Questione Lo Hobbit: veramente così problematico?

Immagini

Buon sabato ragazzi, oggi non vi faccio una recensione ma voglio spiegare il mio punto di vista sulla faccenda Lo Hobbit ovvero sulle numerose critiche che vengono mosse a questa trilogia appena conclusa e che segna la fine del viaggio nella terra di mezzo.

Allora, la produzione di questa trilogia è stata molto travagliata, infatti si è cominciato a parlare di un adattamento de Lo Hobbit già alcuni mesi dopo la conclusione de Il Ritorno Del Re; cominciarono a discutere su come realizzarlo ma nel frattempo i rapporti tra Peter Jackson e la New Line Cinema si deteriorarono per una causa legale avviata dallo stesso regista riguardo i profitti da lui percepiti per La Compagnia Dell’Anello.

Le cose non andarono bene per la casa di distribuzione e il presidente della New Line decise di riappacificarsi con il regista dando così il via alla pre-produzione del film e venne deciso di dividere in due parti la pellicola per esplorare meglio la storia; il regista ingaggiato fu Guillermo Del Toro che prese il progetto molto a cuore e iniziò a scrivere la sceneggiatura e a creare i modelli dei personaggi e alcuni set. Del Toro avevo una sua personale visione della pellicola, la voleva molto fiabesca ma anche molto dark in alcuni momenti, inoltre decise di modificare alcuni personaggi nel loro aspetto, decise di rendere l’aspetto dei nani e il loro carattere diverso per ognuno di loro.

Del Toro aveva in mente grandi progetti e si accorse che Lo Hobbit, seppur corto, aveva in se tantissimi avvenimenti che non vengono raccontati, come le numerose sparizioni e riapparizioni di Gandalf, perciò decise di inserire all’interno dell’adattamento alcuni avvenimenti presenti nelle Appendici per rendere il tutto più omogeneo e con alcuni camei dei personaggi presenti nella trilogia originale, come Frodo, Legolas, Bilbo da vecchio, per rendere il tutto collegato; le date di uscita vengono fissate per il dicembre 2011 e il dicembre 2012.

Le cose sembrano andare bene per la produzione del film ma la scrittura della sceneggiatura richiede più tempo del previsto, programmata per essere pronta per la fine del 2009, si è prolungata al 2010 ritardando i tempi di lavorazione  e mettendo in dubbio la puntualità di uscita nelle sale; questi vari ritardi e i problemi della MGM, casa di produzione che distribuisce il film nel resto del mondo, hanno fatto in modo che Guillermo Del Toro abbandonasse il progetto nel 2010 per il sovrapporsi di troppi impegni.

La produzione subisce un temporaneo arresto e cominciarono le trattative per il nuovo regista che dopo qualche tempo viene confermato lo stesso Jackson che fino a questo momento figurava come produttore; con un nuovo regista a bordo la produzione riprese il via ma Jackson decise di non usufruire delle modifiche fatte dal suo predecessore considerandole la visione di Del Toro ma mantenne l’idea di prendere spunto anche dalle Appendici e avendo così più libertà per scrivere la sceneggiatura e mantenne anche la caratteristica di avere i nani tutti diversi tra loro e ognuno con una propria personalità.

Wiki-background

La produzione avanza e venne deciso che i film non sarebbero stati più due ma bensì tre con le date di uscita fissate nel dicembre 2012, dicembre 2013 e dicembre 2014 e cambiando anche i titoli delle pellicole; da questo punto in poi cominciano a sorgere varie critiche all’operato di Jackson perché tre film per un libro che superava a malapena le 300 pagine, sono troppi.

Le critiche però continuano e molti fan cominciano a lamentarsi dell’inserimento di eventi non presenti nel libro ma nonostante questo Lo Hobbit-Un Viaggio Inaspettato riesce a incassare circa un miliardo di dollari al botteghino, un risultato entusiasmante, facendo pensare che quelle lamentele erano infondate; dopo l’uscita di questo primo capitolo ci si prepara all’uscita del secondo ovvero La Desolazione Di Smaug e nuove critiche cominciano a sorgere, questa volta più dure e decise perché oltre alla presenza di Legolas, personaggio presente nel Signore Degli Anelli e non ne Lo Hobbit, viene anche inserito un personaggio di razza elfica completamente assente dagli scritti di Tolkien e creato per il film, l’elfo femmina Tauriel interpretata da Evangeline Lilly.

Le maggiori critiche avvengono per questo film e per il terzo, a questo proposito vorrei dire un paio di miei pensieri a riguardo; il primo punto e sull’inserimento di avvenimenti estranei al libro, secondo me il tutto viene amalgamato alla perfezione descrivendo il viaggio dei nani per la riconquista di Erebor e il viaggio di Gandalf per scoprire cosa sta accadendo alla Terra di Mezzo, viaggio che lo porterà faccia a faccia con Sauron o Negromante; viene mostrato il personaggio di Radagast il bruno, che nel libro viene appena accennato, uno stregone dello stesso ordine di Gandalf, che informa lo stregone grigio su ciò che sta accadendo e della presenza di uno spirito a Dol Guldur; nel primo film è un personaggio inserito con coerenza mentre nel secondo e nel terzo diventa, giustamente, più da contorno avendo esaurito la sua utilità.

Passiamo all’inserimento di Legolas, personaggio assente ne Lo Hobbit ma inserito per avere un collegamento in più con Il Signore Degli Anelli; questo personaggio ha un ruolo molto importante nella trilogia originale, in questa, invece, ci viene mostrato a partire dal secondo film ovvero La Desolazione di Smaug con un ruolo abbastanza ampio e con un carattere completamente diverso da come lo conosciamo, ostile verso i nani; il personaggio in se viene inserito bene nel contesto ma il suo carattere è la parte discutibile perché all’epoca ci è stato presentato come una persona dall’animo buono e privo di pregiudizi ma per il resto Legolas è una presenza piacevole che a me personalmente non ha dispiaciuto.

L’elfo femmina Tauriel, un personaggio veramente inventato e non presente negli scritto di Tolkien, ci viene presentato ne La Desolazione Di Smaug e continua ne La Battaglia Delle Cinque Armate insieme a Legolas; da quanto si può capire il personaggio sostituisce Arwen nella trilogia e viene utilizzato come pretesto per un cambiamento caratteriale da parte di Legolas, avendo essa un carattere molto simile a quest’ultimo nella trilogia originale. Anche questo personaggio, per quanto possa essere inventato, non comporta un vero dispiacere ai fini della trama, viene modificata abbondantemente ma, per chi non ha letto il libro, è un personaggio che in determinate situazioni ci può stare, inoltre lei è colei che ha colpito il cuore dell’elfo biondo senza mai ricambiarlo, donando, invece, il suo al nano Kili.

maxresdefault

Queste sono le critiche mosse dai fan che io personalmente non approvo perché, è vero che Peter Jackson si è preso molte libertà nello scrivere la trilogia, stravolgendo gli eventi in più situazioni ma è anche vero che gli avvenimenti vengono amalgamati alla perfezione e quasi sempre spiegati senza alcun buco di trama rendendo l’esperienza più completa; stiamo parlando di un adattamento ma è pur sempre un film è, secondo me, va visto in questo modo senza pensare al libro da cui proviene se si vuole apprezzarlo a pieno (non pensando, comunque, ad alcuni difetti tecnici). Un paragone tra le due opere sarebbe infondato, perché il libro sarà sempre più bello del film, per completezza, descrizione degli eventi e degli ambienti, delle emozioni provate dai personaggi, dai loro pensieri; in quest’ottica ogni adattamento può ritenersi brutto ma se viene visionato con sguardo cinematografico e osservando solo quello ci si può immergere negli avvenimenti della pellicola e apprezzarla, se questa merita, e la trilogia de Lo Hobbit, pur avendo molti difetti, merita tanto, perché va apprezzata allo stesso modo con cui viene apprezzato il libro.

 

 

Se l’articolo vi è piaciuto potete condividerlo e vi ricordo di commentare per aprire un dibattito sull’argomento, vi ricordo inoltre che potete trovarci anche su Facebook  per rimanere sempre aggiornati.

 

Condividi su