Recensione: DOWNSIZING – Grandi aspettative

Downsizing è un film del 2017 diretto e co-sceneggiato da Alexander Payne: ha aperto la 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e da pochi giorni è reperibile anche in DVD, distribuito dalla Universal Pictures Home Entertainment.

Paul Safranek (Matt Damon) e sua moglie Audrey sono una giovane coppia di sposi in perenne difficoltà economica: proprio per questo motivo decidono di approfittare delle recenti tecnologie che permettono la miniaturizzazione degli esseri umani. Convinti da due amici già rimpiccioliti, che declamano il lusso e la bellezza della loro nuova piccola vita, i due decidono di imbarcarsi in questa avventura. All’ultimo però Audrey si tira indietro e Paul, rimasto solo e ormai alto 12 centimetri, va a vivere a Leisureland, una delle comunità su misura per i mini.
Qui, tra un vicino con la passione per i festini (Christoph Waltz) e una dissidente vietnamita estremamente altruista (Hong Chau), Paul scoprirà che anche a dimensioni ridotte è possibile espandere i propri orizzonti.

Il film è interessante e ci sono momenti molto divertenti che permettono alle due ore di trascorrere in un batter d’occhio. I tre personaggi principali vengono sviluppati in modo molto semplice, a volte forse un po’ affrettato, ma non lasciano con l’amaro in bocca: sono persone con le loro difficoltà, le loro manie e delle caratteristiche in grado di renderli memorabili allo spettatore.
Un solo difetto però. Pare che il regista, a metà del film, si sia dimenticato dell’idea brillante che aveva per le mani, per poi ricordarsene solo verso la fine.

Mi spiego meglio: miniaturizzare le persone per salvare l’ambiente è una bella pensata, con una serie di implicazioni che saltano subito alla mente anche ai meno avvezzi alle ambientazioni fantascientifiche. I “mini” hanno gli stessi diritti delle persone di taglia regolare? Come si interfacciano i “mini” con un mondo che, tolte alcune piccole comunità, è troppo grande per loro? Quanto è facile commettere un crimine, se sei alto 12 centimetri? Come affronti la nostalgia per la tua vita passata e per gli affetti che ti sei lasciato alle spalle?
Certamente a tutte queste domande viene data una risposta in Downsizing, che spesso però si esaurisce in poche battute. Payne sviluppa una storia gradevole e appassionante, ma si dimentica delle basi che la rendono possibile: questo non rende il film brutto o noioso, ma lascia un po’ di amaro, come se mancasse qualcosa.

I contenuti speciali del DVD sono pochi ma buoni e spiegano com’è stato possibile realizzare gli effetti speciali del film nel modo più realistico possibile. Una vera chicca per chi vuole dare uno sguardo al backstage di una produzione del genere!

Insomma, il film anche se con qualche difetto è promosso, e se siete dei pazzi curiosi come la sottoscritta non potete perdervi la featurette del DVD!

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“Non tutti gli erranti son perduti” diceva uno famoso, e anch’io ogni tanto mi trovo a peregrinare tra una storia e l’altra: film, libri, fumetti e giochi di ruolo scandiscono le mie giornate. Colleziono dadi e bottiglie vuote, mi piace dormire e perdermi nei boschi e ogni tanto trovo pure il tempo per studiare.

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