Pokémon GO

Pokémon GO: cosa è cambiato in due anni?

Pokémon GOAmmettiamolo: nell’estate del 2016 abbiamo tutti giocato a Pokémon GO. Ammettiamo anche però che quasi tutti lo abbiamo mollato dopo poche settimane di entusiasmo. Io almeno ho fatto così, ed ora, a quasi due anni da quel fantastico mese (quanto di più vicino alla pace nel mondo si sia visto negli ultimi 20 anni) ho ripreso a dilettarmi con il free-to-play targato Nientendo e Niantic. Contrariamente a quanto si possa pensare il gioco non è “morto” dopo il drastico calo di utenti avvenuto pochi mesi dopo il lancio, tutt’altro. La community è attiva e gli sviluppatori sono costantemente al lavoro per ingrandire, migliorare e impreziosire la loro creazione. Andiamo quindi ad analizzare le principali modifiche e le novità che nei mesi sono state effettuate su Pokémon GO.

Tutti ci siamo stancati di catturare quantità industriali di Pidgey e Zubat nella prima versione del gioco, ma ora, grazie all’aggiunta di due intere generazioni, i Pokémon disponibili sono passati da 151 a 386. Ovviamente alcuni sono ancora più comuni di altri, ma l’aumento della quantità ha sicuramente portato una rispettiva diminuzione della ripetitività. Altra piccola aggiunta è il Pokémon compagno, che permetterà di raccogliere caramelle di uno dei nostri mostriciattoli semplicemente selezionandolo e mettendolo al nostro fianco durante le camminate

La prima cosa che personalmente ho notato non è forse la più importante, ma era sicuramente auspicabile: interazioni in tempo reali con meteo e ciclo giorno-notte. Determinati tipi di Pokémon sono più presenti e forti con la pioggia, altri appaiono solo di notte e alti ancora si faranno vedere solo se il sole splende senza una nuvola in cielo (mentre scrivo ad esempio sta piovendo: acqua, elettro e coleottero sono i tipi interessati). Probabilmente avremmo voluto questa possibilità già dal 2016, ma ne è valsa la pena di attenderla, funziona in modo veramente accurato e rende varie le sessioni di gioco anche durante la stessa giornata.

Le missioni giornaliere erano probabilmente un’aggiunta scontata, visto che sono presenti in tutti i giochi free-to-play moderni, ma il modo in cui sono state inserite all’interno di Pokémon GO è interessante. I giocatori devono affrontare delle sfide ottenibili presso i Pokéstop per avere un timbro giornaliero, dopo averne ottenuti sette si avrà una ricompensa eccezionale: la possibilità di catturare un Pokémon Leggendario. Con un funzionamento simile è stata inserita una “storia” (immaginate molte più virgolette) che tramite missioni prestabilite ci porterà a compiere dei passi verso delle scoperte misteriose (spoiler: Mew).

La più grande implementazione sono i Raid: lotte cicliche che permettono di catturare i Pokémon più rari e potenti. Questa feature permette di partecipare singolarmente o in gruppi a ardue battaglie nelle palestre per sconfiggere un singolo Pokémon potenziato. Vengono concesse piccole ricompense per la sola partecipazione, ma se riuscirete a vincere la sfida (difficoltà variabile da una a cinque stelle) verrete premiati con molti oggetti, esperienza e con la possibilità di catturare il Pokémon affrontato. I Raid vengono attivati randomicamente nelle varie palestre un paio di volte al giorno, e sono a disposizione solo per un tempo limitato di circa due ore.

Sono stati aggiunti molti eventi speciali dalle durate variabili, che rendono più vario il gameplay che altrimenti rischiava di ricadere nella monotonia. Ogni mese viene presentato un Community Day, che permette per poche ore la cattura di uno specifico Pokémon in quantità fuori dal comune (il 19 maggio sarà la volta di Charmander). Mese per mese inoltre i Pokémon di uno specifico tipo sono protagonisti per una quindicina di giorni, apparendo più spesso e portando con se piccole modifiche sempre diverse (fino al 14 maggio tocca al tipo lotta, con più ricompense da combattimenti in palestra e nei raid).

Tutte queste grandi novità, insieme a più piccoli cambiamenti, sono andati a migiorare il progetto Pokémon GO nel corso dei mesi, creando un prodotto sempre più completo e divertente. Nuovi rumor parlano dell’imminente implemento del PvP e l’arrivo della molto amata quarta generazione Pokémon, quindi i lavori non si fermano mai per la Game Freak. Se pensavate di aver chiuso per sempre con questo gioco potreste ricredervi reinstallandolo, perchè Pokémon GO è cambiato molto, e non sembra aver alcuna intenzione di fermarsi.

Vi è piaciuto l’articolo? Condividetelo e vi ricordiamo che potete seguirci anche su Facebook per rimanere sempre aggiornati.

Casco

Classico Nerd generico, nulla di più nulla di meno. Appassionato di Videogiochi, Film, Serie TV, Libri e Comics Americani.

Condividi su