Nightmare Before Christmas: recensione e curiosità

nbc 4

Buon 24 dicembre a tutti! Continuando sul genere dei film natalizi, oggi vi propongo “Nightmare Before Christmas” (1993) di Henry Selick (già, per chi non lo sapesse, non è diretto da Burton). Ma vediamo in breve la trama:

“È stato molto tempo fa, più di quanto ora sembra,in un posto che forse nei sogni si rimembra,la storia che voi udire potrete,si svolse nel mondo delle feste più liete.Vi sarete chiesti, magari, dove nascono le feste.Se così non è, direi… che cominciare dovreste!” (Narratore)

Il Narratore all’inizio della pellicola ci conduce in un bosco, un bosco particolare, per così dire: in un cerchio di alberi sono disposte le porte per tutte le feste conosciute. Quella che ci fa varcare ha la forma di una zucca. Dietro quella porta si trova la città dedicata interamente alla festività. Tutti sono in festa perchè il 31 ottobre è appena passato ed è stato terrificantemente gratificante per tutti gli spaventosi protagonisti di Halloween. Uno dei più importanti e stimati è Jack Skeletron, uno scheletro che però si sente insoddisfatto e annoiato dalla ripetitività della sua vita che gira intorno solo all’ultima notte di ottobre. Girovagando confuso e pensieroso col suo cane Zero nel bosco, Jack si ritrova davanti alla porta della festività del Natale, e la varca. Giunge alla Città del Natale e ne rimane affascinato a tal punto che, una volta tornato nella Città di Halloween, decide di ricreare la festività. Ancora non è abituato e non conosce quell’atmosfera. Al contempo un secondo turbato personaggio, Sally, desidera la libertà da colui che l’ha creata cercando sempre una via di fuga. Sally è una bambola resa senziente dal genio che le ha dato la vita ed è perdutamente innamorata dello scheletro. Per far sì che il Natale di Jack sia perfetto va però messa da parte la figura più importante della festività in rosso. La preoccupazione di Sally per Jack aumenta. Ma il progetto del Natale del Re delle Zucche andrà a buon fine?

Burton iniziò a lavorare a Nightmare Before Christmas nel 1982, subito dopo aver terminato “Vincent”, basando i primi storyboard su una sua poesia. La storia, come dice lo stesso regista nella sua autobiografia, è stata influenzata da molti film e show del genere che aveva visto nell’età infantile come per esempio le storie del Dr Seuss (“How the Grinch Stole Christmas” e altre) e l’ispirazione gli giunse proprio attraverso quei personaggi particolari e fuori dal comune. Alla Disney gli confermarono subito che avrebbero prodotto la sua idea ma per un periodo accantonò il progetto riprendendolo poi nel 1990. I diritti erano ancora della Disney. I responsabili di questa si accorsero che il progetto avrebbe funzionato e se avessero realizzato un lungometraggio a passo uno sarebbero apparsi competenti anche in quel particolare e impegnativo campo dell’animazione che da tempo era tenuto in vita da pochi come Nick Park. Burton cedette la regia a Henry Selick, un suo collega e amico che stimava moltissimo anche al tempo, perché era impegnato con la realizzazione di “Batman- Il ritorno” e poiché i tempi di produzione di un film con la tecnica a passo uno sono molto lunghi. Burton però riceveva sempre le bobine che venivano girate e, come dice nella sua autobiografia “Burton racconta Burton”, “le riprese sono talmente lunghe che ti danno il tempo di guardar tutto molto tranquillamente, anche i più piccoli dettagli.”. E così, mentre il progetto lentamente veniva realizzato, il regista disegnava e esponeva le sue idee ma soprattutto controllava che tutto venisse fatto fedelmente alla storia. Il modo della stesura della prima sceneggiatura e della storia che Burton utilizzò fu molto originale. Insieme al suo amico e compositore di fiducia, Danny Elfman, partiva dall’idea, la esponeva al musicista, creavano le canzoni e da lì la storia procedeva e si creava la sceneggiatura grazie al testo delle musiche. Entrò poi in scena Caroline Thompson, la sceneggiatrice “ufficiale”. La scelta di mettere il nome di Burton nel titolo del film ha origine dal fatto che il regista aveva raggiunto la fama in quel periodo e quindi i produttori speravano di ricavare maggiori incassi.

sally e jack

Il messaggio che trapela dalle pagine scritte direttamente dal regista sul film nella sua autobiografia (Burton racconta Burton) è che molto spesso vengono sottovalutati ed emarginati coloro che sono ritenuti diversi. Non sempre viene compreso il fine, anche positivo, di coloro che non sono convenzionali. Jack, che aveva un sogno, il Natale, e faceva di tutto per realizzarlo al meglio, è vinto dal pregiudizio altrui e non è ritenuto idoneo a varcare i confini della sua Natura. (Della serie: tu, Scheletro, occupati dell’Halloween e basta, perché sai fare solo questo). Il regista voleva criticare questo stereotipo che crea possibilità ristrette di espressione. Lo stesso pubblico confermò il fenomeno che gli artisti volevano denunciare: i genitori non ritennero Nightmare Before Christmas adatto ai bambini perché troppo macabro. Un altro personaggio veramente interessante è quello di Sally ovviamente, in cui io personalmente vedo la ricerca del’emancipazione femminile, di un figlio verso il padre e dalla convenzione di idee imposte. Mi spiego: Sally ha una sua identità che differisce molto dall’ambiente circostante perché in lei regna un’indole sensibile e disponibile verso gli altri. Queste doti sono proprio il contrario di ciò che si trova nella città di Halloween.

Che altro posso aggiungere.. La pellicola è senz’altro diventata un cult grazie al lavoro e la passione di moltissimi artisti e tutt’oggi è apprezzata da molti. Di conseguenza è anche stata molto commercializzata attraverso gadget, accessori, cosplay, fan art e chi più ne ha più ne metta. Io personalmente ne sono una grande estimatrice fin da quando ero piccola e spero che anche voi (magari anche grazie a questa recensione) l’abbiate apprezzato o possiate farlo.

Curiosità: L’aiutante del Dr. Finklestein si chiama Igor, pronunciato “Aigor”. E’ un chiaro omaggio a “Frankenstein Junior”.

Citazione: Non sforzarti di capirlo, devi solo immaginarlo! (Jack)

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