Premio Strega 2015

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Nella tarda serata del primo giovedì del mese di luglio si è svolta, come da consuetudine, nello scenario della magnifica villa Giulia a Roma, la cerimonia di assegnazione del premio Strega, il più prestigioso premio letterario italiano.

Questo evento continua ad avere luogo, ormai, dal lontano 1947 quando a vincere fu l’immenso Ennio Flaiano. Nel corso degli anni il premio è finito nelle mani di scrittori che hanno profondamente influenzato la scena culturale italiana, magari non solo in senso letterario, come il melanconico e struggente Cesare Pavese, oppure il materico Alberto Moravia, Mario Soldati, o anche l’energica Elsa Morante, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Carlo Cassola con il suo “La ragazza di Bube”, e Umberto Eco con “Il nome della rosa”. E questo solo per citarne alcuni, i più importanti e forse anche i più scontati.

Cesare Pavese riceve il premio

Ma ritorniamo bruscamente alla contemporaneità: il premio Strega 2015 è andato a Nicola Lagioia, scrittore barese, autore del romanzo “La ferocia”. La vittoria del giovane letterato (egli è, infatti, appena 41enne) è stata fin troppo netta; la sua opera, dunque, è il miglior prodotto letterario italiano dell’anno. O almeno sembrerebbe esserlo, giacché a votare è una sorta di commissione costituita dalla Fondazione Bellonci.

Il romanzo vincitore, ad ogni modo, è uno scritto di innegabile valore letterario, lo stile è molto raffinato e sapientemente strutturato per quanto la lettura sia ostica e accidentata. Nel complesso le parti descrittive sono egregiamente svolte e il romanzo ha sovente un sapore evocativo.

Il racconto segue le vicende di una famiglia pugliese coinvolta suo malgrado in losche manovre criminali, e ci presenta anche una interessante relazione amorosa, per così dire, inusuale ma profondamente introspettiva. Insomma il libro è un ottimo consiglio per gli acquisti, tanto più se vogliamo dare ascolto alle parole dello stesso scrittore il quale afferma di aver raccontato un “Sud verticale”, dove “la Puglia rappresenta l’Italia”: “La Ferocia per me è un ritorno allo stato di natura, la legge della giungla da cui credevamo esserci affrancati, ma che riemerge in questo periodo di crisi”.

Nicola Lagioia è proclamato vincitore del premio Strega 2015

I cinque finalisti presentavano romanzi di grande spessore: “La sposa” di Mauro Covacich, “Storia della bambina perduta” di Elena Ferrante, “Chi manda le onde” di Fabio Genovesi e “Come donna innamorata” di Marco Santagata. Oltre ovviamente a “La ferocia”. Certamente l’invito è ad assaporarli tutti per poter valutare autonomamente quanto sia stata oculata la scelta della fondazione Bellonci.

Ma a mio parere sentiremo ancora parlare di Nicola Lagioia.

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