Recensione: Animali fantastici e dove trovarli

Animali fantastici e dove trovarliLa magia è tornata! E’ uscito nelle sale giovedì scorso (2016) Animali fantastici e dove trovarli, nato dalla penna della venerata ideatrice della saga di Harry Potter: J.K.Rowling. Il film, diretto dall’ormai immancabile David Yates, ha riunito di nuovo nelle sale, dopo ben cinque anni, i fan dell’universo potteriano, coloro che sono affascinati dalla magia e forse chissà, nuovi spettatori che si appassioneranno allo storie della nostra cara J.K.

1926. Newt Scamander (Eddie Redmayne) sbarca a New York con una valigia alquanto particolare: essa contiene tantissime specie di animali magici di cui il magizoologo si prende cura e che studia. Inizialmente uno snaso, un piccolo animaletto attratto dagli oggetti che luccicano, esce dalla valigia e fugge. Newt cerca di recuperarlo e si imbatte in un babbano (o no-mag, come si dice a New York), Jacob Kowalski (Dan Fogler) che causerà la fuga di altre creature dalla valigia. Il mondo magico però è in crisi: Gellert Grindelwald, un mago malvagio, sta seminando il panico ma le autorità magiche non riescono a trovarlo e per di più un’altra forza oscura sta minacciando i babbani…

Animali fantastici e dove trovarliCome sappiamo dall’evento organizzato dalla Warner Bros per il lancio del film del 13 ottobre, questo sarà il primo di cinque film ed è stata la stessa J.K. ad annunciarlo nonostante non potesse ovviamente rivelare niente di più. E’ stato altresì detto che il secondo film sarà girato in un’altra grande città, quale altra città è al pari di New York? Possiamo fare solo congetture. Ma intanto che dire di questo primo capitolo? Be’ senz’altro è stato solo un assaggio, un fantastico assaggio di quella che sarà una saga senza dubbio soddisfacente, che come ricordiamo è ispirata all’omonimo bestiario scritto dalla Rowling per gli studenti di Hogwarts. La storia raccontata nei film è quindi scritta appositamente nei film, ma, tanto per far sciogliere i fan dalla commozione, non mancano continue allusioni a fatti, cose e persone già raccontate nella saga di Harry Potter. A chi non è venuta una lacrimuccia sentendo pronunciare il nome di Albus Silente?

Che dire di Eddie Redmayne? Una sola parola: incredibile. Non potevano scegliere un Newt migliore, grazie alla sua dolcezza e diciamolo, anche alla sua stravaganza, Eddie è riuscito a farci amare fin dalla prima battuta, quasi fin dal trailer, il personaggio di Newt. Molto simpatica anche l’interpretazione di Dan Fogler, il babbano, che segna l’inizio di una collaborazione tra mondo magico e non che raramente abbiamo visto prima. E quest’ultimo è un punto piuttosto interessante, il film pone infatti l’attenzione su un argomento: la tolleranza, il rispetto reciproco. In un periodo storico come il nostro, e come quello che poteva essere quello degli anni ’20- inizio anni ’30, quando i regimi totalitari stavano o erano in procinto di scatenare la Seconda Guerra Mondiale e di seminare odio e paura, Newt Scmander e i suoi amici richiamano invece ad un comportamento più solidale con chi è diverso, che siano i babbani o le sue creature, invita a non trattare male chi è più debole o chi non si conosce e a non avere il desiderio di prevalere sull’altro, come vorrebbe al contrario Grindelwald. In più, sfruttando i personaggi che formano i Secondi Salemiani, il film, inserendo la figura dell’Obscurus, a non reprimere i talenti altrui con la forza e la paura, perché si rischia di creare dei danni irreversibili. Ma di questo non vi dico altro, lo scoprirete vedendo.

Che dire, senz’altro un film da non perdere soprattutto per chi desidera continuare, anche se si tratta di un presule/spin-off, a sognare grazie alle meraviglie della magia.

Vedi anche: Harry Potter e la Pietra Filosofale (libro) 

Immagine in copertina realizzata da OrYart, Ylenia Romoli illustration 

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