 

  • Numeri musicali prolungati
  • Scene eliminate e versioni lunghe – Molto interessanti per la trama perché fanno capire molto meglio alcuni aspetti della vita di Elton non chiari o fraintendibili a causa dei tagli (ad esempio la fine della storia con Arabella)
  • Sarà un’avventura incredibile: la visione creativa
  • Diventare Elton John: la trasformazione di Taron 
  • Leggendario: Scenografia e costumi
  • A tutta forza: la messa in scena dei numeri musicali
  • La musica reinterpretata: le sessioni in studio
  • I testi delle canzoni di Rocketman: canta con le canzoni selezionate
  • Il jukebox di Rocketman: vai direttamente alla musica – selezione delle clip con le canzoni 

Spero che l’articolo vi sia piaciuto! Condividetelo e vi ricordiamo che potete seguirci anche su Instagram e Facebook per rimanere sempre aggiornati! 

 

Condividi su