La notte del Giudizio

Recensione: La notte del Giudizio – Collezione 4 Film

The PurgeLa notte del Giudizio (in originale The Purge) è una serie di film thriller nata nel 2013 e che conta attualmente all’attivo quattro pellicole scritte e dirette da James DeMonaco. Distribuita in Italia dalla Universal Pictures Home Entertainment la collezione che contiene tutti i film è disponibile dal 24 ottobre 2018. Prima di fare delle considerazioni sull’intera saga concentriamoci su ogni lungometraggio singolarmente.

  • La notte del giudizio (2013)

Lo Sfogo è già in vigore da diversi anni quando conosciamo la famiglia Sandin di Los Angeles. La vita di queste persone cambierà per sempre nelle poche ore della fatidica nottata. Il primo film della saga è a mio parere il meglio riuscito, con un’idea originale e ben sviluppata. Il budget ristretto riservato alla prima trasposizione dell’idea di DeMonaco non incide sulla qualità del prodotto e tra i protagonisti troviamo una Lena Headey in gran forma. Le vicende si svolgono interamente all’interno di una casa, il che consente allo spettatore di ambientarsi e conoscere meglio tutti i personaggi. Il finale non è scontato e rende giustizia da una trama ben sviluppata.

  • Anarchia – La notte del giudizio (2014)

Dopo il successo del primo film viene immediatamente messo in cantiere un seguito ambientato durante lo Sfogo successivo. Seguiremo le vicende di diverse persone i cui destini si incroceranno durante questa notte del 2023. Da thriller domestico si passa ad un action ambientato nelle strade di Los Angeles con un aumento esponenziale di esplosioni e sparatorie. Di tutti i protagonisti l’unico che resta impresso è Leo Barnes (Frank Grillo), un ex agente di polizia che vuole sfruttare le dodici ore di libertà per cercare la sua vendetta personale. Ed è già da questo secondo film che inizia uno dei problemi che affligge tutta la saga: il lieto fine.

  • La notte del giudizio – Election year (2016)

Siamo nel 2040, sono trascorsi diciassette anni nel futuro distopico in cui è ambientata la saga, ed è tempo di elezioni presidenziali. Il protagonista della pellicola precedente, Leo Barnes (sono passati 2 anni tra un film e l’altro mentre nella finzione 17, piccolo problema di credibilità), è diventato capo della sicurezza della candidata Charlie Roan (Elizabeth Mitchell). Dopo 30 anni dall’insediamento dei Nuovi padri Fondatori d’America, coloro che hanno istituito lo Sfogo, viene finalmente messo in discussione questo metodo di selezione innaturale. Viene riproposta la formula più action, andando a ricalcare abbastanza prevedibilmente le orme del film precedente.

  • La prima notte del giudizio (2018)

Un prequel conclude la nostra carrellata di film. Ambientato nel 2010 a Staten Island la storia racconta del primo esperimento su scala ridotta, che si trasformerà poi nella ricorrenza annuale della nuova America. Abbiamo nuovamente vari protagonisti, ma spicca tra tutti il boss della malavita locale Dmitri (Y’Lan Noel) che guiderà i suoi uomini durante la notte. L’incipit torna ad essere più interessante ed in effetti lo sviluppo della trama coinvolge lo spettatore fino all’ultimo, rivelando dettagli di questo futuro fino ad ora solo accennati. Una fusione molto riuscita di action e thriller tengono alta la tensione, spezzata solo da effetti speciali trascurabili (per usare un eufemismo).

L’intera saga nasce da un’idea interessante, che però si è trasformata velocemente in una macchina per fare soldi da sfruttare il più possibile; inoltre è stata recentemente rilasciata una serie TV inserita nello stesso contesto, come ulteriore conferma. I film non sono dei capolavori, siamo nella mediocrità, ma c’è sicuramente di peggio. Onestamente non so se sperare in nuovi seguiti meglio gestiti o che Hollywood abbandoni la saga e si concentri su altro. Un setting del genere potrebbe beneficiare di un po’ di cattiveria in più, non esteticamente, ma nel trattamento riservato ai protagonisti; lo spettatore smette abbastanza velocemente di preoccuparsi per la loro sorte, dato che attorno a loro sembra esserci una sorta di “campo di forza” che li protegge fino alla conclusione.

I contenuti speciali all’interno dell’edizione Home Video sono:
  • Sopravvivere alla Notte: Il Making Of de La notte del giudizio
  • Dietro Anarchy
  • Scene Eliminate da Election Year
  • Dentro La notte del Giudizio – Election Year
  • Luci sul personaggio Leo
  • Scena tagliata da La prima notte del giudizio
  • Un esperimento radicale
  • L’inizio del caos
  • Le maschere de La prima notte del giudizio

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Casco

Classico Nerd generico, nulla di più nulla di meno. Appassionato di Videogiochi, Film, Serie TV, Libri e Comics Americani.

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