Recensione Bound by Flame

Il 9 maggio di quest’anno esce per ogni piattaforma il nuovo Action GDR sviluppato dal team Spider, pubblicato da Focus Home Interactive e distribuito dalla Halifax. Con Bound by Flame quelli di Spider riprendono una serie di elementi già consolidati in altri titoli -vedi Dragon Age e The Witcher– presentando perciò un titolo non molto innovativo per il genere cui appartiene. bound_by_flame-21

TRAMA

In Bound by Flame ci ritroviamo a rivestire i panni di Vulcan (nome che rimarrà identico indipendentemente dal sesso scelto), membro di un gruppo di mercenari sulle cui spalle dipendono le sorti di Vertiel, mondo ormai quasi del tutto invaso dai Signori del Freddo. Da che il nostro compito sarà assistere alcuni studiosi sul recupero di un antica fiamma, ultima speranza dell’umanità, saremo, proprio durante la cerimonia d’evocazione, posseduti dal fuoco: ottenendo da esso il potere di combattere e sconfiggere definitivamente le orde di non morti.

GRAFICA/AUDIO 

Il comparto grafico del gioco appare fin da subito poco sviluppato, molto indietro rispetto al minimo esigibile da un gioco che è disponibile anche per next gen. Fin da subito, le sequenze animate lasciano spesso a desiderare, non poche volte l’audio non corrisponde alle animazioni del personaggio, o non è reso ben chiaro uno scambio di battute fra più elementi di un gruppo, dando l’idea di una staticità di base. Nonostante la grande presenza di armi e armamentari, oltre alla possibilità di personalizzare poteri e aspetto degli equipaggiamenti, il moveset delle armi è in sintesi molto ristretto e, alla lunga, la scelta delle armi da usare viene meno non essendo una vera e propria diversità, in termini di utilizzo e/o di animazione vera e propria. A ciò si aggiunge un meno non sempre intuitivo, che costringe a perdere tempo prezioso prima di trovare ciò che si cerca. In tutto ciò, il comparto audio gioca un ruolo secondario, quasi anonimo, spesso incapace di risaltare sull’ambientazione e, per tanto, non lascia nulla di se e non è difficile dimenticarsene.

GAMEPLAY

Come avevamo già accennato, il team Spider non porta grandi novità nel suo Action GDR, limitando gli aspetti fondamentali del gioco a una semplice combinazione di tasti -attacco e parata- e inserendo un menù rapido, per l’uso immediato di oggetti e/o magie, che tuttavia richiede un minimo di pratica per essere capito in maniera ottimale. Nonostante sia possibile settare la difficoltà del gioco, esso si riduce spesso e volentieri alla pressione continua del tasto attacco, e giusto in caso ci si para. Se ciò non bastasse, l’uso delle magie è favorito da una barra di mana che si ricarica autonomamente con una certa rapidità, e data la potenza delle magie di fuoco, ciò facilita non poco anche gli scontri più ardui. A tutto ciò si aggiunge la più grande pecca di Bound by Flame: la sua estrema brevità. Si stima che quindici ore siano sufficienti, miniquest comprese, per completare il titolo; lasciando di fatto il giocatore insoddisfatto, dato che le numerose trame politiche e la storia di fondo lasciavano intendere sviluppi ben più interessanti ed estesi e che vengono, invece, mozzati senza ragione. Come se non bastasse, l’interazione con i vari npc, seppur numerosi, si riduce per lo più alla differenziazione del rapporto che Vulcan avrà con essi, variando il grado di amicizia/alleanza con uno rispetto che con un altro, senza però cambiare in qualche modo la trama di base.

IN SINTESI

Ciò nonostante, Bound by Flame non è un titolo che va scartato a priori. La trama, benché incompleta o chiusa in maniera sbrigativa, può incuriosire il giocatore. La modifica delle armi e delle armature è tale da cambiare anche l’aspetto delle stesse, mentre l’albero delle abilità permette di sbloccare numerosi e interessanti bonus (come fabbricare più pozioni o emettere un suono in presenza di tesori nascosti). Concludendo, chi ha non ha larghe pretese e desidera falcidiare qualche zombie a suon di spadone o ascia, troverà in Bound by Flame un titolo ideale e che (se rigiocato più volte) può intrattenere quel minimo che basta che combattere la noia. Hardware: 5 Grafica: 5 Gameplay: 5 Suono: 5 Contenuti: 6 Valutazione finale: 5

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