Oltre i confini al Salone del Libro di Torino!

Ogni anno intorno alla metà di maggio si svolge a Torino il famoso “Salone Internazionale del Libro”. Contro ogni voce che lo dava per spacciato a favore del sostituto di Milano, è riuscito quest’anno a raggiungere la tua 30esima edizione. Per noi era la prima volta, e abbiamo deciso di portarvi un piccolo reportage, che magari possa invogliarvi a visitare questa fiera il prossimo anno.

Nel suo corpo principale (tre enormi padiglioni all’interno del Lingotto Fiere) il Salone si presenta come una grandissima esposizione delle maggiori e minori case editrice italiane, che portano in mostra il loro catalogo, presentando le novità, offerte per l’occasione e gli autori spesso presenti agli stand e disponibili a parlare con i visitatori dei loro romanzi e a fare autografi o sketch.

Al di là degli enormi stand di case editrici come Feltrinelli e Newton Compton, su cui non vale la pena soffermarsi perchè reperibili ovunque, interessante è la presenza delle medie e piccole case editrici, delle realtà indipendenti con precise linee editoriali, di quelle realtà locali dai cataloghi talmente piccoli che le loro pubblicazioni si contano sulle dita di una mano. E’ sorprendente rendersi conto tutto in una volta della varietà del mercato editoriale italiano, di quanti libri vengono stampati nel nostro paese, della differenza tra le varie case editrici, visibile già a colpo d’occhio dalle distese di copertine tra cui i visitatori possono girare.

Dall’altro lato, il fitto calendario di incontri e conferenze, la maggior parte delle quali ruota intorno al tema scelto: quello di quest’anno era “Oltre il confine”, simboleggiato dalla splendida locandina di Gipi (quella che avete visto all’inizio dell’articolo). Ci sono davvero tante sale in cui, anche in contemporanea, si svolgono altrettanti dibattiti, letture, presentazioni di libri, incontri con ospiti internazionali. Le file sono davvero molto lunghe, ma noi siamo riuscite lo stesso ad assistere ad un paio di incontri: il primo con Flavio Caroli, storico dell’arte noto per i suoi interventi nel programma “Che tempo che fa”, che ha raccontato interessanti aneddoti sui suoi incontri con gli artisti più stravaganti, raccolti nel suo ultimo libro “Storia di artisti e di bastardi”.

L’altro con Pietro Grasso che presentava il suo ultimo libro “Storie di sangue, amici e fantasmi” dialogando con Pif di lotta alla mafia, anche questo davvero molto interessante. Un’altro ospite molto chiacchierato era Daniel Pennac, che sono riuscita solo ad ascoltare dal retro della sala in cui teneva una lezione dedicata agli insegnanti sull’educazione alla lettura, l’importanza di leggere a voce alta e di far apprezzare la lettura agli studenti.

Per quanto riguarda info puramente tecniche, vi possiamo dire che per esperienza personale i giorni infrasettimanali sono ottimi per poter girare fra gli stand senza la folla di visitatori, mentre per quanto riguarda gli incontri il calendario del fine settimana è decisamente più ricco. La fiera si gira abbastanza bene in un giorno/un giorno e mezzo, anche se tutto dipende da quanto interessi soffermarsi su ogni stand o a quanti incontri si voglia assistere, in quel caso forse è meglio considerare anche due/tre giorni. Il biglietto intero costa 10 euro, prezzo che comparato ad altre fiere di questo stampo è decisamente buono, e una volta chiusi gli stand la città di Torino si anima con incontri ed eventi sotto il nome di Salone OFF.

La nostra è stata un’esperienza davvero positiva e consigliamo a tutti di fare un salto al Salone di Torino l’anno prossimo, non ve ne pentirete!

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