La Torre Nera

Recensione: La torre nera (Nikolaj Arcel, 2017)

La Torre Nera

La Torre Nera di Nikolaj Arcel è l’adattamento cinematografico della celebre (e unica) saga fantasy scritta dal Re Stephen King. Premesso che io non ho ancora letto i libri e i fumetti che compongono la saga, posso dire che questo film ha molte pecche.

La prima, e può sembrare strano dirlo, è la brevissima durata di 95 minuti, una durata non sufficiente per descrivere qualsiasi mondo e quantomeno discutibile per qualsiasi blockbuster. Questa durata rende il film frettoloso, con protagonisti privi di qualsiasi caratterizzazione in quanto Arcel deve sbrigarsi a far succedere qualcosa. Sembra quasi che manchi la voglia, La Torre Nera dovrebbe essere il primo film di una saga, ma è cosparso di una svogliatezza tale che sembra non si abbia alcuna intenzione di continuare.

Un’altra pecca è la mancanza di empatia nei confronti dei protagonisti. La storia parla di un adolescente, Jake Chambers (interpretato da un bravissimo e azzeccatissimo Tom Taylor), che ha delle visioni riguardanti una torre che viene distrutta e un pistolero che cerca di salvarla. Le visioni risultano vere e Jake viene catapultato in un altro mondo dove farà la conoscenza del pistolero Roland Deschain (Idris Elba) e del suo antagonista Walter (Matthew McConaughey). Roland e Jake si uniranno con le loro armi (la pistola per Roland, il “tocco” psichico per Jake) per difendere la Torre Nera, che tiene separati e al sicuro i vari mondi, da Walter.

Nonostante un bravissimo McConaughey che, con i suoi sorrisi e la sua diabolicità, tiene incollati allo schermo e fa sentire la sua mancanza quando non c’è, il suo personaggio, così come quelli di Roland e Jake non sono caratterizzati a dovere e lo spettatore si annoia anche perchè, e qui veniamo alla terza pecca, non succede nulla per più di metà di film. Sembra sempre che il film stia per entrare nel vivo, ma varie pause dall’azione ne condizionano la fluidità esplodendo, poi, negli ultimi venti minuti, come accade spesso nei B-Movie, cosa che alla vigilia questo film non era affatto o, almeno, non è stato pubblicizzato come tale nonostante la problematica post produzione.

La regia di Arcel non ha guizzi e si limita a un compitino che porta all’assenza di scene da ricordare grazie anche a una sceneggiatura, sempre da lui scritta, priva di momenti forti. La parte dove Roland viene catapultato sulla Terra, probabilmente, è la parte un po’ più riuscita della pellicola, in quanto, a tratti, riesce ad essere divertente e ci sono un paio di battute efficaci, ma nulla di più.

La Torre Nera, insieme a IT, era uno dei film più attesi dagli amanti dell’horror e, in particolare, di Stephen King, ma ha deluso da parecchi punti di vista, salvandosi solo per alcune cose che, però, non ne determinano la sufficienza. Con le delusioni delle serie The Mist e Mr. Mercedes, questa estate kinghiana è stata pressapoco disastrosa, ma sono convinto che si ritornerà sulla retta via dal 19 ottobre, quando tanti palloncini invaderanno i cinema d’Italia.

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Ho 29 anni, di Salerno, ma residente a Milano, sono un divoratore di film, specialmente horror, musical e animazione. Amante anche delle serie TV, dei buoni libri e di qualunque cosa rappresenti Arte.
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