Parliamo di Star Wars- Il risveglio della forza (recensione)

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*** SPOILER SULLA PRIMA PARTE DELLA TRAMA***

Eh si: finalmente è uscito! Ovviamente stiamo parlando del settimo capitolo della saga di Star Wars che ha invaso le sale di tutto il mondo a partire dal 16 dicembre scorso. Star Wars- Il risveglio della forza è stato l’evento più atteso dell’anno sia dai fan della saga che non, ma molti erano scettici ed anzi, quasi temevano di vederlo, dato che questo non era più distribuito dalla stessa Lucas Film bensì dalla Disney. Il film è il primo della Trilogia Sequel e segue quindi la storia che si era interrotta nel lontano 1983 con Il ritorno dello Jedi (episodio VI) di Richard Marquand. La regia stavolta è affidata al giovane cineasta fantascientifico J.J. Abrams (Super 8 e Into Darkness – Star Trek) che si è trovato fra le mani un progetto a dir poco impegnativo. Il cast vede volti familiari e non alla saga (droidi compresi). Alcuni tra coloro che già ne facevano parte, addirittura nella Trilogia Originale, sono ovviamente Harrison Ford, sempre nelle vesti di Han Solo, Carrie Fisher come la Principessa Leia Organa e Anthony Daniels nelle componenti del meraviglioso C-3PO. Ma vediamo in breve la trama:

A trent’anni dagli eventi raccontanti ne Il ritorno dello Jedi la galassia vede scontrarsi ancora due fazioni: la Resistenza, sostenuta dalle forze della Repubblica, e il Primo Ordine, discendente dell’Impero Galattico. Luke Skywalker (Mark Hamill), l’ultimo Jedi rimasto, è scomparso, avendo scelto di vivere in solitudine dopo che un suo padawan, conosciuto ora col nome di Kylo Ren (Adam Driver), si è convertito al Lato Oscuro. Entrambe le fazioni lo stanno cercando, ma solo il pilota Poe Dameron (Oscar Isaac) ottiene da una fonte sul pianeta di Jakku la possibile mappa che possa condurre a Luke. Non appena sta per portarla alla base della Resistenza un esercito del Primo Ordine atterra su Jakku. Il pilota affida la sua mappa al suo droide BB-8 che si allontana da solo dal luogo del combattimento a seguito del quale Poe viene catturato. Dopo essere stato torturato da Kylo Ren, Poe rivela dove si trova la mappa, ma fortunatamente viene liberato dallo stormtrooper disertore FN-2187 (John Boyega), ribattezzato dal pilota, Finn. I due mentre fuggono dalla base del Primo Ordine vengono colpiti e precipitano di nuovo su Jakku. Finn, credendo che Poe sia morto, si avventura attraverso il deserto ed incontra Rey (Daisy Ridley), una giovane che sopravvive grazie al contrabbando di rottami, che a sua volta ha trovato BB-8 e se ne è presa cura. Una volta informata dell’importanza del droide, i due ragazzi e BB-8, scampando ad un attacco del Primo Ordine, scappano a bordo di un rottame nel deserto, il Millennium Falcon, verso la base della Resistenza per consegnare la mappa, ma ovviamente è più facile a dirsi che a farsi.

Per molti appassionati della saga questo film è stato un sogno che si avverava. Gli occhi luccicanti per l’emozione erano fissi sulla schermo e seguivano ogni movimento di spada laser. Gli effetti speciali sono stati incredibili, ricalcando la tradizione già segnata da Lucas che vede i classici combattimenti fra caccia nello spazio che si scontrano a suon di raggi laser e perché no, armi ad “energia solare”. Personalmente non li ho trovati esagerati né tanto meno preponderanti rispetto alla storia che segue un filo logico ben chiaro. C’è stata però un’altra parte dei fan che non è rimasta soddisfatta sostenendo che questo capitolo fosse un concentrato della brutta copia di vari elementi già presenti nelle precedenti trilogia. Per farla breve, sostengono che manchi di originalità. Alcuni esempi a favore della tesi sono ad esempio la figura del nuovo Leader Supremo Snoke, capo del Primo Ordine (a sua volta brutta copia dell’Impero), che ricorda molto la figura di Sheev Palpatine, Signore Oscuro dei Sith, antagonista di tutta la saga fino a questo capitolo. Il tradimento di Kylo Ren ricorda molto quello di Anakin e inoltre lo stesso perosnaggio di Rey è molto simile, almeno per quello che ho notato io, ad entrambi gli Skywalker sotto vari punti di vista che chiunque appassionato o semplice conoscitore può cogliere guardando il film. Punti di vista a parte, anche la recitazione stata abbastanza adeguata, forse un po’ più carente quella dell’attore che interpreta Kylo Ren e anche la stessa Daisy Ridley (Rey) in qualche scena perdeva la forza e l’espressività caratteristiche del personaggio. Nella totalità però il lavoro è ottimo, la musica sempre meravigliosa e la sceneggiatura arricchita da delle battute più sarcastiche del solito. Un ottimo lavoro, attendiamo con ansia gli altri.

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