Presentazione: Another

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Nonostante quello che ci si può aspettare da un anime ambientato in una piccola città di provincia e da dei comuni teenagers nipponici, “Another” tratta di tutt’altro genere.

Ansia e angoscia sono le prime sensazioni che ci assalgono entrando nella tetra e cupa città di Yomiyama(Yomi è infatti la terra dei morti secondo la cultura shintoista) e Misaki Mei, l’inespressiva ragazza dai capelli neri e dall’occhio bendato, non aiuta a rallegrare il clima di tensione che si vive negli ultimi tempi.

Ah già! Dimenticavo di dirvi che la città è maledetta.

Più precisamente, ad essere maledetta non è la città ma la classe 3-3 dell’istituto Yomiyama Nord, nella quale Koichi Sakakibara si è appena trasferito da Tokyo. Ma veniamo alla maledizione. Senza anticiparvi troppo, una causa di origine sovrannaturale, anche se non ben chiara, sta piano piano decimando gli studenti e i parenti appartenenti alla classe maledetta.

Ad aggiungersi alle stranezze che stanno avvenendo, il neo arrivato si interessa subito alla più misteriosa ragazza dell’intera scuola, Misaki Mei, che oltretutto, sembra non esistere nemmeno, in quanto i compagni non sembrano capaci nè di vederla, nè di sentirla.

Another è un light novel horror, splatter e sovrannaturale a volume unico, purtroppo inedito in Italia, dal quale sono stati trasposti un manga e un anime, più alcuni spin-off.

Prima di salutarci, miei accaniti lettori vi lascio due curiosità random:

  • Una leggenda metropolitana dice, che Another sia tratto da una storia vera.
  • Il cognome del protagonista (Sakakibara) è ispirato a lo pseudonimo di un noto serial killer giapponese (tutt’ora in vita)

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