RECENSIONE: Dolittle (versione 2020)

Poco prima del lockdown era uscito nelle sale “Dolittle”, l’ultimo film che vedeva il nostro caro Robert Downey Jr. protagonista, diretto da Stephen Gaghan. Molti di voi saranno cresciuti con la versione del ’98 di Eddie Murphy che Italia1 mandava in onda una sera sì e l’altra pure in cui il comico americano metteva in scena una trasposizione moderna, e alquanto leggera, delle opere di Hugh Lofting. Ebbene, questa versione invece è più fedele all’ambientazione pensata dall’autore, considerando che il primo libro uscì nel 1920, e vi ritroviamo anche alcuni personaggi originali. Se vi siete persi l’uscita del film al cinema vi farà piacere sapere che è appena uscito il dvd distribuito dalla Universal Pictures. Per chi ha la ps4 o il lettore apposito consiglio il blu-ray ovviamente, io ho preso quello! Ma passiamo alla trama:

Inghilterra, età vittoriana. Il Dr. John Dolittle vive recluso nella sua proprietà da quando ha perso la sua amata compagna. Prima del suo ritiro Dolittle era una stimato veterinario, conosciuto per la sua straordinaria capacità di poter letteralmente comunicare con i suoi pazienti. Adesso, nella sua stravagante casa, vivono insieme a lui i suoi amici animali: Jip, il cane miope (voce di Tom Holland), Yoshi, l’orso polare (voce di John Cena), il pappagallo Polynesia (voce di Emma Thomson) e altri ancora. Il suo isolamento da eremita viene sconvolto quando viene informato che la regina Vittoria ha urgentemente bisogno del suo aiuto.

Il film non è stato accolto positivamente dalla critica, sia professionale che non e francamente non ne capisco il motivo. Ovviamente non si tratta del film del secolo, né di un film da Oscar ma sono vari gli aspetti che ho apprezzato. In primis, questa versione è notevolmente superiore ai film di Eddie Murphy sia per quanto riguarda la sceneggiatura, pur sempre comica e leggera ma di un livello superiore, sia per la caratterizzazione del Dr.Dolittle. Basti pensare solamente a quanto Downey Jr. si sia dedicato alla scelta dei costumi di scena e alla loro personalizzazione ispirandosi ad un medico gallese, come detto anche nei contenuti speciali. Poi questa versione di Dolittle, come avrete già capito, è molto più tormentata e drammatica, in linea con i gusti del pubblico moderno, l’interpretazione di Murphy era invece figlia della sua epoca, sempre con del sentimentalismo ma senza badarci troppo e lasciando più spazio alla comicità spicciola. Francamente preferisco questa nuova versione. Ho apprezzato molto anche la qualità degli effetti speciali, non eccelsi ma sempre ben fatti, e le scenografie, fiabesche e piene di colori.

Il vero punto di forza però è uno: il cast. Oltre i vari citati sopra, ritroviamo anche il premio Oscar Octavia Spencer (anatra Dab-Dab), Marion Cotillard (la volpe), Ralph Fiennes (la tigre), Selena Gomez (la giraffa) e Rami Malek che a sua volta dà la voce al timido e pauroso gorilla Chee-Chee. E questi sono solo i doppiatori. Poi abbiamo anche Antonio Banderas, Michael Sheen e Jim Broadbent in live action. Insomma, non hanno veramente badato a spese. Inoltre col dvd potrete vedere anche vari contenuti speciali. Per me è stato fantastico poter vedere che i vari macchinari nella casa di Dolittle siano stati effettivamente costruiti e non realizzati in post produzione. Avrei gradito un approfondimento sugli effetti speciali e su come hanno creato gli animali, dal concept alla realizzazione tecnica vera e propria, invece loro hanno preferito concentrarsi più sulla scelta del cast, il rapporto fra gli attori, come sia Robert Downey Jr. sul set, e un pochino sulle le scenografie e i costumi, il che va bene lo stesso.

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