Recensione, analisi o come preferite di Mr. Robot

Mr. Robot non è una serie adatta a tutti. Prima di presentarvi con i forconi sotto casa mia fatemi finire il discorso. Non è adatta a tutti perché è una serie da guardare con calma e concentrazione. Se volete guardare una serie tv giusto per passare la serata senza impegnarvi più di tanto la sopraccitata serie non fa al caso vostro.

Creata da Sam Esmail e trasmessa dall’emittente USA Network parla di Elliot Alderson (Remi Malek, Josh di Until Dawn) un uomo dalla doppia vita. Di giorno lavora presso la AllSafe come esperto di sicurezza informatica. Di notte diventa un hacker “giustiziere”. La particolarità di Elliot è che soffre di schizofrenia, allucinazioni e problemi nel relazionarsi con altre persone. Un giorno viene contattato da un gruppo di hacker conosciuti come Fsociety con l’obbiettivo comune di distruggere la Ecorp (chiamata da lui Evil Corp). Da allora nulla sarà più come prima.

Non voglio fare spoiler perché i colpi di scena sono il pezzo forte di questo piccolo capolavoro, giunto ormai alla terza stagione con una quarta in cantiere. Nulla è come sembra, guarderete le prime puntate sviluppando le vostre idee e arriverete alle ultime con le mani nei capelli, vi chiederete perché siete cosi stupidi da non aver capito prima di non aver capito nulla; tutte le idee che avevate, qualunque supposizione, era tutto completamente sbagliato. Scusate il giro di parole, ma è necessario per descrivere il disagio che proverete.

Classificarla soltanto come una serie tv è sbagliatissimo, Mr. Robot è un viaggio, alla scoperta di nuovi modi di vedere ciò che ci circonda, dopo la visione infatti nulla sarà più come prima, comincerete a farvi complessi su complessi in stile Uno nessuno e centomila (lo cito perché dovrò portarla nella mia tesina per la maturità quindi sono stato costretto a leggere il libro) di Pirandello. Ogni singola parola detta da Elliot riguardo la società moderna si abbatterà su di voi come un macigno e capirete di non essere poi così liberi, di essere pedine di un enorme e complessa scacchiera comandata da qualcuno di cui probabilmente non sospettiamo l’esistenza.

L’attore scelto come protagonista calza a pennello nel ruolo, freddo e senza scrupoli nelle cose più complesse, impacciato nei gesti più semplici e quotidiani.

Consiglio quindi Mr. Robot? Assolutamente si,  un piccolo capolavoro che spero possa restare negli annali delle serie tv.

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Valerio

Salve a tutti sono Valerio, appassionato di serie TV e sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo 🙂