Recensione Maleficent

Maleficent… cos’è? Chi è? E’ la protagonista (sì, la protagonista) dell’ennesimo film intento a dare una visione più interessante di una favola. Questa volta è toccata a “La Bella Addormentata”, celebre storia a noi tutti nota grazie alla rivisitazione targata Disney.

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Ebbene, torniamo sulla prima frase, e sul titolo. Si capisce subito che questa volta c’è una differenza notevole, una grande e piacevole differenza: la protagonista è l’antagonista. Già, Maleficent (o Malefica, come è stata tradotta in italiano) è una fata abitante della Brughiera, terra delle creature magiche, la quale vive una vita tranquilla e spensierata, assieme alle altre creature magiche e lontana dal regno degli uomini, regno dove chiunque invidia e brama le ricchezze del territorio vicino. A tentare di porre fine a questa gelosia è il Re Enrico che da battaglia all’esercito avversario, capitanato da Malefica stessa, con pessimi risultati. Per ragioni ovvie non vi dirò i motivi che portano Malefica a perdere le sue bellissimi ali piumate, a diventare malvagia e a detestare gli umani, ma sappiate che il tutto regge e rapisce lo spettatore.

Posso però dirvi che, per vendicarsi, maledice la figlia del nuovo Re (la famosa maledizione) condannandola a pungersi con l’ago di un arcolaio e a sprofondare in un sonno eterno, reversibile solo con il bacio del vero amore.

E qua finisce la trama, fra personaggi che sfiorano il ridicolo per traduzioni improponibili (l’atmosfera dark che si vuole proporre viene infatti rovinata da “Filippo”, “Stefano” ed altri) e per fattezze poco azzeccate (proprio Filippo, un personaggio di cui non si sa quasi nulla, appare un damerino uscito dal peggio degli One Direction misti a Justin Bieber) il film va avanti senza entusiasmare; dopo appunto una prima mezz’ora molto interessante la storia si trascina molto lentamente e nonostante i 97 minuti di durata (discreti per essere un film basato su una favola) ci accorgeremo di averne passati almeno quaranta a fissare la stessa cosa riproposta in maniere diverse. Sono proprio queste scene (che lascio vaghe apposta per non rivelarvi dettagli) che evidenziano un problema a livello di sceneggiatura. Pare proprio che gli scrittori del copione non avessero bene in testa che tipo di film fare, il risultato è un miscuglio di dark fantasy, azione, una moderata quantità di romanticismo ed anche una fastidiosa presenza di “commedia”, quasi per bambini.

 

Notevoli i panorami, le ottime riprese ma soprattutto i costumi, particolarmente riuscito il personaggio di Malefica che ci mostra una SPETTACOLARE Angelina Jolie, davvero ottimo lavoro per l’attrice Americana.

Molto piacevoli anche gli effetti speciali, le magie sono rese molto bene ed in modo realistico (?), le trasformazioni appaiono fluide e piacevoli; ma soprattutto la Brughiera, che sembra finta solo perchè perfetta, ricca di magnifiche piante e popolata da creature interessanti e particolari (anche se non troppo originali).

 

Piacevole il finale (si parla giusto degli ultimi tre minuti) il quale si distacca molto dall’originale e la prima mezz’ora, il resto sarebbe meglio dimenticarlo.

Il film sarebbe da consigliare solo ai fan di Angelina Jolie, delle favole (ammesso che ce ne siano) e dei più sfegatati fanatici del genere fantasy, i quali potrebbero trovare piacevole l’ambientazione.

Voto

6/10

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