Never let me go

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Premetto che prima di leggere il libro ho guardato il film, tra l’altro bello, di Mark Romanek, con Carey Mulligan, Keira Knightley e Andrew Garfield nei panni dei tre personaggi principali: Cathy (la narratrice), Ruth (la migliore amica) e Tommy (migliore amico/ragazzo di Ruth/ragazzo di Cathy). 

Questo è un romanzo che non ha un genere; è sia d’amore che di fantascienza che altro, ciò che più colpisce è l’atmosfera generale di malinconia che trasmette.

A parte alcune parti che ho trovato un po’ banali (tipo la spiegazione completa di tutti i misteri del libro alla fine) in generale mi è piaciuto. Nonostante i temi che affronta è una lettura abbastanza facile e veloce.

L’autore, Kazuo Ishiguro, ha lasciato tutte le responsabilità della narrazione a Cathy, che a 31 anni, racconta i ricordi della sua infanzia passata nel collegio di Hailsham con i migliori amici (già menzionati).

Non si tratta di un collegio normale ovviamente, ma di un’istituzione dove gruppi di ragazzi sono educati alla cultura e alla creatività ma senza mai uscire, senza genitori e senza libertà di scegliere il proprio futuro perché una volta fuori dal collegio sono diretti verso un’altra tappa obbligata per la loro educazione di “donatori”.

Tutti i ragazzi di questo collegio, infatti ,sono cloni destinati alla donazione di organi per malati terminali.

La seconda tappa è quella nei cottages, dove per un breve periodo, prima di iniziare le donazioni, hanno la possibilità di vivere una vita quasi normale a contatto con persone normali, ovviamente impotenti di cambiare la loro situazione.

Se non sapete cosa leggere ve lo consiglio, è interessante, sorprendente e fa pure riflettere.

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