Britannia

Recensione: Britannia – Nessuno vuole essere civilizzato

Britannia è una serie televisiva del 2018 statunitense/bitannica co-prodotta da Amazon e Sky. L’edizione Blu-Ray distribuita dalla Universal Pictures Home Entertainment contiene 3 dischi, in cui troviamo i 9 episodi che compongono la prima stagione e qualche contenuto speciale.

BritanniaLe vicende sono ambientate nel cuore celtico della Britannia del 43 d.C., quando l’esercito romano torna alla carica per conquistare le terre dominate dalla magia dei druidi. Seguiremo le avventure di diversi protagonisti, destinate ad incrociarsi durante la trama (stile Game of Thrones).  I Cantiaci sono la tribù “protagonista” per quanto riguarda i celtici, dove troviamo Kerra (Kelly Reilly) figlia ribelle del Re e Phelan (Julian Rhind-Tutt) suo fratello, primogenito ed erede al trono. La loro controparte è l’esercito romano, comandato dal temibile Generale Aulo Plauzio (David Morrissey, unico volto noto per quanto riguarda gli attori, essendo l’interprete del Governatore nella serie The Walking Dead), determinato a riuscire dove Giulio Cesare aveva fallito quasi cent’anni prima. Una sotto trama solo apparentemente secondaria è quella del druido rinnegato Divis (Nikolaj Lie Kaas), e della giovane ma risoluta orfana Cait (Eleanor Worthington Cox), che si ritrovano costretti a viaggiare insieme e a perseguire una missione comune. Ultimo, ma decisamente non meno importante, è il druido Veran (Mackenzie Crook) che sembra tirare le fila di tutto ciò che succede.

Britannia prova a seguire le orme del successo di Vikings cercando di presentarsi come serie storica, ma risultando più che altro fantasy moderno. Se state cercando accuratezza storica sicuramente questa serie non è l’ideale per voi; la stregoneria dei druidi, capace di domare le forze misteriose degli inferi, è l’elemento più presente, forse anche troppo. Non ci sono battaglie combattute fisicamente dai protagonisti e dai loro eserciti, gli scontri tra tribù rivali e con gli invasori romani si svolgono a colpi di misticismo e malefici. In molti momenti tutta questa magia è affascinante, ma altrettanto spesso è esagerata e fuori luogo; se parte delle energie utilizzate per questo fossero state usate per aggiungere dettagli più inerenti al periodo storico probabilmente ci troveremo di fronte ad una serie in grado di rivaleggiare con le migliori.

Visivamente è spettacolare; le ambientazioni vengono esaltate da delle riprese dall’alto molto suggestive che rendono veramente l’dea di una terra selvaggia e mistica. I costumi e il trucco sono perfetti, mentre le musiche non sono memorabili (soprattutto la canzone scelta per la sigla, che personalmente trovo davvero poco azzeccata).

Indubbiamente Britannia è un prodotto interessante, ma è consigliata solo come serie d’intrattenimento senza troppe pretese. È già stata rinnovata per una seconda stagione, giustamente la base è interessante ed è giusto dare tempo a questa serie di migliorare.

I contenuti speciali all’interno dell’edizione Home Video sono:
  • Nascita Sanguinosa della Gran Bretagna. Gli ideatori, il regista, i produttori e gli attori ci parlano della nascita dell’idea da cui è nata la serie e delle leggende celtiche che sono state usate per crearne la storia.
  • L’incubo pagano di Roma. Gli ideatori, il regista, i produttori e gli attori descrivono le motivazioni che hanno spinto i romani a ritornare nove decenni dopo la ritirata di Giulio Cesare.

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Casco

Classico Nerd generico, nulla di più nulla di meno. Appassionato di Videogiochi, Film, Serie TV, Libri e Comics Americani.

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