Neonomicon

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Copertina dell’edizione uscita in Inghilterra.

Buona domenica a tutti! Oggi sono qui per parlarvi del Neonomicon, no non del libro dei morti di H.P. Lovecraft, titolo simile ma non è lo stesso. Se riesco a trovare il Necronomicon, riuscendo a non impazzire nel leggerlo, giuro che ci scrivo sopra qualcosa nel nome di Cthulhu, però, per ora, dobbiamo accontentarci di quello di cui parlo oggi, che è un fumetto del 2013, edito dalla Bao in Italia, scritto da Alan Moore e disegnato da Jacen Burrows.

Andiamo subito al sodo, parliamo della trama che si divide in due parti; nella prima in cui incontriamo  l’agente federale Sax, uomo alquanto particolare e, da cosa capiamo subito nella prime pagine, molto pragmatico e freddo, ma  dotato di una capacità di riconoscimento di pattern astratti fuori dal comune, che sarebbe  un modo molto complesso per dire che è dotato di un forte senso dell’intuito. Egli è stato chiamato per agire sotto copertura, in modo da tale da spiegare come mai tredici omicidi identici tra di loro sono, stati confessati da tre killer diversi, tre persone totalmente differenti e senza alcun legame in comune. Questo fattore richiede il suo speciale talento, poiché è stata esclusa la possibilità che due di loro avessero emulato il terzo o che avessero comunicato in qualche modo.

Nella seconda parte della nostra storia seguiremo le vicende di altri due agenti federali impegnati nel medesimo caso, questi sono Meril Brears e il suo collega Gordon Lamper, che seguono sempre la stessa pista (allarme spoiler) a partire da dov’era s’era fermato l’agente Sax. Si ritroveranno quindi a dover agire sottocopertura per infiltrarsi in una setta di persone dedite all’adorazione di Cthulhu, poiché fanatiche dei testi di Lovecraft e convinte che esista un fondo di verità nelle vicende narrate dall’autore.

L’autore Alan Moore.

Come al solito non ho voluto svelare molto della trama, ma solo accennare qualcosa in modo da stimolare la vostra curiosità e spingervi magari a recuperare il fumetto. Ora invece vorrei parlarvi del perché recuperarlo e queste  motivazioni sono piuttosto semplici. Moore scrive una storia  cercando di riprodurre l’atmosfera lovecraftiana nei tempi moderni e riesce benissimo nel suo intento, crea una trama non scontata o banale che mischia il genere del “fantahorror”, se così vogliamo chiamarlo, con un poliziesco dalle forti tinte noir. L’autore mette veramente molto del suo carattere rappresentando la realtà vera e propria senza filtri che l’abbelliscano, rendendola quasi più spaventosa dell’orrore stesso. I disegni fatti da Jacen Burrows sono un elemento complementare perfetto all’atmosfera descritta da Moore, rappresentano una realtà vicina a noi nei momenti normali e riescono a sconvolgere quando devono rappresentare ciò che a parole non può essere spiegato, le scene oniriche ne saranno un esempio lampante.

Come si poteva intuire consiglio l’acquisto del Neonomicon, sia agli appassionati del genere, perché è una di quelle poche opere in cui possiamo vedere rappresentato, almeno in parte, il lavoro di Lovecraft sia a chi ama Moore e le sue storie, sopratutto  poiché ciò da cui prende spunto è un universo letterario a lui molto caro. Ricordo, però, che le scene rappresentate e la storia stessa, non saranno apprezzate da tutti, poiché alcune sono piuttosto crude e spinte. Nel complesso è stata un opera che mi è piaciuta molto e che mi ha colpito per questa sua crudezza nelle rappresentazioni, lo stile grafico mi è rimasto impresso anche se inizialmente ero piuttosto scettico a riguardo, poiché si sa che Lovecraft  gioca su ciò che non conosciamo per spaventarci, anzi su ciò che è incomprensibile per una “limitata” mente umana; quindi ero stranito dall’idea che questi elementi potessero essere rappresentati, beh, come il disegno sulla destra mostra, mi ero sbagliato di grosso.

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