Origini di un lettore: o come sono diventato un fruitore compulsivo di libri.

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Ritornato dalle vacanze ho deciso di mettere ordine tra i libri di cui ero in possesso,  mi sentivo in vena di fare un bel repulisti generale nello spazio che dedico ai libri,  tra le tonnellate di “carta”  ho trovato tutti i libri che ho letto nella mia adolescenza (durata fino a qualche anno fa) ed ammetto che ero molto monotematico al tempo, a parte qualche giallo e romanzo, poco variavo dal genere fantasy che tutt’ora è rimasto, ma in dose minore, uno dei generi che prediligo anche se ora sono più oculato nell’acquisto. Spinto dalla curiosità ho cercato, ma ahimè non ho ritrovato, i testi della mia infanzia che invece erano principalmente composti, per quel che ricordo, dai Geronimo Stilton e quel filone lì di letture, da cui credo un po’ tutti abbiano iniziato, quindi mi è venuto lo spunto per l’articolo, che state per leggere.

Ora vorrei esporvi la mia storia, o l’origini di un lettore qualunque,  con ciò che ricordo di quel periodo ripercorrendo i “grandi passaggi” che hanno segnato la mia carriera da lettore quindi cominciando dall’inizio tratterei l’infanzia e qui non posso non parlare dei Topolini, le letture che mi hanno iniziato a tutto, fumetti e libri, dopo aver passato le serate con i miei genitori e mio fratello che  li leggevano per me in poco tempo è cresciuta  la curiosità d’iniziare a leggere da solo, anche per anticipare chi leggeva con me di qualche vignetta, perché avevo “l’ansia” di divorare la storia e conoscerla prima che gli altri la finissero. Il passo successivo verso il mio primo libro è stato breve ed è anche incominciato il “martirio” dei miei genitori, poiché già da piccolino leggevo piuttosto velocemente ed anche se c’è voluto tempo, dopo poco, un anno o due, quei libri hanno incominciato ad essere troppo leggeri e semplici, ricordo veramente montagne e torri di libri per ragazzi, quindi  nel giro di un giorno potevo arrivare ad averne addirittura finito uno ed in poco tempo mi sono ritrovato nel secondo grande “momento della mia “carriera” da lettore.

Quando ormai quei libri non bastavano più mi sono rivolto ad altre letture che avevo in casa ma che prima non mi avevano così interessato, forse perché impaurito dalle loro dimensioni, questi libri erano stati regalati a mio fratello, nato 4 anni prima di me, e non mi appartenevano, ma incuriosito iniziai a leggerli ed in poco tempo fui innamorato di loro, tutto questo senza che i miei genitori sospettassero granché poiché non potevano credere che un ragazzino potesse leggere “libroni” di quelle dimensioni riuscendo a tenere il filo della trama, ma li smentì del tutto. Ricordo piuttosto bene  tre libri di quel periodo che furono i primi che lessi, ovviamente con molto ritardo rispetto alla data d’uscita, i primi due furono “lo Hobbit” e “Harry Potter e la pietra filosofale” mentre “Eragon” è arrivato con giusto due anni di ritardo tra le mie mani; sarò sincero con voi, non mi sono mai pentito tanto di non aver affrontato prima letture del genere, erano un altro mondo ed era tutto ciò che avevo ricercato nei libri per ragazzi, m’innamorai perdutamente di questi tre testi che furono i pilastri del mio percorso in  tenera età (sono quasi sicuro che avessi 9/10 anni, sto andando molto a memoria sulle date). Da quel momento ho sempre avuto il desiderio continuo di leggere sempre e in qualsiasi momento ed ecco l’ultima tappa che avvenne anni dopo durante la quinta liceo, momento in cui mi sono approcciato a generi più “adulti” secondo gli esterni, quasi tutti vedono vedono il fantasy come lettura per ragazzi poiché, ahimè, le persone a volte non capiscono la profondità di certi testi, fatto sta che iniziai ad appassionarmi  alla letteratura  contemporanea e da qui  la strada che ho intrapreso è veramente lunga e non credo che potrà realmente trovare una fine.

Il perché ho voluto descrivere la mia “strada” come lettore è piuttosto semplice volevo chiedere un raffronto con voi per sapere come avete iniziato? Come state procedendo ed anche quali sono state le reazioni delle persone attorno a voi? Perché nei miei ricordi, fin da quando ero piccolo, ci sono solo persone sorprese di sapere quanto leggessi e a che velocità lo facessi, divorando tomi da 500 pagine come se stessi leggendo un fumetto, senza mai stancarmi, senza mai essere sazio di ciò che scoprivo, ma in tutto questo io ero più incuriosito da loro che leggevano poco o non leggevano affatto non riuscendo a trovare motivazioni per il loro atteggiamento “atipico”.

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