Pippo Reporter… per caso!

Nella grande varietà di serie Disney nate su Topolino ne spicca una che è davvero un gioiello. Si tratta di “Pippo Reporter”, scritta da Stefano Turconi e Teresa Radice, coppia nel lavoro e nella vita, serializzata su Topolino a partire dal 2009, conclusasi nel 2015 e recentemente raccolta in una serie di volumi che fanno parte della “Definitive Collection”, arricchita da interviste agli autori e bozzetti inediti. Per il momento sono usciti tre volumi e la pubblicazione è ancora in corso.

Non è facile parlare di questa serie che può sembrare scanzonata e strampalata come il suo protagonista, ma che riserva non pochi momenti di profondità, arrivando ad essere quasi poetica. Ambientata in una Topolinia anni ’30, la serie vede protagonista assoluto Pippo, che trova casualmente lavoro come giornalista nel quotidiano più importante della città, diretto dal misterioso Mr. Blackspot (Macchianera), che usa il giornale come copertura per i suoi locschi traffici, coadiuvato da una banda di criminali incapaci capitanati da Gambadilegno. Inevitabilmente i piani di Mr. Blackspot faliscono ogni volta, proprio a causa di Pippo che involontariamente si ritrova a risolvere casi e sventare complotti, mentre magari sta solo cercando di fare un’intervista o imparare a suonare il pianoforte.

Nelle sue avventure è affiancato da Minni, sua vicina di casa. Sono una coppia un po’ anomala nel mondo Disney, poichè solitamente entrambi sono associati alla figura di Topolino, come amico e fidanzata, mentre qui il Topo non si vede mai, viene giusto nominato, così che i due possano sviluppare un rapporto singolare, viste anche le stravaganti personalità dei due: Pippo stralunato, confusionario, svagato come al solito, col suo modo originale di vedere le cose, Minni svagata, ingenua, ottimista, piena di sogni e di idee bizzarre (gli autori hanno preso ispirazione dalla Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany”)

Per ricreare la giusta atmosfera anni ’30, resa non solo dagli splendidi colori, gli autori si sono documentati tantissimo sui personaggi, i luoghi, i modi di vestire e di parlare. Ne esce fuori un quadro estremamente preciso, in cui i personaggi realmente esistiti, musicisti o artisti dell’epoca rigorosamente parodiati in perfetto stile fumettistico disney, dialogano con i protagonisti disneyani in modo del tutto naturale.

Che siate o no appassionati di fumetti disney vi consiglio di dare una possibilità a questo Pippo “vintage”, vi saprà divertire tanto e certi momenti vi colpiranno profondamente, soprattutto il finale!

 

Vi è piaciuto l’articolo? Condividetelo e seguiteci sulla pagina facebook di Very Nerd People per rimanere sempre aggiornati!

 

Koda

Sono una super appassionata (ed esperta) di animazione, amo la filosofia dei cartoni animati, dagli anime ai cartoon americani fino ad arrivare alla mia adorata Disney, per me uno stile di vita. Accanita divoratrice di fumetti e libri classici.

Condividi su