Quel ragno che non ti aspetti: Potere e Responsabilità pt 1 (1)

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Salve gente! E’ il vostro amato Gerald che vi parla. Qualcuno di voi, spero tutti in realtà, visto che sono in attività da poco tempo, ricorderà che nel mio primo articolo auspicavo di parlarvi della serie che più mi ha preso nel grande universo narrativo Marvel, in particolare di quello Ultimate. “Quel ragno che non ti aspetti” sarà il nome della rubrica.

L’occasione di avvicinarmi a questa serie mi si presentò quando Il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, come molto spesso fanno (qualunque divinità in cui crediate li abbia in gloria), in occasione di un grande evento, presentarono una raccolta di circa trenta volumi. Questa raccolta presentava TUTTA la serie Ultimate Spider-man, dall’inizio alla fine.

Quindi, come funziona? Funziona che io vi racconterò in circa trenta articoli, più o meno lunghi, uno per uno i volumi che sono presenti nella collana. Sarà una guida alla lettura, integrale, con appresso le mie emozioni ed i miei sentimenti riguardo l’opera. Premessa importante sarà dunque quella che non vi risparmierò NULLA di quello che ho letto, dagli eventi, alle sensazioni e impressioni. Se volete potete leggere da soli i volumi e poi magari confrontarvi con ciò che è stato per me, oppure immergervi in un’opera nuova non alla cieca, ma con alle spalle un resoconto di ciò che andrete a leggere. Per chi avesse già letto tutta la serie, questa lettura condivisa potrà essere invece sia una opportunità in più di confronto di ciò che vi ha dato il fumetto, sia la opportunità che possiate trovarci qualcosa in più, qualcosa su cui riflettere forse. Sono legato a questa serie perché mi ha dato la possibilità di entrare in un qualcosa che mi era sempre stato precluso, ovvero seguire le vicende del mio personaggio di fantasia preferito IN ASSOLUTO dalle origini, dal momento stesso in cui la sua esistenza diventa importante fino a… beh lo scoprirete alla fine di questa serie, quindi siete OBBLIGATI a leggerla ora. Il nome del primo volume è “Potere e responsabilità” e, a molti di voi che già sanno, questo titolo potrà strappare un sorriso malinconico. Per chi non lo sapesse, tutta la serie è scritta e diretta da Brian Micheal Bendis (sono effettivamente bendiscentrico quando scrivo), e per buona parte è disegnata da Mark Bagley, per cui non starò a ripetere questi due nomi in ogni articolo, ma saranno comunque presenti nelle tag, se vi potrà interessare.

Potere e responsabilità, dunque, ma da dove iniziare? Come ogni storia si inizia con un dualismo, una presentazione di due figure che molto spesso sono in opposizione, sono la contrapposizione più ricorrente all’interno di una storia. Questa è il confronto fra Norman Osborn, bio-ingegnere di fama mondiale e a capo di una azienda tutta sua, e Peter Parker, uno studente brillante ma poco socievole della Midtown High School. Il primo è alle prese con un progetto, il suo progetto, la formula Oz, destinata al superamento dell’essere umano ma ancora nella fase di sperimentazione sugli animali, mentre il secondo, beh… dobbiamo inquadrarlo bene. Ha perso i genitori da piccolo e da allora vive con gli zii. Come ogni bambino orfano, ha avuto problemi a relazionarsi con gli altri, e certo il suo grande cervello non lo ha aiutato. Questo lo ha portato a essere al centro di un circolo continuo di insulti e violenza, è vittima di bullismo in poche parole. In particolare è vittima di Flash Thompson, il “fico” della scuola. Inoltre ha una forte, quanto inaspettata, amicizia con la sua vicina di casa Mary Jane. Non si parlano molto in pubblico, uno potrebbe dire per una paura di lei a farsi vedere con lo “sfigato di turno” ma non è così semplice. In realtà sembra quasi essere Peter ad escluderla dalla sua vita, sembra non ritenersi “degno” perché magari lei è “troppo” per lui. E come ogni studente ha comunque un amico, anche se più che amico potrebbe sembrare uno sfruttatore (visto che convince Peter ad “aiutarlo con i compiti”, capitemi…), ma che sarà anche il principale collegamento con Norman, prima degli eventi che cambieranno la sua vita. Questo “amico” è infatti Harry Osborn, figlio di Norman e figura importante per il futuro di entrambi.

Cosa collega dunque un genio della scienza e della finanza con un giovane studente? Parker è, o meglio diventa, la prova tangibile dell’efficacia di Oz. In gita scolastica alle industrie Oscorp, di proprietà appunto di Norman, Peter viene punto da un ragno su cui sono stati fatti esperimenti genetici, esperimenti legati alla plurinominata formula. Da qui in poi il suo mondo crolla, per alcuni tratti in bene, per moltissimi tratti in male. Peter, inizialmente debilitato, in avviato deterioramento fisico, si riprende e se ne esce con la propria struttura modificata. Ottiene la forza proporzionata di un ragno, una sorta di fattore rigenerante che lo fa riprendere da ogni ferita più velocemente e la capacità di aderire alle pareti. Il tutto contornato da una sorta di sesto senso, un rumore che gli si aggira nella testa quando un pericolo è in avvicinamento. Ottiene Potere, appunto. Osborn, inizialmente tentato di distruggere la prova vivente del suo esperimento, che è Peter, ne capisce l’importanza e cerca di ripetere l’incidente che lo ha trasformato, questa volta controllato e in un laboratorio, usando sé stesso come cavia. L’esperimento avrà successo, ma non esattamente come Norman aveva previsto. E per oggi è tutto. Un saluto dal vostro amato Gerald di quartiere. Un saluto.

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