RECENSIONE: La strada per El Dorado

La DreamWorks sembra avere una passione per il periodo coloniale della storia americana. Con La strada per El Dorado del 2000, ambientato all’inizio del XVI secolo, affronta il tema della migrazione di pochi avventurieri verso il Nuovo Mondo in cerca di fortuna e oro. Con Spirit, altro loro capolavoro del 2002, si salta in avanti di almeno tre secoli per arrivare alla conquista del West, per sete di potere, terre e, come sempre, oro. Vediamo in breve la trama del primo diretto da Bibo Bergeron, Will Finn, Don Paul e David Silverman, uscito recentemente anche in blu-ray e distribuito dalla Universal Pictures Home Entertainment:

Tullio (voce di Kevin Kline) e Miguel (voce di Kenneth Branagh) sono due truffatori di Siviglia che sbarcano il lunario grazie ad una coppia di dadi truccati e una buona dosa di teatralità. Grazie ai suddetti dadi riescono a vincere una mappa che, secondo il proprietario, indicherebbe la posizione esatta di una città piena d’oro: El Dorado, nel Nuovo Mondo. Scoperto l’inganno che li ha portati alla vittoria, i due sono costretti a fuggire e finiscono per caso su una delle navi di Cortéz, diretta proprio nel Sud-America. Imprigionati dalla ciurma, devono elaborare un piano per fuggire e approdare in Messico.

Si tratta del terzo lungometraggio della DreamWorks Animation dopo Z la formica e Il principe d’Egitto. Come scritto sopra, il film introduce l’inizio, attraverso una narrazione comica e di facile comprensione per tutti i tipi di target, uno grandi capitoli neri della storia umana: la brutale conquista, sottomissione e lo sterminio delle civiltà dei Nativi Americani e accenna, senza approfondire, la fine dell’impero azteco per mano di Cortéz. El Dorado non era altro che un mito, una leggenda, come gli esseri umani creano di continuo osannando e ingigantendo fatti ben meno rilevanti, che ha affascinato e contribuito a dare il via al fenomeno migratorio verso il Nuovo Mondo. Nel film, per ragioni di sceneggiatura, si finge che essa sia veramente esistita e che sia stata nascosta al mondo grazie ai nostri due eroi i quali, pur essendo dei truffatori, scelgono sempre la strada più virtuosa.

L’edizione blu-ray migliora tantissimo la qualità delle immagini, accentuando colori e contorni. Ma un altro aspetto fondamentale di questa edizione sono i contenuti speciali:

  • Il Making of di La Strada per El Dorado: ci vengono presentate molte delle fasi della produzione, che è stata piuttosto lunga: più di quattro anni. Vengono spiegate tutte le tecniche innovative: dal tenere Kevin Kline e Kenneth Branagh nella stessa stanza per ottenere un’interazione più realistica, il loro impegno per le parti cantate, fino ai nuovi software inventati per le scene più complesse, come quelle che prevedono l’animazione dell’acqua. Lo sapevate poi che sono state usate più di 80.000 matite durante tutta la produzione?
  • Le Basi dell’Animazione: Lo Script dei Colori
  • Video Musicale “Someday Out of the Blue” di Elton John: è il secondo film d’animazione musicato dal trio Elton John, Tim Rice e Hans Zimmer dopo il successo de Il Re Leone che è valso l’Oscar nel 1995 ai primi due per la canzone “Can you feel the love tonight”. In questo terzo contenuto speciale viene proposto il video musicale di una delle canzoni principali del film, scritta da capi diversi del mondo e dell’oceano, con una versione in cartone del magnifico Elton.
  • Commento al film dei registi

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