Recensione: Divinity, Dragon Commander

Bhè, iniziamo con una domanda: perchè prendere Dragon Commander? O meglio: perchè prendere Dragon Commander senza saperne nulla al riguardo? Mha, vedere in copertina un DRAGO COL JETPACK non è una ragionesufficiente!?

divinity_dragon_commander

 

Bene, ironia a parte iniziamo a parlarNO! No! Quale ironia!? Sono serio quando dico che in questo gioco impersoneremo dei draghi col Jetpack! Draghi (esseri sputafuoco dotati di ali ed in grado di volare) dotati di jetpack (zaino particolare che permette di volare).

Ho detto tutto.

Ti è piaciuto l’articolo? E’ di tuo gradimento?

Condividilo, e ti ricordiamo che puoi seguirci anche su Facebook per rimanere sempre aggiornato.

Purtroppo, se la recensione fosse davvero finita, mentre stareste leggendo questo articolo io sarei già stato allontanato dalla macchina da scrivere e mi ritroverei sul lastrico senza lavoro. E dato che preferisco rimanere sul lastrico e senza lavoro, ma con una macchina da scrivere, continuo.

Dragon Commander, che ci crediate o no, è uno spin off della nota saga “Divinity”, sviluppato dai Larian Studios e venduto anche in versione scatolata a prezzi modesti. Si tratta di uno strategico abbastanza particolare che ci vede nei panni di un Cavaliere del Drago (umano in grado di diventare un drago), aspirante imperatore, intento a combattere i nostri stessi fratelli (altri pretendenti al trono) e al contempo gestire i conflitti interni fra le varie razze del nostro regno (Elfi, Non morti, Nani e molte altre specie ci metteranno spesso di fronte a seri enigmi, spesso destinati a inimicarci una fazione ed ingraziarcene un’altra).

Passeremo quindi più di qualche minuto a navigare per la nostra nave, parlare con i sudditi e sviluppare tecnologie; non ne parlo molto perchè non so onestamente come dirlo ma credetemi: queste fasi sono riuscite e stranamente non stonano.

Alternate a queste fasi un po’ più “teoriche” ci saranno ovviamente quelle militari. Dalla mappa a nostra disposizione potremo costruire e reclutare nelle nostre regioni, muovere truppe e fare altre cose tipiche del genere (sotto questo aspetto il prodotto richiama vagamente i giochi della serie Total War); una volta ingaggiato uno scontro ci trasferiremo alla mappa vera e propria della zona, dove dovremo sterminare il nemico e gestire le truppe singolarmente. Qui, invece, la cosa richiama in parte “RUSE”, dove un’interfaccia intelligente ed uno spettacolare modo di gestire gli scontri danno al tutto un senso di epicità. In quasi ogni momento potremo impersonare il nostro personaggio, il nostro potente ed affascinante drago (con jetpack), permettendoci quindi di guidare i soldati (macchine, androidi, navi, piccole unità aeree e zeppelin) in prima persona e partecipare attivamente allo scontro, utilizzando nostra volta attacchi, movimenti ed una ristretta selezione di abilità.

Il risultato è piacevole e riuscito, apprendere i comandi non è facile e in nostro aiuto sono presenti una serie di video tutorial, utili per apprendere le basi; il comparto tecnico è nel complesso piacevole, va grande utilizzo di colori accesi e texture di buona qualità, il potente zoom inoltre offre scene nel quale ci limiteremo a guardare qualche schermaglia e solo allora si espongono dei difetti tecnici nella vegetazione ed, in generale, nella morfologia del terreno.

Molto comoda, inoltre, la comparsa di segnalini in battaglia qualora dovessimo zoomare troppo lontano dai soldati per poterli vedere, queste icone ci permetteranno infatti di avere una chiara visione del complesso e permettendoci al contempo di effettuare manovre militari.

Presente anche un multiplayer. Si limita ad essere quello che uno si aspetterebbe, nulla di più, nulla di meno. Affrontare un avversario dotato di una forma draconica come noi si rivela divertente ed avvincente.

 

Divinity, Dragon Commander è un titolo che mette in gioco molte idee e una certa varietà di gameplay uscendone anche vittorioso. Il gioco non brilla di luce propria ma è comunque molto piacevole; a dare fastidio sono la non-troppo-bilanciata intelligenza artificiale, il difficile apprendimento delle meccaniche avanzate e un andamento generale tendente al ripetivo.

Inoltre, non ho apprezzato la presenza di “robot” e macchine in un’ambientazione caratterizzata da elfi, draghi, uomini lucertola ecc ecc.

Voto: 7,5/10

Ti è piaciuto l’articolo? E’ di tuo gradimento?

Condividilo, e ti ricordiamo che puoi seguirci anche su Facebook per rimanere sempre aggiornato.

Ah, i jetpack servono a muoversi più velocemente in battaglia e a schivare i colpi…

Condividi su