Presentazione: Battle Royal

Battleroyale

Tratto dal l’originale romanzo di Koushun Takami del 1999 e convertito in manga dal mangaka Masuyuki Taguchi, Battle Royal è un seinen psicologico con continui elementi gore.

Ma che ci si poteva aspettare? Nell’immaginaria Repubblica della Grande Asia viene attuato ogni anno il cosiddetto Programma, nel quale viene scelta casualmente una classe 3^ delle medie(secondo il sistema scolastico giapponese) e trasportata attraverso l’inganno in un isola deserta adibita ad essere il teatro del Gioco. Esso consiste in uno scontro mortale fra gli studenti, ai quali sarà data un’arma del tutto casuale, variando dal semplice coltello ad una mini uzi. A prevenire la fuga o peggio la ribellione dei poveri ragazzi ci sono dei tecnologici collari che oltre a trasmettere la loro posizione in tempo reale, possono esplodere in caso di infrazione delle regole.

Passiamo ora ai personaggi: la classe 3-B dell’istituto Shiroiwa, è composta( o forse è meglio dire “era”…?) da ben 42 ragazzi, il che lascia spazio a numerosi e svariati caratteri, atteggiamenti e reazioni. sono le reazioni infatti che interessano maggiormente nei primi volumi: chi è disposto a tutto per sopravvivere, chi si rifiuta di combattere per amor dei compagni, chi vuole fuggire e chi invece gode solamente a uccidere.

In un clima di tensione, paura e sfiducia, i 42 ragazzi si daranno battaglia pur di arrivare alla fine, che, se permettete, è un tantino scontata ma di grande impatto.

Oltre al manga è stato girato un film (arrivato anche in Italia), che si distacca leggermente dalla trama originale, e alcuni sequel di minore successo.

Quindi amici lettori, se vi piace vedere sangue ai livelli di Berserk e crisi psicologiche, vi consiglio caldamente una lettura di Battle Royal.

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