Il Gioco di Gerald

RECENSIONE: Il gioco di Gerald (Mike Flanagan, 2017)

Il Gioco di Gerald

Ormai si può dire che il Re del brivido Stephen King sia diventato a tutti gli effetti un trend. Non passa giorno nella quale non si hanno notizie di trasposizioni cinematografiche o seriali di un suo racconto o romanzo. Nell’ultimo mese siamo passati da delusioni enormi come La Torre Nera o la serie The Mist, a grandi sorprese come la nuova trasposizione di IT. Netflix ha deciso di approfittare del momento ed ha prodotto ben due pellicole tratte dalle opere di King, Il gioco di Gerald e 1922 (di cui parleremo in un altro momento).

Il gioco di Gerald è diretto da Mike Flanagan, regista già apprezzato per un altro film originale Netflix, Il terrore del silenzio, e le dinamiche di questo film non si discostano molto dal film suddetto; se ne Il Terrore del Silenzio la sua protagonista, cieca, deve difendersi da sola da un killer psicopatico in una casa isolata, in Il Gioco di Gerald Jessie deve sopravvivere, sempre in una casa isolata, da sola, legata con le manette ad un letto dopo che il marito Gerald è stato colto da infarto.

Il gioco di Gerald è un film ben fatto, recitato in maniera sontuosa soprattutto da Carla Gugino che in questo one woman show mette un’ansia e un’angoscia che raramente ho provato durante la visione di un film. Bravo anche Bruce Greenwood nel ruolo del marito Gerald che, per ravvivare un rapporto ormai assente, porta la moglie Jessie in una casa di campagna isolata e prova ad iniziare un gioco sessuale che finisce, però, in tragedia lasciando a Jessie la palla della sopravvivenza in compagnia di un cane affamato, della morte e dei fantasmi, presenti e passati.

Flanagan inserisce molto del mondo kinghiano in questo suo adattamento del romanzo omonimo pubblicato nel 1992 (in Italia 1998), sono moltissime le citazioni: ad esempio, lo spirito di Gerald chiama il cane che sta mangiando il suo corpo Cujo.

Gli amanti dei romanzi di King, finalmente, troveranno un film gradevolissimo e Flanagan, a mio avviso, può entrare a far parte di quei registi come Darabont e Kubrick che hanno fatto del bene al King televisivo e cinematografico. In attesa del prossimo film del regista, vi consiglio caldamente di sfruttare il vostro abbonamento Netflix cercando Il gioco di Gerald, non ve ne pentirete.

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Ho 29 anni, di Salerno, ma residente a Milano, sono un divoratore di film, specialmente horror, musical e animazione. Amante anche delle serie TV, dei buoni libri e di qualunque cosa rappresenti Arte.

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