Recensione: Diavoli – Prima Stagione

Italia Francia e Regno Unito nel 2020 collaborano per creare Diavoli, serie televisiva tratta dall’omonimo romanzo di Guido Maria Brera. Questo prodotto originale di Sky Studios è ora arrivato in versione home video grazie alla Universal Pictures Home Entertainment, dal 10 dicembre è disponibile sia in formato Blu-Ray che DVD.

Diavoli

A Londra nel 2011 “Chi controlla il denaro controlla il mondo” e i cosiddetti Diavoli delle banche internazionali hanno questo potere nelle loro mani. Massimo Ruggero (Alessandro Borghi) è arrivato da qualche anno a questi livelli e ora insieme al suo team si sta distinguendo per freddezza e inventiva. Il CEO della banca per cui lavora è Dominic Morgan (Patrick Dempsey), l’unico in grado di mostrargli la via per diventare il più spietato e vincente Trader in circolazione.

La normale (per quanto normale non sia) vita di Massimo viene stravolta quando un suo collega e rivale si suicida. Questa tragedia mette in moto una serie di eventi che lo portano a scoprire un mare di complotti e segreti nascosti in piena vista. Massimo dovrà scegliere se combattere i Diavoli che controllano il mondo o se diventare uno di loro, abbracciando il potere. La storia inizialmente lineare ci porta poi indietro negli anni per scoprire gli inizi della sua carriera, mostrando come forse è sempre stato tutto collegato da un filo invisibile.

La regia di questa serie è assurda, il ritmo è letteralmente quello di un’inquadratura al secondo. Una scelta che sicuramente può essere apprezzata e vista come un virtuosismo del regista, personalmente però ho trovato tutte questi tagli disorientanti, non vorrei trovarmi nei panni del montatore video incaricato di dare un senso a tutte le scene. Punto forte sono i costumi, nulla di complicato da realizzare ma comunque molto stilosi. Ottime anche le ambientazioni che spaziano dalla parte moderna di Londra al porto vecchio di Cetara.

Una nota sugli attori, tutti di alto livello, che forniscono ottime interpretazioni. Alessandro Borghi è indubbiamente uno degli attori italiani più acclamati degli ultimi anni, in questa serie però recita quasi esclusivamente in inglese. Se la cava bene anche in lingua straniera, ma senza il suo accento e l’aggressività del romanaccio la sua interpretazione perde moltissima intensità. Singolare anche la scelta nella versione italiana di far doppiare Massimo non dallo stesso Borghi ma da Andrea Mete, una scelta difficilmente condivisibile.

Diavoli ha del potenziale ma è ancora molto inespresso. Parlavamo qui di come nella serie Billions “non ero inizialmente interessato ad una storia di miliardari viziati che si destreggiano nell’alta finanza, ma mi sbagliavo”. Ecco, Diavoli non riesce nello stesso intento per ora, è strettamente consigliata a chi predilige questo tipo di setting. Esistono nella serie anche trame amorose e situazioni più inclini all’azione, ma sono solo di contorno alla predominante componente di giochi finanziari e azzardi economici.

L’edizione home video include diversi contenuti speciali. In “Borghi Vs Dempsey” avremo gli attori protagonisti in un bel testa a testa. Utilissimo “il Dizionario di Diavoli” che ci dà un’infarinatura generale sui termini tecnici più utilizzati, come: Value at Risk, Shortare, Quantitative Easing, Cartolarizzazione, Credit Default Swap, Collateralized Debt Obligation. Infine un focus sui singoli personaggi principali, sia Dominic che Massimo, ma anche Sofia, Carrie, Nina, Duval e i Pirati.

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